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PARTE IL GIRO DAL SALENTO

di Eugenio Memmi 10/05/03

 

Inizia oggi l'86° giro d'Italia, partenza ed arrivo a Lecce, con l'assegnazione della prima maglia rosa. 192 Km a spasso nel Salento, con il  gruppo dei ciclisti ed il suo carrozzone. Ci sarebbe piaciuto che il giro fosse passato da Casarano, ma non è stato possibile, per una serie di circostanze, da un lato ambientali, come la presenza di strade strette e pericolose per il gruppo del giro; altra circostanza sfavorevole è sicuramente la posizione decentrata rispetto al percorso prescelto, altra circostanza sfavorevole è sicuramente legata a strategie politiche. Comunque siano andate le cose, il giro non era lontano dalla nostra città, chi voleva vederlo da vicino oggi ne aveva la possibilità; così anch'io con la mia famiglia, panini ed acqua fresca al seguito siamo partiti per vedere da vicino i beniamini delle due ruote. Ci siamo diretti sulla Gallipoli - Leuca all'altezza di Presicce - Acquarica, ci siamo fermati sulla circonvallazione ed abbiamo atteso che passasse il colorato gruppo del giro. Strade interdette al traffico, gente numerosa ai margini della strada, e noi li insieme a loro. Arriviamo verso le 14:00 e notiamo che in tanti indossavano maglia e cappellino rosa del giro. Mi chiedevo come mai tutte queste persone si fossero prodigate per essere li al passaggio del giro tutti belli e in tenuta rosa. Ero io l'anormale o c'era qualcosa che mi sfuggiva? Trascorrono nemmeno tre minuti ed ecco arrivare la risposta, giunge un auto con trombe a tutto volume che vende maglia, cappellino, orologio ed occhiali da sole a "soli" 5 euro. Così, anch'io acquisto due confezioni del prezioso ricordo per i miei due figli; altrettanto fanno gli ultimi arrivati. Dopo pochi minuti, arrivano altre due auto vendi souvenir del giro, e poi altre due, e poi ancora altre due, tre, quattro, insomma diventa un continuo giungere di auto che vendono magliette. Alla fine giunge anche il gruppo dei ciclisti, compatto, preceduto da diverse auto e moto della Polizia ed in coda le auto ammiraglie delle squadre. Sarà durato uno due minuti il passaggio del gruppo, veloce, bello, colorato; certo a quell'andatura non è che hai la possibilità di riconoscere i vari ciclisti, ma era importante esserci. La cosa che mi ha un pò sconcertato  è stata questa vendita fatta in una maniera così maniacale e "pensata", fatta a brevi intervalli da queste auto che arrivano in corsa e ti invogliano all'acquisto di una maglietta del valore di 50 cent., un orologio da 50 cent., un paio di occhiali da 50 cent., un cappellino da 50 cent., il tutto per soli..... 5 euro. Ma si sa, bisogna far quadrare i conti; vi assicuro che di questi gadgets ne hanno venduti tantissimi. Tutto fa giro, viva il giro d'Italia.

 
 

 

 
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