TuttoCasarano

Lo spazio web a disposizione dei cittadini

Home page

La vita Politica

Lo sport

Cultura

Succede in città

Informazioni turistiche

la nostra E - mail

.

 

UNA PARTE DEL MONDO CHE SCOMPARE " GLI ANTICHI MESTIERI"

Le classi 2° A-B-C-D- della Scuola Elementare di via IV Novembre
In classe, oggi 10 Dicembre 2001, abbiamo conversato sulla realizzazione del nostro presepe vivente e abbiamo menzionato alcuni mestieri antichi del nostro Salento, che stanno scomparendo.
Molti sono scomparsi a causa della tecnologia e del progresso di oggi.
Ci siamo chiesti: è positivo o è negativo?
Dalla nostra  conversazione, sono emersi:
ASPETTI – POSITIVI
 

ü- si produce in tempi più veloci;                    

üü- si produce di più;ü

ü- si fa meno fatica e meno sacrificio;

ü- c’è più benessere;

ü- c’è  più tempo libero.

 

ASPETTI - NEGATIVI

-più  disoccupazione;

- più inquinamento;

- più spreco;

ü- meno contatto con la gente;

ü- meno genuinità e semplicità dei prodotti;

ü- rischio di dimenticare  le nostre radici.

 

Noi non vogliamo dimenticare ciò che i nostri padri hanno vissuto. Perciò, cominciamo una scoperta socio- storica che ci farà scoprire: UNA PARTE DI MONDO CHE SCOMPARE.
Tutto passa… Il ricordo resta
Gli antichi mestieri è vero, fanno parte del mondo di ieri. Oggi è tutto “industriale”
e a noi sembra così naturale. Un tempo ci si affannava a riparare, oggi tutto quello che si rompe è da buttare. Civiltà del risparmio contro  civiltà del consumo.
Tutto passa… e il “progresso” non lo ferma nessuno. Ma la memoria, il ricordo, quello sì è importante: raccontiamolo alle persone e che siano tante, tante.
PERCHE' PROPRIO NEL SALENTO QUESTI ANTICHI MESTIERI?
Ecco le nostre ipotesi:
perché c’era molta povertà;
 perché non c’erano industrie;
 perché c’era stata la guerra;
perché molta gente emigrava e
    quella che rimaneva era povera;
 perché c’era poca acqua.

Acqualuru”

Venditore d’acqua

"Carpentiere"

Carrettiere

"Cazzafricciu"

Schiaccia sassi

“Mulaforbici”

Arrotino

“Mpaiaseggie”

Impagliatore di sedie

"Lattarulu”

Venditore di latte

“Mmbrellaru"

Riparatore di ombrelli

“Ferraciucci"

Maniscalco

“Cconzalimmi"

Riparatore di cocci

“Pezze e capiddhi" 

Mercante di stracci e capelli

“Murgarulu”

Compratore di olio usato

“Nachiru” 

Capo operaio del frantoio
Cavamonti   

“Fornararu” 

Setacciaio

“Figulo” 

Colui che lavorava la creta
Colui che faceva i panieri
Ciabattino

“Curdaru”

Colui che faceva le funi

"Quatararu"

Aggiusta pentole 

"Uttaru"

Bottaio

“Vanisciatuttu”

Banditore

Mescia te talaru

Tessitrice
Ricamatrice  
 
Purtroppo gli antichi mestieri salentini sono sconosciuti a tanti bambini.
Perciò, per divulgarli, è necessario che se ne parli;
dallo “scarparu”
al “panararu”
dal “murgaru”
allu”quatararu”
dal “farnararu”
all’ “umbrellaru”
ma poi c’è pure la “mescia”,
e lu “pezze capiddhi”,
e lu “stagninu”
e la “nunna ta fortuna”
di molti, il ricordo è ormai lontano; tanto erano le cose che si facevano col sudore, piano, piano.