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Strage di Capaci: annullate
condanne a 13 boss

31/05/02

Tommaso Buscetta  

GIUSTIZIA (CNN) -- La quinta sezione penale della Cassazione ha annullato venerdì, con rinvio, 13 condanne ai boss accusati di essere stati tra i mandanti della strage di Capaci, nella quale dieci anni fa morirono il giudice Giovanni Falcone, sua moglie e gli agenti della scorta.

In particolare la Corte d'Assise d'Appello di Catania - alla quale è stato rinviato il processo proveniente da Caltanissetta - dovrà rifare il processo a Pietro Aglieri, Salvatore Buscemi, Pippo Calò, Giuseppe Farinella, Antonino Giuffrè, Antonino Geraci, Greco, Francesco Madonia, Giuseppe Madonia, Giuseppe Salvatore Montalto, Matteo Motisi, Benedetto Spera.

Inoltre dovrà essere calcolata di nuovo la pena per il boss Mariano Agate. Confermate invece le altre 21 condanne per gli esecutori materiali dell'attentato (tra questi Rampulla, Troja, Battaglia, Biondino, Biondo, Cangemi) e per gli altri componenti la Cupola come Totò Riina, Leoluca Bagarella, Domenico e Raffaele Ganci.

Disattese le richieste del procuratore Abate

Con questo verdetto la quinta sezione penale della Cassazione ha disatteso le richieste del procuratore generale Nino Abate che aveva chiesto di annullare con rinvio solo le condanne per Giuseppe e Salvatore Montalto, Benedetto Spera, Matteo Motisi, Pippo Calò e Francesco Madonia.

Per tutti gli altri imputati del processo (complessivamente 34) il Pg aveva chiesto la conferma delle pene, molte delle quali all'ergastolo. In sostanza la V sezione penale sembra aver seguito l'orientamento che questa stessa sezione aveva espresso lo scorso anno quando annullò con rinvio la condanna a molti boss della Cupola accusati dell'omicidio di Salvo Lima.

Con quella decisione la V sezione aveva affermato che la sola appartenenza alla Cupola di Cosa Nostra non comporta automaticamente per tutti i boss, in mancanza di riscontri, l'adesione alle decisioni della Commissione per le quali non è dimostrata la partecipazione diretta di ogni singolo capo mandamento.

In questo modo era stato sconfessato il ''teorema Buscetta'' in base al quale per i delitti eccellenti sono da considerarsi mandanti tutti i componenti della Cupola. Adesso bisognerà attendere anche il deposito delle motivazioni della sentenza pronunciata venerdì. Tutti gli avvocati difensori nei loro motivi di ricorso avevano chiesto l'annullamento delle condanne facendo riferimento ai nuovi principi fissati dalla pronuncia di annullamento delle condanne per il delitto Lima.

Il processo di appello - adesso cancellato con rinvio dalla Cassazione - si era concluso a Caltanissetta il 7 aprile del 2000, con 29 condanne all'ergastolo: cinque in più rispetto al primo grado. Il verdetto riguardava i boss della commissione mafiosa riconosciuti dai giudici come mandanti dell'attentato del 23 maggio del '92 in cui furono uccisi i giudici Giovanni Falcone e Francesca Morvillo (sua moglie), e gli agenti di scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani. I pm avevano chiesto 32 ergastoli.

La Corte di Assise di Appello di Caltanissetta aveva riconosciuto l'attendibilità dei pentiti Giovanni Brusca e Salvatore Cancemi, che avevano beneficiato delle attenuanti previste per i collaboratori di giustizia, con condanne al di sotto dei 20 anni. La Corte aveva pronunciato anche 3 assoluzioni: in primo grado erano state nove.

Con il contributo di ANSA

 

 

he 3 assoluzioni: in primo grado erano state nove.

Con il contributo di ANSA