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LA CITTA' DI CASARANO FESTEGGIA IL SUO CITTADINO PIU' ILLUSTRE IN OCCASIONE DEL SUO 80° COMPLEANNO

di Enzo Schiavano, dal Quotidiano del 03/06/03

E’ stato un one-man-show. Si è trasformata in un vero spettacolo, condotto dal protagonista stesso della manifestazione, la cerimonia di consegna del riconoscimento ufficiale dell’attività di imprenditore al cav. Antonio Filograna, in occasione dei suoi 80 anni, compiuti giusto ieri. Se non avesse fatto l’industriale della calzatura – anzi, il "ciabattino" come ama dire – Mesciu Ucciu sarebbe forse diventato una star della Tv, come Fiorello, Adriano Celentano o Roberto Benigni. Solo che alla notorietà certa, non sarebbe forse corrisposta la ricchezza che ha accumulato in 55 anni di attività per sé, per la sua azienda e, soprattutto, per le migliaia di dipendenti che hanno lavorato per la "Filanto".

Di fronte ad una platea formata dalle massime autorità locali politiche, religiose e militari, dal gruppo dirigente dell’azienda, da numerosi cittadini e dai parenti (tra i quali il fratello gemello Ubaldo), riuniti nello splendido scenario del portico comunale, il "ciabattino" di Casarano ha dato il meglio della sua proverbiale ricchezza di energia e di fantasia, parlando ben oltre il tempo prestabilito e facendo saltare il rigido protocollo organizzato per la cerimonia. Alternando momenti di commozione a lampi di autentica ilarità, con battute che hanno fatto divertire i presenti, Filograna ha raccontato i sacrifici di una vita per realizzare la più grande fabbrica di calzature d’Europa (è la realtà, non è un’esagerazione), chiudendo con una secco attacco all’attuale Governo di centro destra accusato di trascurare il Sud del Paese.

"Questa è una zona piena di orgoglio e che ha tanta voglia di impresa – ha detto il cavaliere – ha bisogno, però, di sostegno per realizzare lo sviluppo economico. Non dobbiamo dimenticare che è ancora una zona depressa. Quando c’erano i governi democristiani, c’era almeno la Cassa per il Mezzogiorno che dava una mano ai nostri imprenditori per ridurre il divario con il Nord. Questo governo, invece – ha detto Filograna – ascolta solo quello che dice Bossi". Alla fine dello straripante discorso di Mesciu Ucciu, l’amministrazione comunale gli ha consegnato una targa in cuoio, realizzata da Rocco De Micheli, su cui è stato impresso il dispositivo della delibera che la giunta municipale ha votato all’unanimità nella stessa mattinata di ieri.

Con l’atto ufficiale la giunta, a nome della comunità casaranese, "riconosce al Cav. Antonio Filograna, presidente del gruppo Filanto, autorevole protagonista della vita cittadina, i meriti della sua encomiabile opera, tributandogli l’apprezzamento ed il ringraziamento dell’intera Città per aver dedicato al lavoro la propria esistenza, contribuendo, con la sua straordinaria visione imprenditoriale, allo sviluppo occupazionale ed economico del nostro territorio. Numerosa e di alto profilo la presenza delle autorità, a cominciare dal Presidente della giunta regionale, Raffaele Fitto, accompagnato dall’assessore al Bilancio, Rocco Palese.

La Provincia era rappresentata dal presidente, Lorenzo Ria, dall’assessore ai Servizi Sociali, Claudio Casciaro, e dal consigliere provinciale, Franco Pisanò. A fare onore agli 80 anni di Filograna, ha partecipato anche il vertice provinciale dell’Associazione Industriali di Lecce, ossia Salvatore De Riccardis (presidente), Dario Stefano (vice presidente) e Vito Aprile (direttore generale). Tra i presenti anche il vescovo di Nardò-Gallipoli, Domenico Calandro; i sindaci di Gallipoli (Giuseppe Venneri) e di Supersano (Giuseppe Stefanelli); il direttore generale della Banca Popolare Pugliese, Vito Primiceri; il sen. Rosario Giorgio Costa; il consigliere regionale Antonio Maniglio; tra i numerosi imprenditori, da segnalare la presenza di Tommaso Scarlino, titolare dell’omonimo gruppo industriale, che compiva ieri 63 anni. Industriali, evidentemente, si nasce nel segno dei Gemelli.

 

 

Il primo ad intervenire è stato del sindaco, Remigio Venuti. "Con Antonio Filograna, Casarano è diventata una piazza di produzione e di affari nota in tutto il mondo – ha detto il primo cittadino – un’area agricola ed arretrata, grazie all’attività di un pioniere, è divenuta un’area a forte connotazione industriale, un vero e proprio distretto industriale, sempre più moderno e in grado di trainare l’area nella competizione". Dopo Gabriele Caputo, presidente del Consiglio Comunale, che ha rivolto gli auguri a nome dei 21 rappresentanti politici della città, è intervenuto Salvatore De Riccardis, presidente di Assindustria, che ha osservato come il miglioramento della vie di comunicazione che portano a Casarano sia "avvenuto grazie anche all’attività e all’impegno di questo colosso della calzatura".

Lorenzo Ria e Raffaele Fitto hanno invece sottolineato che l’impegno imprenditoriale di Filograna deve essere un esempio per i giovani e per l’intero Paese. Il vescovo di Nardò-Gallipoli, Domenico Calandro, ha messo in evidenza la generosità del presidente della Filanto, mentre "ha impressionato per l’entusiasmo e la franchezza. Solo dando tutto se stessi, come ha fatto lui – ha concluso il vescovo – si può fare veramente qualcosa di buono". In mattinata erano giunti in Municipio i messaggi del Prefetto di Lecce, che si scusava per l’assenza (giustificata per gli impegni relativi alla festa della Repubblica) e dell’on. Massimo D’Alema. "Non spetta a me ricordare quanto Antonio Filograna abbia dato alla sua città, al Salento e al Mezzogiorno – scrive il presidente dei Ds al sindaco di Casarano – ma tutti sappiamo che si tratta di un contributo straordinario di lavoro e di amore. Ho avuto in questi anni di conoscere Antonio Filograna – conclude D’Alema – di apprezzare il suo impegno, la sua passione, la sua amicizia. E di ciò mi sento onorato".Assindustria e Provincia di Lecce hanno consegnato al cavaliere due targhe in occasione del suo compleanno, ma anche il gruppo Filanto – rappresentato dal presidente Antonio Filograna-Sergio, dal vice presidente Patrizia Filograna e dal direttore generale Michele Zonno – ha ricambiato i doni con altrettante targhe. I riconoscimenti sono proseguiti fino alla fine con gli omaggi consegnati al cavaliere dall’associazione sportiva "Filanto 2001", dalla Comunità Emmanuel e dalla sezione provinciale della "Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori", di cui Filograna è il presidente onorario, e dal Centro Anziani. "Per la verità io sono ancora giovane – ha detto Filograna dopo aver ricevuto l’omaggio floreale – dicono che a 80 anni uno è ormai decrepito. Non è vero: se si lavora non si finisce decrepiti".

 

L’omaggio che gli ultrà del Casarano – l’associazione "Cusp 1980" – hanno voluto fare al loro presidente è sicuramente il più originale che Filograna ha ricevuto. Si tratta di una maglia rosso azzurra della squadra calcistica, che il cavaliere ha retto per una ventina d’anni, con il numero 80 (gli anni compiuti) e con il nome Mesciu Ucciu sulle spalle. Un regalo che ha sorpreso l’imprenditore e che voleva essere uno dei tanti tentativi dei tifosi per convincere l’industriale a riprendere la società. Filograna, però, come avviene da ormai un anno, non ha ceduto. "Io sono pronto a riprendere la società – ha ripetuto anche ieri – soltanto se anche gli altri imprenditori, commercianti e professionisti della città danno il loro contributo per gestirla economicamente". Il cavaliere ha sottolineato che pochi industriali hanno sostenuto per vent’anni una squadra di calcio di quel livello (durante la sua presidenza il Casarano ha militato per diverse stagioni in serie C1 e C2, sfiorando nel 1984 la promozione in serie B) ed ha ricordato la contestazione nei suoi confronti accompagnata dalle sassate alla sua automobile.

 

 

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