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25 anni a fianco dei pazienti  per il Tribunale dei Diritti del Malato
Di Enzo Schiavano, dal Nuovo Quotidiano di Puglia, 29/12/2005

  

L’associazione “Cittadinanzattiva” ha celebrato il Venticinquennale del “Tribunale per i Diritti del Malato”. La manifestazione si è svolta l’altra sera, presso l’aula magna del presidio ospedaliero “F. Ferrari”, alla presenza di numerose autorità e semplici cittadini. A celebrare l’importante traguardo dei 25 anni di attività di una delle associazioni più amate nel vasto panorama del volontariato, erano presenti, tra gli altri, il sottosegretario alla Difesa, sen. Rosario Giorgio Costa; il sen. Francesco Chirilli; il direttore sanitario dell’Asl Le/2, dott. Rodolfo Rollo, e la responsabile sanitaria del “Ferrari”, dott.sa Gabriella Cretì; il sindaco di Casarano, Remigio Venuti, e gli assessori Antonio Memmi, Gabriele Caputo, Giuseppe Morgante e Sergio Abruzzese; i responsabili nazionali e regionale di “Cittadinanzattiva”, Stefano Inglese e Fernando D’Angelo.

La concomitanza con una sessione del Consiglio Regionale, che discuteva tra l’altro di programmazione sanitaria, ha impedito all’assessore regionale alla Sanità, Alberto Tedesco, di intervenire al dibattito sul tema “Prima di tutto i malati”. Il suo intervento era, senza dubbio, il più atteso, ma la sua assenza ha deluso i presenti e, probabilmente, gli organizzatori. Prima dell’inizio dei lavori, la coordinatrice territoriale del Tdm, Anna Maria De Filippi, ha rivelato di aver sentito per telefono l’assessore, trasmettendo le scuse per l’assenza, ed ha promesso di organizzare tra breve un incontro a Casarano per capire i problemi della sanità nel sud Salento.

I lavori del convegno si sono incentrati sulla relazione della De Filippi. “Sono 25 anni che il Tdm fa tutela dei diritti del malato – ha detto, tra l’altro, la coordinatrice territoriale – e pensavamo che dopo 25 anni il malato sarebbe venuto prima di tutto, però così non è. Il malato non viene prima di tutto perché, ogni giorno, alla domanda di salute egli riceve la risposta di mettersi in lista d’attesa, in lunghe file di attesa davanti agli sportelli per una prenotazione, per il ritiro di un referto, negli ambulatori per una visita, per la somministrazione di chemioterapia”. Insomma, un sistema ancora lungi dall’essere efficiente tanto che “quando uno si ammala rischia di diventare un cittadino senza diritto di cittadinanza in attesa di trovare una risposta”.

La De Filippi ha sottolineato che un servizio migliore non può essere espletato “con macchinari obsoleti, con personale sott’organico o comunque carente, con macchinari acquistati e tenuti imballati per mancanza di spazi”. Sul “Ferrari” il commento del Tdm è stato duro. “Per trent’anni è stato lasciato all’incuria e nella trascuratezza – ha detto la De Filippi – quasi dovesse scontare colpe politiche o scelte partitiche non condivise dai poteri forti. Accanto ai nuovi ambienti moderni e funzionali ve ne sono molti fatiscenti e carenti di qualsiasi attenzione o servizio”. Dito puntato anche verso la presenza di barriere architettoniche nelle strutture sanitarie e la “disumanizzazione dei rapporti tra operatori sanitari e pazienti”. Al direttore generale dell’Asl, il Tdm ha sollecitato “interventi più incisivi e più efficaci” per risolvere i tanti problemi dell’azienda sanitaria.