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Ancora sull'otto per mille

 

 

Di Enrico Giuranno

enrico.giuranno@gmail.com

Casarano, 02/09/2010

 

 

Credo si sia già affrontato sulle pagine di questo sito il funzionamento dell'otto per mille!

 

In realtà è una "tassa democratica" che funziona come per le elezioni!

Se su 10 persone 5 scelgono di devolvere il loro 8 per mille alla chiesa cattolica, 3 alla comunità ebraica e 1 alle chiese protestanti, quelli che si astengono delegano agli altri la decisione e quindi i fondi vanno distribuiti nelle proporzioni scelte da chi ha espresso una preferenza. Più o meno come funziona per i nostri rappresentanti in parlamento. il principio è: se voto sono rappresentato, se mi astengo, delego!

 

Un ultimo pensiero. Siamo in periodo di crisi. Fin qui ci arrivo pure io che non sono un esperto di economia...che facciamo per alleviare il peso di questa crisi a Casarano? Chiudiamo il cantiere di Pietra bianca e mandiamo a casa i muratori?...chiediamoci pure quante famiglie vivono grazie a un cantiere...

 

buona fine estate! 

 

Enrico Giuranno

 

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03/09/2010 E' disarmante l'ignoranza e la faciloneria nel liquidare dettagliate argomentazioni da parte di alcune persone, nonostante le prove acclarate con documentazioni, testimonianze e fatti. Lettere prive di alcuna apologia, mirate solo a favorire l'omertà e la confusione.

Ma sig. Giuranno... cosa va blaterando? Tassa democratica? Chiese che danno lavoro? Ma che considerazione ha Lei dei soldi pubblici? E soprattutto dove vive? Se questo è il concetto che ha dello Stato e dell'importanza che ha la spesa pubblica, non mi meraviglio di come il sovraindebitamento spaventoso del nostro comune non desti preoccupazione tra la popolazione.

Mi trovo di nuovo a dover controbattere su discorsi si già abbondantemente comprovati, ma a quanto vedo per nulla ben assimilati, apprendendo inoltre con enorme sorpresa anche edotte quanto improbabili enunciazioni sul concetto di "democrazia". 

Mi spiace non poterLe fare un disegnino esemplificativo, cosicchè Lei possa capire meglio, ma mi limiterò a ripetere per l'ennesima volta le critiche già precedentemente sollevate.


1) In periodo di crisi non è certo una cattedrale nel deserto nè tantomeno una centrale a biomasse che solleveranno le sorti della città, giacchè così si possono solamente posticipare gli eventi nefasti, ma non risolverli una volta per tutte. Il lavoro deve essere incentivato con delle politiche mirate all'interesse collettivo e non dei pochi. Sto ancora aspettando di capire come il T.urismo A.mbiente C.ultura demasiano, TAC 2 per gli amici, possa dare i 3000 posti di lavoro promessi berlusconianamente dal sindaco..


2) In buona sostanza, bisogna capire se questo otto per mille è da intendersi una tassa sul credo religioso ( allargando quindi la ristretta lista dei beneficiari anche alla religione islamica, buddista, valdese, etc..) o se è una tassa solo per fare cassa.


3) Nella seconda ipotesi, non capisco la motivazione per il quale la Cei si aggiudica non solo la quasi totalità delle preferenze inespresse ( si ricordi che è l'80% dei contribuenti che non si pronuncia), ma usufruisce per vie traverse anche dei soldi destinati allo Stato. Tassa democratica? Ma mi faccia il piacere... Le consiglio una più attenta informazione!

 

4) Periodo di crisi, appunto: PERCHE' IL COMUNE DI CASARANO, PUR SAPENDO CHE IN VIA PIMMENTHEL LA CEI DISPONEVA DI UN TERRENO PER L'EVENTUALE CHIESA, HA DONATO UN ULTERIORE TERRENO DI CONSIDEREVOLI DIMENSIONI DI PROPRIETA' PUBBLICA? PERCHE' NON SI E' SCELTO DI VENDERE TALE TERRENO PER RISANARE IL DEBITO? PERCHE' BISOGNA ASPETTARE DI SVENDERE SOLO GLI EDIFICI PUBBLICI E FARE QUESTE INUTILI CONCESSIONI!


5) Si evade volutamente e per l'ennesima volta la mia domanda: COME MAI LE CHIESE SI SVUOTANO MA AUMENTANO DI NUMERO? quali iniziative sociali prevede il faraonico progetto di contrada Pietrabianca in favore dei poveri di Casarano? Dopo che i lavori termineranno, chi ne avrà usufruito davvero in maniera permanente, i muratori o il vescovo? Sig. Giuranno, ma con chi crede di parlare.. con il "popolino"? 


Dico a Lei, rivolgendomi anche ai suonatori d'orchestra che dovrebbero avere udito fine ma che pare invece non ci sentano molto bene, al popolo del "crocifisso laico" che in occasione delle affermazioni di Gheddafi si è inabissato non producendo nessuna pseudocrociata (il Papa cos'ha detto in proposito? o a Castel Gandolfo non è arrivata la lieta novella dell'appello del leader libico alle Gheddafine e all'Europa tutta? Santo Padre!).. continuate a perseverare in questo delirante e vile fanatismo.. continuate a guardare il dito, perchè la luna è troppo lontana per voi.. ma per carità, state lontani dalla pubblica amministrazione!

Saluti

Francisco La Manna

flamanna77@yahoo.it

 

 

 

03/09/2010 Relativamente alla "democraticità" dell'8 per mille ho i miei personali dubbi e credo sia giusto chiarirli aprendo una discussione che su questo sito può avere un'ampia eco e partecipazione.
Anzitutto ci terrei a dire che, in contrapposizione a quanto afferma il signor Giuranno, 8 per mille ed elezioni sono due cose che non possono essere assolutamente accostate in quanto:

- nelle elezioni utilizzo si utilizza sistema che consente di inviare rappresentanti a governarmi;
- nell'8 per mille decido la destinazione di una certa quantità di denaro a persone di cui potrei anche non interessarmi nel modo più assoluto (e loro   potrebbero non interessarsi a me).

Per questo motivo perché, se non indico preferenze, qualcuno dovrebbe scegliere per me? Se io non indico nulla vuol dire che, per un motivo o per l'altro, scelgo di non destinare soldi per uno scopo in particolare. Alle elezioni vien sempre fuori qualcuno che penserà al mio paese, al mio futuro; delegare qualcuno nell'8 per mille vuol dire, invece, dare soldi a qualcuno che, personalmente, non mi rappresenta, non pensa al mio futuro.
Il signor Giuranno si è dimenticato di fare calcoli più specifici: in Italia meno della metà sceglie di destinare la quota dell'8 per mille. Eppure l'"intera"  quota (come se tutti avessimo scelto!!!) viene ripartita in base a chi "non ha scelto"!!!
Così se chi ha scelto ha pensato, nell'80% dei casi, di destinare la propria quota alla Chiesa Cattolica si ha che, non l'80% di chi ha scelto viene destinato ad essa, ma bensì l'80% dell'intero 8 per mille.
In parole povere, se tra quel 40% (per esempio) di chi vuole destinare l'8 per mille, c'è un'80% che decide di destinarlo alla Chiesa Cattolica ad essa andrà l'80% della quota di tutto l'8 per mille: si avrà che il 32% del totale decide per l'80%!!!
Dove sta la democrazia? Sappiate che in Italia chi realmente decide di destinare l'8 per mille alla Chiesa Cattolica è proprio quella quota intorno al 30-40%. Consiglierei, perciò, di pensarci un po' di più sulla destinazione di tale quota e se proprio non si è sicuri su dove indirizzarla è bene ricordare che è possibile scegliere sempre lo Stato Italiano... almeno quei soldi tornano a noi e al nostro futuro!
Mi pongo anche un ulteriore problema: alle confessioni religiose viene destinato l'8 per mille, perché negli altri casi i parla di 5 per mille? Questo mi sa tanto di discriminazione. Io proporrei di metterli tutti nello stesso calderone, tanto sono tutte quote da poter destinare per uno scopo preciso: sarei curioso di vedere come l'intera quota sarebbe ripartita!!
Relativamente al cantiere di Pietra Bianca, io non ho udito ancora nessuno che parli di chiusura e mandare a casa i muratori (sign. Giuranno come argomento, questo, è proprio di basso fondo e sa tanto di eccessivo populismo!). Bensì qualcuno, su questo sito, ha tentato di far capire che erano presenti terreni alternativi all'attuale già in possesso dalla curia, ma argomento assai più importante e questo: era proprio necessario? Una Chiesa  non da ospitalità fissa a persone senza dimora, a persone che non sanno più dove andare, disperate, senza un lavoro... magari soluzioni di quartieri popolari probabilmente sì...
Neanche io sono un economista, ma preferisco guardare alla situazione contingente.
Remo Tomasi

remo.tomasi@gmail.com

 

http://www.youtube.com/watch?v=AB5xOJaILPc

 

 

 

04/09/2010 NON E' PIACIUTO IL PROSELITISMO DEL COLONNELLO: "IN ALTRI PAESI NON CI SAREBBE STATO"

«Avvenire» all'attacco sul Gheddafi show «Momenti urtanti, è stato un boomerang»

 

Editoriale del quotidiano dei vescovi contro l'«incresciosa messa in scena» del leader libico a Roma

Dal Corriere della sera del 31 agosto 2010

 

A Castel Gandolfo forse non è arrivata nessuna notizia, invece qualcuno a Casarano si è concentrato sulle gheddafine!

Mi permetto di consigliare anche a lei una più attenta informazione...oltre al corriere ne hanno parlato molti tg nazionali e l'osservatore romano!

 

Qualcuno diceva: so di non sapere!...cosa vuole che le dica che io so tutto? Non lo faro! Non avrò usato i termini corretti, perchè non mi occupo di economia, ma da contribuente le posso dire che il meccanismo dell'8 per mille è molto trasparente! Non riesco a capire perchè, se l'80% di chi firma, firma per la chiesa cattolica, i soldi dovrebbero andare da qualche altra parte!

Se non siete daccordo firmate (e fate firmare) per le chiese Valdesi...

Prima però, vi invito a visitare una qualsiasi delle parrocchie di Casarano...poi potrete dirmi se esistono sul nostro territorio altre realtà che riescano a coinvolgere tanti ragazzi, giovani, adulti, anziani!...e magari fatevi spiegare da qualcuno cosa fa la Caritas a Casarano, specialmente in questo periodo di Crisi...poi ne riparliamo!

I cattolici lontani dalla pubblica amministrazione?...questa l'ho già sentita!...Chissà cosa le avrebbero risposto De Gasperi,La Pira, Bachelet o Moro!

Enrico Giuranno

enrico.giuranno@gmail.com

 

 

 

04/09/2010 Caro Enrico,
riporto una frase del tuo ultimo intervento:
"Prima però, vi invito a visitare una qualsiasi delle parrocchie di Casarano...poi potrete dirmi se esistono sul nostro territorio altre realtà che riescano a coinvolgere tanti ragazzi, giovani, adulti, anziani!...e magari fatevi spiegare da qualcuno cosa fa la Caritas a Casarano, specialmente in questo periodo di Crisi...poi ne riparliamo!"

Effettivamente ti rispondo che se venissero ripartite più equamente le quote monetarie da destinare direi che ci sarebbero anche più cervelli sul territorio italiano ma, chissà perché, preferiscono espatriare, andare dove hanno maggiore considerazione e investimenti.

Tu parli di personaggi illustri del passato e io ti rispondo: "voglio vedere te cosa faresti senza la scienza che si sviluppa negli ospedali, nelle università..." chissà a quest'ora
quanta gente non avremmo più visto e magari non avremmo quella enorme rete, chiamata Internet, che ci da voce e democrazia.

Tu dici ancora:
"Non riesco a capire perchè, se l'80% di chi firma, firma per la chiesa cattolica, i soldi dovrebbero andare da qualche altra parte!"
Appunto! Sarebbe più giusto dare l'80% della quota di chi firma e non di chi NON FIRMA! Se io il mio consenso non te lo dò allora non destinare quella quota o al massimo
affidala allo stato: questo darebbe una mano al paese in questo periodo di crisi!

Poi, ho fatto un'ulteriore proposta: perché non mettiamo tutte i destinatari in un unico calderone (e senza tetto massimo come nel 5 per mille!): sarei proprio curioso di conoscere
le quote di ripartizione!
Avresti delle belle sorprese!
Eppure sarebbe questo un meccanismo più democratico del precedente! Lo propongo perché credo nella democrazia (anche se è un po' un'utopia); la mia proposta va verso questa direzione: a te andrebbe bene?

Remo Tomasi

remo.tomasi@gmail.com

 

 

 

04/09/2010 Sig. Giuranno, mi spiace ma con me la retorica non attacca. Se parla di trasparenza (e non più di democraticità) intesa come ovvia constatazione, Lei è stucchevolmente arrendevole. Neanch'io sono un economista, ma mi sforzo di usare un minimo di senso critico. Il buon Socrate affermava di sapere di non sapere, al fine di effettuare una ricerca quanto più completa possibile dello scibile umano. Solo gli stolti leggerebbero questo suo suggerimento provocatorio come una semplice constatazione d’ignoranza.

Continua a non rispondermi però. Ho capito che Lei, in qualità di uomo di Chiesa, non ha nessuna difficoltà a regalare i nostri soldi alle casse ecclesiastiche. Bene!

Mi spiega..

 

1)... perchè da buddista io non posso esprimere preferenza per la mia religione? I valdesi si e i buddisti no? E gli islamici? Chi ha selezionato questi sette beneficiari.. e perchè?

 

2)... perchè gli introiti che vanno in tasca allo Stato vengono poi reinvestiti a favore della Chiesa cattolica? E perchè solo a favore di questa?

 

Se per trasparenza intende la semplice rendicontazione dell'incasso, della serie "così è.. se vi pare!", mi permetta di complimentarmi con Lei per la Sua sagacia. Non può dire però che tale spartizione sia democratica, anche se sa di non sapere..

 

Per quanto riguarda il leader libico, non bastano un paio di articoli per dimostrare l'indignazione che ci si aspettava: manca sempre all'appello l'esternazione diretta del Papa, e quella degli esponenti politici (quali UDC vari, appartenenti e non al governo - eccezion fatta della Lega); la solerzia dimostrata nei confronti della campagna denigratoria contro la sentenza europea - che DEMOCRATICAMENTE discrezionava sull'esibire o meno il crocifisso in luoghi PUBBLICI - non è stata minimamente paragonabile a quella contro Gheddafi.

In merito a coloro che dovrebbero star lontani dall'amministrare la cosa pubblica, non mi riferivo certo alle grandi personalità politiche che Lei ha citato, in quanto loro hanno dimostrato di essere uomini di oneste capacità intellettuali e politiche, prima ancora di essere cattolici. Erano quegli stessi uomini che odiavano gli sprechi e conducevano una vita molto più morigerata degli odierni parlamentari. Tangentopoli infatti non li ha nemmeno sfiorati...

L'invito era rivolto esclusivamente a coloro che, come Lei, dimostrano di non riuscire a capire banali meccanismi antidemocratici e discriminatori, quali appunto l'otto per mille.

Il mio dito continua ancora ad indicare la luna.. basta solo individuare, con una leggera torsione del collo, dov'è la luna... ma so che Lei ce la può fare!

Francisco La Manna

flamanna77@yahoo.it

 

 

 

09/09/2010 Cristo non sarebbe mai morto in croce se avesse condiviso la logica di un 'concordato' con Ponzio Pilato sull'8 per mille. Cristiano è colui che 'imita' Cristo. Chi persegue il potere e il privilegio è solo un misero sepolcro imbiancato: un fariseo.

Francesco Primiceri

francoprimeceri@yahoo.it

 

 

 

 

 


 

 

Capiamo il meccanismo truffaldino dell' 8 X MILLE

 

 

 

 

               

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

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