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Beati i costruttori di chiese...!!

 

 

Di Francisco La Manna

flamanna77@yahoo.it

Casarano, 14/08/2010

 

Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.

Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli »  
(Matteo 5,3-12)

 

 

Oggi tutte le chiese, sia quella di Roma che quelle ortodosse e le protestanti, gestiscono patrimoni edilizi immensi. E' così come in Italia, anche in Europa, in America e in Africa. Nonostante la crisi delle vocazioni ed una popolazione religiosa che si va sempre più annichilendo, si continuano a costruire chiese e seminari e a litigare con le altre religioni per la costruzione di chiese o per impedire la costruzione di sinagoghe o moschee.

Ma chi paga la costruzione delle nuove chiese? Molti pensano sia la stessa curia che si carica di questo onere, con i proventi delle questue, ma in realtà non funziona proprio così.. c’entra anche l’otto per mille. In pratica, l’otto per mille dell’Irpef che ogni contribuente italiano versa annualmente allo Stato viene accantonato in un fondo, poi ripartito tra la Chiesa cattolica, lo Stato e le altre confessioni religiose che concorrono alla ripartizione del denaro: l’ Unione Chiese cristiane avventiste del 7° giorno, le Assemblee di Dio in Italia, la Chiesa evangelica valdese, la Chiesa evangelica luterana in Italia, l’Unione comunità ebraiche italiane.

Non si tratta di spiccioli, se teniamo presente che grazie all'8 per mille, la Conferenza Episcopale Italiana ha incassato nel 2004, ben 1 miliardo di euro.. e le quote vanno aumentando grazie ad un perverso meccanismo tributario che assegna quasi tutti i proventi di questa LAICA tassa, interamente alla Chiesa cattolica, a prescindere dalla scelta del contribuente! (http://www.youtube.com/watchv=yr4mZOQiv4w&feature=player_embedded)

 

L’ 8 per mille destinato allo Stato va alla Chiesa? Ma come è possibile? Come funziona? Non è una truffa.. ma una assegnazione a rigor di legge (poco logica!) che così poi ripartisce l'incasso totale:

·         35% - sostentamento dei sacerdoti;

·         29% - culto e pastorale, quali famiglie religiose volontariato laicale, fondo catechesi, tributi ecclesiastici regionali, cura delle anime-formazione clero-catechesi-etc

·         15% - edilizia di culto

·         1% - spese pubblicitarie, anche allo scopo di ottemperare all'obbligo di legge di diffondere informazioni sull'uso dei fondi stessi.

 

Personalmente mi sento truffato quando, in periodo di crisi soprattutto, la CEI si aggiudica ben l’80 % delle preferenze inespresse; mi sento truffato quando lo Stato dedica la sua parte di questa trattenuta per la ristrutturazione di beni ecclesiastici; mi sento truffato quando, in beffa ai famosi spot mandati in onda con i soldi dei contribuenti, scopro che la chiesa investe solo il 20% in opere di carità! 800 milioni di euro NON vengono usati per aiutare i poveri e gli ammalati...

 

Il Comune di Casarano non si sottrae a questa logica nazionale: non ha MAI mancato di erogare una fetta importante degli oneri di urbanizzazione secondaria alla Curia Arcivescovile, anzi che dire basta e fermare il finanziamento alla ricca Curia, sostenendo invece l’edilizia socio-culturale, gli asili nido, il verde pubblico, i parcheggi e tanti altri spazi per tutti i cittadini.

Passeggiando per le strade della zona Pietrabianca, potremo quindi osservare un nuovo cantiere, che sorge sull’ennesimo terreno gentilmente concesso dal Comune alla Curia , e che porterà alla realizzazione di un complesso architettonico polivalente: una nuova chiesa, tanto per cambiare, con annessi e connessi diversi spazi socioculturali (speriamo che sia contemplata anche una mensa per i poveri perlomeno!)

 

Ora mi chiedo e giro la domanda a coloro che si sentono portatori sani della parola del Vangelo: era indispensabile questa ulteriore cessione alla Curia, pur sapendo che questa già disponeva in via Pimmenthel di un’altra location di sua appartenenza? Già erano stati affidati a don Tommaso sia il chiosco dei giardini “William Ingrosso” (destinato a deposito di strumenti musicali, anzi che creare occupazione e reddito con una attività commerciale) sia i campi sportivi adiacenti alla zona industriale… c’era bisogno di rendere monopolio del sacerdote qualsiasi attività socio-ludica? Ben venga il coinvolgimento e la formazione dei giovani da parte delle parrocchie, ma siamo proprio sicuri che non ci siano altri attori altrettanto capaci di svolgere tale missione?

 

E ancora: ..forse Gesù aveva bisogno di grandi cattedrali per parlare alle gente? Forse riuniva i suoi discepoli in sontuose e sfarzose costruzioni per parlar loro del Regno di Dio? O si serviva meglio dell’ombra di un secolare ulivo per diffondere i suoi insegnamenti che nulla avevano a che spartire con il mero materialismo finanziario, ma che miravano esclusivamente alla formazione dell’animo dell’uomo? Mancano forse chiese a Casarano? Era indispensabile una nuova oltre alle 20 già esistenti? Oppure sono così stracolme da non poter contenerne più i fedeli? Al momento, non sarebbe stato più conveniente utilizzare questi soldi per sostenere praticamente problemi sociali molto più reali?

 

In linea di massima non voglio polemizzare sull’effettivo valore intrinseco di una chiesa, ma non mi pare che la relativa cubatura sia portatrice della rivoluzione culturale di cui abbiamo bisogno. Anzi, credo che si tenti di sopperire a questa mancanza di attenzione con l’ostentazione di freddi simulacri di cemento!

Essendo consapevole che criticare tali scelte è estremamente impopolare, sono certo di attirarmi le critiche di parecchie persone benpensanti, le quali mi ripeteranno la solita manfrina che la chiesa fa già tanto e che non merita simili “strumentalizzazioni”, ma gradirei che venisse analizzato piuttosto l’intento propositivo della mia lettera, per una migliore destinazione dei nostri soldi.

 

Un cartello all’ingresso del cantiere in questione scrive: “ Viva Gesù!”.. ma se questi vivesse, approverebbe?

La parola ora va ai saggi opinionisti, che sicuramente saranno meno blasfemi del sottoscritto..

Cordialmente

Francisco La Manna

 

 

"Non credere a nulla, semplicemente per sentito dire, non importa dove l'hai letta o chi l'ha detto, neppure se l'ho detto io, a meno che non sia affine alla tua ragione e al tuo buon senso.
Non credere nelle tradizioni, perché sono state tramandate per molte generazioni.
Non credere in niente, solo perché se ne parla tanto, o è sostenuto dalla stragrande maggioranza degli uomini.
Non credere semplicemente perché è scritto nei tuoi libri religiosi.
Non credere solo per l’autorità dei tuoi insegnanti e degli anziani.
Ma se dopo l’osservazione e l’analisi personale, scopri che è d’accordo con la ragione, ed è favorevole al bene e beneficio di tutti, allora accettala e vivi per essa.

(Buddha)

 

 

 

Quelo - Corrado Guzzanti

 

 

 

 

 

               

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

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