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QUESTO PAESE PER ESSERE DALLA PARTE DELLA LEGALITA' DOVREBBE AVERE UN MORTO AMMAZZATO ECCELLENTE ALL'ANNO. (GIOVANNI FALCONE)

Centrale a biomasse a Casarano, se ne parli nel prossimo consiglio comunale di Ugento

 

 

 

Di Angelo Minenna

pdci.ugento@katamail.com

 Ugento, 03/05/2010

 

Il Consigliere Comunale

Alla cortese attenzione dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Ugento avv. Massimo LECCI

e p.c.

alla cortese attenzione del Presidente del Consiglio Comunale di Ugento sign. Biagio MARCHESE

Oggetto: interpellanza urgente, con richiesta di risposta immediata nella prossima seduta utile del Consiglio Comunale. Progetto di costruzione di una centrale a biomasse nel territorio del vicino comune di Casarano. Possibili rischi per la salute degli ugentini e per l’ambiente di Ugento e del suo territorio.

 

Ugento, lì 27 aprile ’10

Egregio Signore,

premesso che:

-                                                                                                                                                                                                                                            E’ stato avviato da tempo l’iter autorizzativo, presso i diversi Enti, per la costruzione nel territorio del limitrofo Comune di Casarano di una centrale per la produzione di energia elettrica da 25 MWe, alimentata da olio di girasole, progettata e gestita dalla società Italgest.

-                                                                                                                                                                                                                                            Secondo alcuni pareri scientifici, i fumi, prodotti dalla combustione dei 5000 litri all’ora di olio di girasole (la cosiddetta “biomassa”) che farebbe funzionare la centrale suddetta, potrebbero essere nocivi, in quanto immetterebbero nell’aria, oltre all’anidride carbonica, diverse altre sostanze tossiche, tra cui biossido d’azoto, idrocarburi policiclici aromatici e diverse nano particelle, le quali oltre ad essere respirate dall’organismo umano ed anche animale, una volta “sciolte” nell’atmosfera andrebbero a ricadere e a condensarsi sui terreni e sulle piante, con la seria possibilità di penetrare anche nella falda acquifera del nostro territorio.

-                                                                                                                                                                                                                                            Pare che non esistano filtri o sistemi di depurazione validi per i fumi prodotti dalla centrale a biomasse di Casarano, e questo aumenterebbe i rischi per la salute umana, soprattutto per le popolazioni residenti nei comuni vicini al suddetto impianto (e sappiamo benissimo che Ugento dista da Casarano solo 9 km!!!): infatti, il respirare quanto immesso nell’aria da questa centrale potrebbe seriamente far aumentare malattie tumorali e alle vie respiratorie in maniera considerevole.

-                                                                                                                                                                                                                                            Questo impianto, denominato “Heliantos 2”, dovrebbe essere alimentato dalla combustione dei girasoli, e i medesimi e quindi l’olio da bruciare devono essere prodotti in un raggio di 70 km dal luogo in cui sorge la centrale: ciò risulterebbe devastante per l’agricoltura della Provincia di Lecce e per i paesaggi e le architetture che costituiscono da tempo immemorabile gran parte del Salento.

-                                                                                                                                                                                                                                            Risulterebbe, inoltre, se queste sono davvero le condizioni,  impossibile riconvertire quasi tutta la Provincia di Lecce a questo tipo di coltura, quella dei girasoli appunto, e quindi l’olio da combustione per Heliantos 2 dovrà essere importato dall’estero: questo comporta un aumento dei volumi del traffico in tutto il territorio salentino, in quanto aumenterebbe il numero di automezzi impegnati per il trasporto dei girasoli in lungo e in largo per l’intero Salento. Questo, lo sanno anche i bambini, aumenta le immissioni di anidride carbonica nell’aria, e le conseguenze di questo, purtroppo, sono già tristemente note a tutti.

-                                                                                                                                                                                                                                            Non solo, pare che per il funzionamento di questo impianto a biomasse occorrano notevoli quantità di acqua, in un territorio come il nostro, ciclicamente sottoposto a penuria e restrizioni di questo prezioso bene, senza contare il gran numero di pesticidi chimici che si dovrà usare per mettere a coltura la pianta del girasole…

-                                                                                                                                                                                                                                            Ugento è sede di un territorio vasto, il terzo della Provincia per estenzione, la maggior parte del quale votato ad una florida agricoltura, e la nostra economia è basata, oltre che su questa, anche sull’economia turistica.

-                                                                                                                                                                                                                                            A questo vanno ad aggiungersi la presenza di ecosistemi ed habitat naturali di notevole bellezza e pregio, che sono stati inseriti nel Parco Naturale Regionale “Litorale di Ugento”, proprio perché delicati e meritevoli di essere tutelati e fruiti dai salentini e dai turisti che ogni anno affollano la nostra splendida costa.

 

-                                                                                                                                                                                                                                            Aggiungo che proprio la vocazione, piuttosto recente, del nostro territorio, di improntare il suo sviluppo in maniera sostenibile, rispettosa dell’ambiente e degli ecosistemi naturali, oltre che dei paesaggi incontaminati e della riscoperta della vocazione agricola e delle tradizioni artigiane, va a cozzare fortemente con l’installazione di un impianto a biomasse di tali dimensioni e portata, oltretutto in una porzione di territorio così vicino al nostro, e che le ricadute, come sopra esposto, sia in termini economici, che occupazionali e di sostenibilità ambientale sono tutt’altro che positivi per Ugento ed il suo territorio, oltre che per l’intero Salento.

Tutto quanto sopra premesso,

CHIEDO

all’Assessore all’Ambiente del Comune di Ugento, avv. Massimo Lecci, di fornire in sede di prossimo Consiglio Comunale ampia e dettagliata relazione in merito a quanto sopra da me esposto, con particolare riferimento a quali strumenti di tutela intende porre in essere la Giunta Comunale di Ugento nei confronti dell’invasività dell’impianto a biomasse Heliantos 2, che dovrebbe sorgere nel comune di Casarano e che potrebbe avere conseguenze e ricadute negative sulla salute e sull’intero ambiente del territorio ugentino.

Distinti Saluti,  Angelo MINENNA

 

 

 

 

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