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Comunicato stampa e l'atto di scioglimento dell'accordo stipulato da Italgest Energia, Rcf Group S.p.A. e Blu Silicon Sardegna S.r.l.

 

 

Gruppo Italgest

Melissano, 21/04/2010

 

Con riferimento agli articoli apparsi oggi sull’impianto a biomasse di Casarano, in particolare sulle posizioni espresse dal Coordinamento Intercomunale “No alla centrale” organizzato dall’associazione “Energia, ambiente e vita”, Italgest precisa che non ha diffuso alcuna nota stampa relativamente allo scioglimento della joint venture con Rcf Group S.p.A.

“Le strumentalizzazioni”, afferma l’Amministratore Delegato, Paride De Masi,  “sono quelle che portano a parlare di inceneritori o mostri e  che non guardano alla realtà delle cose. L’unica certezza è che il danno che si sta arrecando allo sviluppo economico di una realtà capace di riconvertirsi è inaccettabile.

I tempi dei piani industriali non possono attendere i capricci di comitati nati strumentalmente per la necessità di visibilità di qualcuno.

L’atto di scioglimento di una joint venture così importante, definito lo scorso 13 aprile, è la conseguenza di un clima di terrore creato ad arte e che mortifica l’immagine di una città da sempre ospitale e di gente per bene che non può essere presa in giro da stregoni dell’ultima ora che gridano al disastro ambientale.

Ikea, multinazionale dell’arredo, ha deciso di impiantare in ogni punto vendita un impianto ad olio vegetale per alimentare il proprio fabbisogno energetico, contribuendo così alla salvaguardia del pianeta. A Casarano invece ciò diventa l’affare per pochi e che non porta benefici a nessuno. Mentre Ikea decide di realizzarlo e lo fa senza blocchi demagogici di sorta, nel Salento si continua a ritardare la tempistica di un piano industriale, un accordo di riconversione sottoscritto addirittura il 1° aprile 2008 in sede confindustriale (due anni fa, sigh….) che oltre a contribuire a produrre energia rinnovabile, guarda anche ad una riconversione possibile che purtroppo, a questo punto, speriamo faccia qualcun altro.  

Mi sarei aspettato delle controproposte rispetto ai miei progetti, invece solo invettive e bugie con le gambe corte che saranno presto svelate. Bisogna far ritornare a “respirare” una città. I danni provocati da questo atteggiamento saranno considerevoli per tutti.

Chi si rende complice di questa scellerata situazione è giusto che ne risponda direttamente ai cittadini. Ovviamente con la coscienza a posto sono pronto anch’io, dopo Rcf Group,  a farmi da parte”.

 

 

clicca sull'immagine per leggere il documento (pdf)

 

 

 

 

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21/04/2010 Controproposte:

http://www.repubblica.it/esteri/2010/04/21/news/le_citt_del_futuro_nuova_faccia_dell_europa-3498371/

ledicolantepazzo

ledicolante.p@tiscali.it

 

 

23/04/2010 Sig. De Masi (Paride)

Leggendo il suo articolo "pronto a farmi da parte" sono rimasto un poco colpito dal suo paragone fra  la maniera di pensare di noi Salentini e il gruppo multinazionale dell'arredo IKEA sul fabbisogno energetico.

Visto il passato (e forse presente) abbastanza scabroso di IKEA, ( brutte storie di lavoro per avere impiegato bambini in condizioni degradanti in Pakistan, Filippine, Vietnam, India,  paesi dell'est. Deforestazioni per la produzione dei suoi mobili. Il suo fondatore con un passato nazista ecc. ecc.) lei crede veramente Signor De Masi che IKEA faccia impiantare in ogni punto vendita un impianto vegetale per salvaguardare il pianeta? Io penso che l'unico scopo sia quello del  guadagno come per tutte le multinazionali. Lei crede veramente che IKEA si preoccupi dei disastri ambientali e della salute dei suoi dipendenti per il suo fabbisogno energetico? Io non voglio nemmeno pensare quanto importa ad IKEA la salute dei suoi dipendenti specie in Russia o in Cina.

Vede Signor De Masi, una multinazionale  che si vanta del suo codice etico ma  che si basa sul lavoro minorile ber battere la concorrenza è una multinazionale senza scrupoli, dunque, è normale che realizzi le cose senza blocchi demagogici par arrivare ai suoi fini.

Con stima

Fausto Fontana

Fausto.Fontana@ec.europa.eu 

 

 

 

 

 

Beppe Grillo - Centrali a Biomassa

 

 

 

 

 

 

               

 

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Il Dr. ANTONIO INGROIA

(Procuratore antimafia di Palermo)

il 22 aprile sarà a Casarano

 

31/05/04 Conferita a don Ciotti la cittadinanza onoraria

 

 

 

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