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Con  impianti a biomasse alimentati ad oli vegetali  a rischio la filiera dell’ olio vergine di oliva salentino

 

Confagricoltura - Casarano

Casarano, 06/06/2010

 

CONFAGRICOLTURA è preoccupata per l insorgere di grandi insediamenti di produzione energetica  alimentati ad oli vegetali; a rischio la filiera pura dell’ olio vergine di oliva. Il Sindaco di Casarano prenda atto dei seri rischi per la filiera. 

 

<< L’ idea di centrale a biomasse proposta ed oggetto di attuale discussione inter-comunale nel circondario del  Comune di Casarano preoccupa fortemente Confagricoltura; l’ eventuale realizzazione di tale insediamento può  seriamente danneggiare la filiera pura dell’ olio vergine di oliva. La nostra associazione categoriale – rappresentata e diretta  nel Sud Salento dal dr. agronomo Antonio Stea - ha raccolto negli ultimi mesi le preoccupazioni e le istanze di decine e decine di operatori della filiera dell’ oro verde nel basso Salento tra sani produttori e trasformatori delle olive ottenute nel nostro territorio.

 

Confagricoltura pone all’ attenzione dell’ intera comunità agricola locale interessata alla filiera olivicola,  l eventuale e non auspicabile possibilità che le ingenti quantità di oli vegetali provenienti da Stati extra Ue per alimentare tali impianti di produzione energetica possano determinare fenomeni distorsivi in un quadro di equilibrio tutt’ oggi non semplice nell’  ambito olivicolo-oleario salentino.

 

La grande importazione e successiva disponibilità nel Salento di oli vegetali importati per migliaia e migliaia di tonnellate all’ anno puo’  provocare  di fatto nel prossimo futuro  nel settore agricolo ed in imprenditori agroindustriali  poco etici e dal facile guadagno un aumento dell’ “agro pirateria”  nel Mezzogiorno e nel Salento nella filiera dell’ olio vergine di oliva, andando a procurare mediante circuiti produttivi agroalimentari illegali seri danni nei confronti delle migliaia di operatori olivicoli salentini, privando l’ olivicoltura nostrana del ruolo economico, sociale ed ambientale che la stessa esercita a nostro vantaggio con inconsapevole e felice orgoglio.

 

Il Salento deve continuare ad esercitare il fascino delle proprie produzioni in ambito alimentare, determinando un maggiore valore del Pil locale; per fare ciò – continua Antonio Stea – la nostra associazione esprime un invito pressante nel caso specifico nei confronti del Sindaco della città di Casarano  affinchè  lo stesso, a tutela della comunità agricola salentina, possa rigettare questo progetto industriale proposto nel territorio comunale, indicando tutt’ al più come prioritaria la necessita di utilizzare a fini energetici e con contratti nero su bianco sottoscritti con i produttori agricoli  i sotto-prodotti delle filiere già esistenti nel nostro territorio rurale o derivanti dalla gestione delle aree verdi e giammai i prodotti agricoli primari, proprio come avviene nelle restanti regioni d’ Italia, assicurando l’ etica nell’ investimento e rassicurando la filiera olivicola. Se così non intenda agire, Confagricoltura indica al primo cittadino di accelerare l’ iter per realizzare il referendum cittadino, si che le aziende olivicole e gli operatori possano esprimere la loro opinione in merito, a valle delle considerazioni riportate dal nostro comunicato.

 

 

E’ una questione di primaria rilevanza per il Salento evitare di innescare facili distorsioni nella qualità merceologica  e nella filiera dell’ olio vergine di oliva, chiediamo pertanto al Sindaco De Masi di riflettere sulle serie conseguenze negative che una simile centrale alimentata ad oli vegetali importati potrebbe determinare nei confronti dei produttori olivicoli. Tutti gli impegni profusi ai vari livelli dalle Organizzazioni di produttori, dagli Enti pubblici, dai produttori, dalle normative emanate ai vari livelli non possono essere vanificati indirettamente  da singoli impianti industriali,    dobbiamo difendere ciò che abbiamo costruito con decenni di civiltà e valorizzarlo secondo la migliore programmazione ed etica rurale. >>

 

Un gatto cerca di rianimare l'amico/a morto/a con un massaggio cardiaco (commovente)

 

 

 

               

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

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