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Giuseppina Pasqualino

La ragazza era stata sepolta nuda in un fosso. Arrestato un uomo reo confesso
Le aveva dato un passaggio poi l'ha violentata e strangolata. La salma in Italia lunedì

Istanbul, trovata morta
l'artista milanese scomparsa

 


 

 

fonte: www.repubblica.it

12/04/2008

 
ISTANBUL - Violentata e uccisa. Giuseppina Pasqualino, 33 anni, l'artista milanese nota come Pippa Bacca scomparsa la scorsa settimana mentre sull'autostrada di Istanbul faceva autostop vestita da sposa per una sua performance, è stata ritrovata. Morta, nuda, in un fosso, fra le cittadine di Kocaeli e Gebze, poco dopo la grande metropoli sul Bosforo.

Arrestato anche il suo assassino, Murat Karatash, 38 anni, disoccupato, divorziato con due figli. L'uomo ha confessato l'omicidio dopo aver portato agenti e magistrati sul luogo dove aveva lasciato il corpo. Si tratta di un giovane che aveva dato alla donna un passaggio alla periferia di Istanbul. Un benzinaio l'aveva notato aprire la portiera della sua jeep alla donna in abito da sposa. Ne aveva parlato alla polizia che ha controllato i video registrati dalle telecamere installate nella zona. Su un filmato, era rimasto impresso il volto dell'assassino in compagnia della donna. Risalire all'identità dello sconosciuto non è stato difficile: il nome e l'indirizzo dell'uomo era schedato da tempo negli archivi dei pregiudicati. Bloccato dagli agenti, l'uomo ha ammesso di aver bruciato i documenti della vittima e di aver sepolto l'artista nei pressi del villaggio di Tavsanli, vicino a Gebze. Nella sua jeep c'era ancora la macchina fotografica della giovane donna.

La notizia del ritrovamento del cadavere è stata data ieri notte dalle forze dell'ordine turche. L'autopsia ha chiarito che Giuseppina Pasqualino è stata strangolata. Ad Istanbul è toccato alla sorella e al fidanzato dell'artista che da giorni erano in Turchia per seguire le indagini, riconoscere la salma. Il feretro di Pippa Bacca rientrerà in Italia lunedì.

Elena Manzoni, madre della vittima e sorella di Piero, l'autore della "merda d'artista", pensa di organizzare una mostra con il vestito da sposa che la figlia indossava in Turchia quando è scomparsa. "Mia figlia stava sistemando un seminterrato a Milano per realizzare i suoi progetti artistici. Adesso pensiamo di concludere noi i lavori: lì potremmo anche tenere la mostra, com'era previsto all'inizio, con il vestito da sposa di mia figlia al centro del progetto".

L'artista milanese era in viaggio verso Israele in autostop con un'amica: i vestiti bianchi da sposa sgualciti da migliaia di chilometri, oltre alle foto realizzate dalle due artiste, avrebbero dovuto rappresentare il prodotto finale del loro viaggio-performance nelle zone non pacificate del Mediterraneo.

Simpatica, estroversa, allegra e spontanea, Pippa Bacca aveva già compiuto numerose esperienze, da sola in Europa e in Centro America, in autostop. L'idea dell'ultima performance era nata dall'incontro con Silvia Moro. Le due donne sono partite insieme, l'8 marzo scorso, da Milano. I primi chilometri li hanno fatti sulle vecchie Vespe dei fidanzati, poi sulle autostrade italiane, slovene e croate chiedendo un passaggio, esibendo i loro vestiti bianchi e il cartello di cartone che indica a pennarello la località che si prefiggevano di raggiungere. Così Pippa e Silvia si sono fotografate apparentemente felici sulla strada per Zagabria, come comparivano infatti sulla home page del sito dedicato al progetto.

LE IMMAGINI

"Il nostro sogno - raccontava Pippa - è di percorrere in autostop quei paesi che sono stati sconvolti da guerre recenti e non sempre completamente sedate, un viaggio un po' ardito, lo so, quello di due bellissime spose vestite per un matrimonio. Un matrimonio che forse è già avvenuto e che forse non avverrà, o che forse è rappresentato dal viaggio stesso".

Le notizie si erano fermate al 31 marzo. La famiglia aveva subito denunciato la sua scomparsa, e nei giorni scorsi la sorella Antonietta e il fidanzato Giovanni Chiari erano partiti per Ankara, dove avevano trovato il sostegno delle autorità diplomatiche italiane e degli inquirenti turchi. In breve, si è formata una rete, anche attraverso le radio, le tv, i giornali, per trovare Giuseppina. La sua compagna, rintracciata ad Ankara, non era riuscita però ad essere utile per le indagini: da quando si erano separate, non aveva più notizie di Giuseppina. Avrebbero dovuto ritrovarsi in Libano.

A Milano, la denuncia per la sua scomparsa era arrivata sul tavolo del pubblico ministero Ilda Boccassini. Per la donna amici e parenti avevano appena lanciato una campagna per appendere lenzuola e striscioni ai balconi, con la scritta "Salvate Pippa Bacca".


La morte questa volta sembra aver aver avuto la meglio sulla vita. Questa singolare donna, desiderosa di poter portare un messaggio di gioia, solidarietà, di pace,  al popolo palestinese sconvolto dalla guerra, si è infranto nelle mani di un turco che ha stroncato la voce di Giuseppina Pasqualino, ponendo fine ad un sogno. “Pippa”, secondo me, ci ha lasciato una grande eredità, e questo suo “martirio” non deve essere dimenticato, ma deve essere un seme dal quale far nascere tutto il bene che questa donna serbava nel suo cuore e che lei purtroppo non ha potuto vedere crescere completamente. Oggi le nostre lacrime devono far continuare a vivere ciò che lei ha seminato, perché la forza dell’amore è più grande delle tenebre. Pippa, credo che avesse messo in preventivo anche questa possibilità, attraversando così tanti paesi, così diversi e pericolosi, non solo per la presenza delle armi. Come spesso accade, è  l’oblio dell’uomo che spegne le speranze altrui; a noi il compito di far continuare a vivere Pippa nel nostro cuore.

Eugenio Memmi

tuttocasarano@tin.it

 

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