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QUESTO PAESE PER ESSERE DALLA PARTE DELLA LEGALITA' DOVREBBE AVERE UN MORTO AMMAZZATO ECCELLENTE ALL'ANNO. (GIOVANNI FALCONE)

Nautica da diporto, nel Distretto un’occasione per il Salento. Presso il CISI di Casarano verrà realizzato un Laboratorio per lo sviluppo di studi e ricerche nell’ambito dell’ingegneria nautica

 

 

Distretto produttivo della Nautica - Salento

cantierestampa@libero.it

Casarano, 25/05/2010

 

Sono circa 30 le imprese salentine presenti nel Distretto Produttivo della Nautica, uno dei sei Distretti produttivi regionali (Meccanica, Informatica, Aerospazio, Nautica, Edilizia Sostenibile, Ambiente) definitivamente riconosciuti cui è fortemente ancorato il futuro e la crescita dell’economia pugliese e, di converso, delle decine e decine di imprese che hanno condiviso questo strumento di crescita e di espansione e delle altre che potranno in ogni caso beneficiare del lavoro dei Distretti. Sì, perché in questo, come anche negli altri casi, le attività strettamente legate al core business distrettuale funzioneranno, nello spirito della legge, da vero e proprio volano di sviluppo territoriale, favorendo un indotto notevole che, nel caso della Nautica, va dall’agroalimentare alla ricettività al manifatturiero e che promette, peraltro, di destagionalizzare fortemente la stagione turistica salentina e pugliese.

Presieduto da Giuseppe Danese, imprenditore del settore, elaborato dallo Studio Vitali&Partners di Casarano, di stanza a Brindisi, presso la locale Camera di commercio, il Distretto vede tra i soggetti promotori 108 imprese pugliesi, cui si aggiungono associazioni, sindacati, università, centri di ricerca ed enti, disegnando un ambito regionale e immaginando di potere, grazie al riconoscimento e al sostegno che la Legge attua, ben presto guadagnare attenzioni importanti in ambito nazionale. Permettendo, dunque, un notevole salto di qualità al segmento della nautica da diporto pugliese, e un aumento consistente nel numero degli addetti che attualmente si registra.

Se infatti gli indicatori disponibili indicano una situazione del settore alquanto contraddittoria, caratterizzata da indici attivi nei tassi di crescita della produzione del fatturato e del numero degli addetti, con una forte propensione all’esportazione, ma contemporaneamente da precarietà degli spazi in cui le aziende operano e dimensioni ridotte delle stesse, gli ottocentosessantacinque chilometri di costa della Puglia, i 64 porti turistici, i circa 10mila posti barca, la sua ottimale collocazione geografica, la qualità delle imprese operanti e la loro vocazione espansiva, fanno di questo, come di altri settori legati alle attività turistico-ambientali, un asset strategico nel futuro socio economico pugliese e salentino.

“Il mare”,  sottolinea la Vice Presidente della Regione Puglia e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone, “rappresenta una grande risorsa economica per tutta la Puglia e il turismo nautico è indubbiamente uno dei settori con maggiori prospettive di espansione nel territorio. Per questo la Regione Puglia ha promosso con grande impegno la costituzione e poi il riconoscimento definitivo del Distretto Produttivo della Nautica da Diporto. Una rete alla quale ben 108 imprese hanno scelto di aderire, cioè un ampio contingente della totalità delle aziende del settore. Siamo convinti che il Distretto contribuirà attivamente ad aumentare la competitività del comparto sul mercato italiano e su quello estero”.

“Il programma di sviluppo presentato alla Regione Puglia approvato definitivamente il 9 marzo, e pubblicato sul Bollettino Ufficiale del 23 marzo scorso”, dice il presidente del Distretto Giuseppe Danese, “mira, come obiettivo strategico, a sviluppare un’economia del mare, privilegiando i progetti innovativi che riguardano i materiali usati, i sistemi di alimentazione, la tutela dell’ambiente, la capacità di accedere ai vari saloni internazionali per aumentare la presenza del sistema pugliese della nautica sui mercati internazionali”. Economia del mare che significa anche aumento corposo dei posti barca, sia attraverso ampliamenti dei servizi e delle strutture esistenti, che attraverso nuove realizzazioni. O che significherà un forte sostegno nel campo della ricerca, sviluppo e innovazione, dallo studio di nuovi materiali e nuovi processi produttivi, allo studio della fluidodinamica, dei mezzi di propulsione e dell’Ict applicata alle imbarcazioni. E d’altra parte, come si legge nel programma di sviluppo, “a differenza di molti altri settori turistici concentrati in un  periodo ristretto dell’anno, alla portualità è associata una richiesta di servizi che non cessa nella stagione relativamente più debole per la necessità di ricovero invernale delle imbarcazioni. In questo senso la nautica rappresenta una carta vincente per l’intero territorio costiero regionale”.

Tra i progetti e le infrastrutture fortemente innovative che il progetto prevede, tra cui il catamarano a vela maxi, le imbarcazioni ad area compressa, una piattaforma tecnologica di servizio per la nautica da diporto, vi è anche la realizzazione, presso il Cisi-Puglia, Casarano, di un Laboratorio di Modellistica idraulica, ambientale e navale, per lo sviluppo di studi e ricerche nell’ambito dell’ingegneria nautica. Immaginato come un vero e proprio Parco tecnologico per lo sviluppo congiunto di studi e ricerche di ingegneria idraulica, scienze ambientali e fluidodinamica, il Laboratorio permetterà “di approfondire la comprensione e la modellazione dei processi fisici dei sistemi marino-costieri e l’integrazione dei saperi del monitoraggio e della valutazione ambientale attraverso le moderne tecnologie del telerilevamento e della modellazione spaziale dei sistemi informativi territoriali”.

“Il Distretto della Nautica Pugliese”, rileva Umberto Vitali, della Vitali&Partners, “rappresenta una risposta reale alla crisi che sta investendo i sistemi economici, e pone le basi per la tanto auspicata diversificazione dei settori produttivi locali verso attività a più alto valore aggiunto. Il riconoscimento del distretto avrà effetti diretti sull’economia di Casarano, e infatti registriamo già due iniziative imprenditoriali collocate nella nostra Zona Industriale: una falegnameria industriale specializzata in interni per imbarcazioni e un cantiere nautico che realizzerà yacht di lusso, tecnologicamente avanzati, con sistemi di propulsione ibrida, gasolio/elettrico”.

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29/05/2010 Visitando il sito TuttoCasarano la mia attenzione è stata attirata dall'articolo in oggetto perchè aveva  a corredo l'immagine di un'analisi modale ad elementi finiti di un'imbarcazione e perchè il sottotitolo recitava "Presso il CISI di Casarano verrà realizzato un Laboratorio per lo sviluppo di studi e ricerche nell'ambito dell'ingegneria nautica". Con queste promettenti premesse, ho iniziato con vivo interesse a leggere l'articolo rallegrandomi del fatto che, finalmente, anche sul nostro territorio si stesse dando l'avvio ad attività non meramente manufatturiere (spesso e volentieri dal bassissimo profilo tecnologico e, più spesso ancora, realizzate per conto terzi) che avrebbero permesso di far ritornare nel Salento miei colleghi altamente specializzati che, per non veder mortificata la propria professionalità dal sistema industriale locale, si sono visti obbligati a trasferirsi nel Nord o, meglio ancora, all'estero. E' stata dunque grande la mia delusione quando, nel leggere l'articolo, ho ritrovato slogan propagandistici dal sapore "Istituto Luce" nei quali, oltre a parole altisonanti, c'è ben poco; ad esempio, nel descrivere l'attività del realizzando Laboratorio casaranese si dice che esso, riporto testualmente, "permetterà di approfondire la comprensione e la modellazione dei processi fisici dei sistemi marino-costieri e l’integrazione dei saperi del monitoraggio e della valutazione ambientale attraverso le moderne tecnologie del telerilevamento e della modellazione spaziale dei sistemi informativi territoriali”. Praticamente, dietro le pompose parole, che evidentemente sono servite per convincere la politica ad erogare i finanziamenti, il nulla, o, perlomeno, nulla di concreto. Di veramente concreto, a leggere tutto l'articolo, c'è l'aumento dei posti barca ed una falegnameria locale sulla Zona Industriale di Casarano.
Per pura curiosità, data la suggestiva immagine accanto al titolo, porgo una domanda: 1) quanti colleghi in grado di eseguire una analisi modale ad elementi finiti (che, per i non addetti ai lavori, è un'analisi che studia "i modi di vibrare" di una struttura) lavoreranno nel Laboratorio?
A questo punto, come diceva Totò, "ma mi faccia il piacere, mi faccia!"
Mariella Greco

mariella.greco@grecoeassociati.it

P2 - IL PIANO NON E' STATO MAI ABBANDONATO

 

 

 

               

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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