TuttoCasarano

  Lo spazio web a disposizione dei cittadini

  Home page

   La vita Politica

  Lo sport

  Cultura

  Tutto città

   Informazioni turistiche

    scrivici

QUESTO PAESE PER ESSERE DALLA PARTE DELLA LEGALITA' DOVREBBE AVERE UN MORTO AMMAZZATO ECCELLENTE ALL'ANNO. (GIOVANNI FALCONE)

Principio di precauzione
Copyright by THEA 2005-2006

 

 

Di Paolo Sabato

paolo.paolosabato40@gmail.com

Casarano, 05/05/2010

 

Il principio di precauzione è una norma in materia di sicurezza dell'ambiente che afferma che ove vi siano minacce di danno serio o irreversibile, l'assenza di certezze scientifiche non deve essere usata come ragione per impedire che si adottino misure di prevenzione della degradazione ambientale.
In realtà tale norma è un sottocaso del più generale principio di precauzione che le persone troppo prudenti applicano spesso:
se una cosa può far male, evitala!

Esiste una profonda differenza fra la norma (fra l'altro ratificata dall'Unione Europea) e il suo stravolgimento pratico che è stato portato avanti dai movimenti ambientalisti.
Infatti la norma stabilisce che il non essere certi (scientificamente) che X fa male non deve impedire di adottare precauzioni nel maneggiare X.
L'arbitraria estensione arriva a negare X perché potrebbe far male.
Un esempio classico (slegato dall'ambiente) può essere quello del fucile.
Il principio di precauzione adottato correttamente porta, non sapendo se un fucile è carico o meno, a maneggiarlo sempre con cura, mai puntandolo per esempio verso un'altra persona, nemmeno per gioco. L'adozione errata del principio è invece il rifiuto di maneggiare il fucile perché potrebbe nuocere.
Il principio di precauzione nella sua forma estesa (ed errata) è la strategia tipica della personalità dei paurosi.

L'esempio

Come esempio citiamo l'ostilità dei Verdi contro le biotecnologie. In senso lato, il principio significa negare per prevenire effetti spiacevoli (da cui anche principio di prevenzione); applicato alla scienza significa fermare il progresso quando si teme che potrà portare effetti negativi. Qual è il giudizio che Il Well-being dà su questo principio? Uno solo: 0. E in questo numero ognuno può leggere ciò che di più negativo si possa esprimere con le parole.
I Verdi non capiscono che con un atteggiamento reazionario, antiquato, che insomma puzza di morto impediscono che molte loro battaglie siano accolte dall'opinione pubblica. Come si può aver fiducia in un movimento che ci fa o vorrebbe farci vivere male? Infatti contrariamente a quanto si pensa, la posizione dei Verdi è in netto contrasto con la qualità della vita. L'ostinarsi in battaglie donchisciottesche impedisce loro di vedere quanti altri mulini a vento hanno accettato (combattono gli OGM poi accettano conservanti sospetti nei cibi di tutti i giorni) e se la loro battaglia contro il mulino di turno fosse giusta, allora per coerenza occorrerebbe abbattere tutti i mulini creando un deserto attorno all'uomo. Vediamo alcuni aspetti che sono stati giustamente accettati dalla collettività. Alcuni di essi potrebbero essere sicuramente meglio gestiti, ma non è questo il punto. Ricordo che per il principio di precauzione andrebbero totalmente eliminati. Ed eliminare è sicuramente peggio che migliorare.
Le auto - Si sa che le auto inquinano; milioni sono stati i morti di tumore in tutto il mondo. Ma chi se la sente di rinunciare all'auto?
L'industria - Anche le industrie inquinano: perché non torniamo al XVIII sec. prima della rivoluzione industriale?
Il riscaldamento - Perché non si torna al riscaldamento a legna, visto che quello a gasolio è fonte di inquinamento?
Il cellulare - Nel dubbio che causi forme tumorali, applicando il principio di precauzione, aboliamolo.
La televisione - Emette radiazioni e si sa. E i danni ai piccoli che si guardano i cartoni animati? Aboliamola.
Gli aerei - Dove c'erano dei prati oggi c'è solo un'immensa pista e rumore. Inutili, ci si può spostare a cavallo.
Le spiagge attrezzate e le piste da sci - Espressione dell'egoismo umano che per divertimento ha invaso i mari e le montagne.
Chi segue una posizione moderna fa di tutto per fare in modo che una nuova tecnologia minimizzi gli svantaggi e ottimizzi i vantaggi per la società: questo è il difficile! Chi invece segue il pauroso principio di precauzione si limita a: ELIMINARE! Ecco come dovrebbe comportarsi, se fosse coerente.
1) Programma di rottamazione di tutte le auto e incentivi fino a un milione per l'acquisto di un cavallo e fino a due per l'acquisto di una carrozza. I viaggi aerei sono aboliti. Consentito l'elicottero a remi che non ha bisogno di carburante né di piste di atterraggio.
2) Chiusura di tutte le industrie; gli uomini saranno impiegati nella mungitura delle mucche e le donne come mondine nelle risaie del nord.
3) Distruzione di ogni impianto di riscaldamento a gasolio. Ogni italiano riceverà un'accetta per tagliarsi la legna che dovrà coltivare in giardino, sul balcone o nel bagno (a seconda degli spazi). Se la legna personale non basterà, ci si potrà coprire. L'acquisto è vietato per salvaguardare i boschi.
4) Ogni comunicazione con il cellulare, la radio, la televisione, i giornali è vietata per salvaguardare la propria salute e quella delle piante. Anche i segnali di fumo, ritenuti inquinanti, sono vietati.
5) Le spiagge verranno lasciate alla nidificazione degli uccelli e le piste da sci restituite alla montagna. Gli italiani potranno giocare a scopa nella piazza del paese.
I cinque punti sopraccitati spiegano il principio di precauzione e cosa vuol dire essere Verdi.
Scherzi a parte, la presa di posizione corretta nei confronti delle biotecnologie è la stessa che l'uomo ha avuto nei confronti delle scoperte dell'ultimo secolo:
l'uomo che si ferma è uno stupido; l'uomo intelligente è chi va avanti studiando, controllando e minimizzando gli effetti negativi.
Se per scelta o per paura ci si ferma, tanto valeva rimanere all'età della pietra, rimanere una scimmia. Anzi lo slogan della rivoluzione può essere proprio

chi si ferma resta una scimmia !                Giro tutti i giorni per le vie della mia citta' , non vedo scimmie ! Anche i verdi sono pochini ! Allora due sono le cose:o Casarano e' pieno di scimmie travestite,che dovrebbero ritornare nel loro mondo naturale ,o bando alle chiacchiere ,uno dei partiti piu' grandi sono i verdi ! Gli altri sono quelli che stanno zitti ,almeno nel resto d'Italia e' cosi !Ma qua forse ,non  siamo mai stati in Italia ! Questo per colpa nostra !  Ps. visto che tutti possono (dopo aver letto il loro ultimo comunicato )pretendo le dimissioni dei consiglieri di minoranza  .Irrevocabili !      

Urge riflessione.

Un saluto Paolo Sabato

___________________________________________________________

05/05/2010 Caro Eugenio, non ho mai capito bene se coloro i quali fanno finta di fare i fessi, vengano in parte retribuiti o lo facciano gratuitamente. Mi sono stancato di ascoltare ipocrisie e inutili apologie da parte di persone supponenti e ignoranti. Ogniqualvolta c'è una controversia che riguardi la salvaguardia dell'ambiente, coloro i quali si battono per un futuro pulito vengono sistematicamente tacciati come oppositori incondizionati del progresso e ostruzionisti a prescindere. Eppure non è così, basta essere correttamente informati e guardare un po' più avanti del proprio naso.

 

Chiariamo bene una cosa: attualmente l'incentivazione per le fonti di energia rinnovabili avviene secondo quattro meccanismi fondamentali:

certificati verdi (CV), sistema che recentemente ha avuto una serie di novità introdotte dal "Collegato alla Finanziaria 2008" (D.L. 159/07 come modificato dalla legge di conversione 222/07), dalla Finanziaria stessa (L244/07), dal D.M. 18/12/08 e dalla legge 23/7/09 n°99;

conto energia per il solare fotovoltaico e termodinamico;

contributi comunitari, nazionali e regionali, emessi prevalentemente a favore di applicazioni innovative e con varie modalità;

RECS e marchi di qualità, ossia certificazioni volontarie che nel nostro paese sono in fase di avvio.

 

Anche un bambino capirebbe che la Centrale Biomasi di 25MW deve essere costruita non per una sua effettiva necessità, ma perché frutterebbe ai legittimi proprietari svariati milioni di euro annui in certificati verdi. Altrimenti non si spiegherebbe l’ingerenza politica dell’amministrazione comunale apparentata a quella imprenditoriale, le quali ne fanno un motivo personale. Non si spiegherebbe perché la Italgest non si accontenti di una centrale di modeste dimensioni piuttosto che pretenderne una così grande.

 

La cosa che più mi infastidisce è che l’alternativa alle biomasse c’è ma non si vuole vedere. Qualche mese fa infatti ti scrissi parlando del solare termodinamico e delle sue future evoluzioni nel progetto Desertec. Eppure tutti questi signori che ora si sbracciano e pubblicano castronerie per mettersi in bella vista del padrone (molti sono già alle dipendenze Italgest), in quell’occasione si guardarono bene dal commentare questa iniziativa. Perché i cittadini casaranesi, se sono così progressisti e innovativi, non si consorziano e con l’aiuto anche della Regione Puglia (che grazie a Nichi Vendola sottoscrisse nel 2006, insieme alle Regioni Sicilia e Basilicata, il progetto Archimede del premio Nobel Carlo Rubbia) non si costruiscono una bella centrale solare a concentrazione da 40 MW nel proprio paese? I cittadini non pagherebbero più la bolletta della luce e in più riuscirebbero a vendere l’energia prodotta in esubero al circuito nazionale, riuscendo così magari a coprire egregiamente“eventuali” deficit del bilancio comunale (senza il bisogno di svendere immobili pubblici!). E’ troppo ardua come iniziativa? O questa deve essere una prerogativa dei paesi scandinavi, che del sole ne possono usufruire molto meno che noi?

 

 

Solare termodinamico – Desertec: un’opportunità per l’industria italiana

http://www.kyotoclub.org/docs/roma160709_convKC_Silvestrini.pdf

http://www.desertec.org/downloads/summary_it.pdf

 

Rubbia e il progetto Archimede

http://it.wikipedia.org/wiki/Progetto_Archimede

http://www.youtube.com/watch?v=P4E4fWBuRpQ

http://www.youtube.com/watch?v=dEdds0XMEjI

http://www.youtube.com/watch?v=moS57gV70rs

 

Progetto Archimede a Specchia (LE), località Cardigliani… costi irrisori!

http://www.bologna.enea.it/matform/Solterm/Impiantispe.pdf

 

Solare termodinamico italiano: punto della situazione.

http://www.casaportale.com/public/uploads/Articolo%20Li%20Gotti_Caffarelli.pdf

 

 

Il sig. Paolo Sabato ha concluso la sua lettera dicendo “ Urge Riflessione!”: certo… la sua!

Smettetela di chiamarci “signor no!” e toglietevi piuttosto i paraocchi, semmai doveste averceli!

 

Un saluto a tutti i lettori, progressisti e non..!

Francisco La Manna

flamanna77@yahoo.it

 

 

 

 

06/05/2010 Carissimo sig. La Manna sono onorato di interlocuire con lei  ;che si definisce stanco di chi ''non la pensa nello stesso modo'' ,eppure ancora  non e' un reato,non inquina ,non uccide nessuno, ancor piu' non e' anti democratico ,lei forse  vive nel passato visto che non ha capito (o fa finta) che i fessi non esistono piu' .Si ritiene informato meglio di chiunque altro ,lei pensa che il suo sia  tutto giusto, lotta per un futuro migliore senza accorgersi che il futuro l'ha travolta con tutto il suo progresso, man mano la seppellira'.Questo non  solo per colpa mia e dei tanti tantissimi ''fessi ignoranti'' ma anche sua che non esito a definirla falso salutista (potrei darle un milione di motivi a lei intelligente non ne vedo il bisogno).Ora non  s'infastidisca si rilassi futuro messia continui pure le sue battaglie, ma rispettando sempre il ''nemico''si ricordi che siamo ancora in democrazia (dico ancora perche' su molte cose la penso come lei ) . Certo io sono un progressista convinto, purtroppo per me ,nessuno mi paga  ,lei invece e' molto preparato su incentivi ,progetti ,tipologia ecc. se tutto e' cosi facile come vuole far credere ,presenti un progetto, io la sosterro' (gratuitamente)poi se qualcuno mi voglia pagare ,sappia anticipatamente che dico sempre quello che penso .Ps. mi scusi visto che non l'ho mai considerata un ''signor no'' dopo la sua ultima non riesco piu' a  darle una collocazione  ,oltre a falso salutista, dove tra ,verdi ,scimmie travestite,persona con paraocchi ,fessi ,finti fessi o ignoranti .  Sa messia le riflessioni servono a tutti ,anche a lei. La saluto Paolo Sabato

paolo.paolosabato40@gmail.com

 

 

 

 

06/05/2010 Caro sig. Sabato, sono giunto alla conclusione che forse è impossibile impostare un pacato e fertile scambio di opinioni fra noi due, perchè ho riscontrato un problema non poco trascurabile, che mi limita a proseguire: la reciproca incomprensione del testo. Sono sicuro che è maggiormente colpa mia, in quanto non riesco a decifrare nella sua lettera leggermente ermetica, nè la sua posizione nè le motivazioni che la sostengono. Ho intuito facilmente i Suoi toni polemici, ma per poterLe dare una risposta quanto più esaustiva possibile, aspetto maggiori ragguagli sul Suo concetto di "progresso".

Cordialmente

Francisco La Manna

flamanna77@yahoo.it

 

 

 

08/05/2010 Carissimo sig. La Manna  ancora una volta mi trova daccordo sul fatto che sia impossibile impostare uno scambio di opinioni tra noi,e' mio pensiero che su qualche argomento  le distanze di vedute che ci separano siano insurmountabili. Ma voglio spingermi oltre ,la leggo da molto tempo nei suoi numerosi interventi (da me sempre apprezzati) lei esprime con semplicita' e schiettezza la sua opinione, ma mi perdoni se le dico che nella sua risposta  alcuni aggettivi e il suo millantare  non li ho proprio accettati ,sappi sempre che il suo pensiero vale quanto il mio ,il mio quanto quello di un'altro,  cosi via. Io spesso nei miei ho usato toni forti e polemici ,l'ho fatto verso una classe politica (PDL) che a mio avviso non sono ''ne carne ne pesce'' non sa di nulla, non hanno un'ideale,prendono ordini da chi da piu' di un decennio calpesta la nostra citta', votano per il maggior partito progressista,(nucleare,inceneritori,rigassificatori,biomasse ecc.) mentre a Casarano fanno i salutisti ,s'inchinano alla personaggio col maggiore conflitto d'interessi al mondo, a Casarano chiedono le dimissioni ! Trovo che tutto questo sia  una delle prime battaglie che noi dovremmo intraprendere per il bene della nostra Casarano !Di  questo, carissimo sig. La Manna dovremmo sentirci stanchi ,non di chi  da semplice cittadino esprime il proprio pensiero,anche se non condiviso  ! Noi all'incontrario  diamo a coloro modo e voce a discapito di chi cerca di fare,a volte anche sbagliando ,non capendo che chi non fa nulla questo beneficio non potra' mai averlo (spero sia d'accordo) .Ora le dico il mio pensiero  di progresso : se esistono dei progetti approvati dagli enti competenti ,condivisi dalla regione (Vendola che da l'autorizzazione) vanno fatti ,poi spettera' agli stessi organi vigilare che tutto sia fatto e mantenuto a norma di legge,senza dare la possibilita' del trucco all'italiana .Ps.se posso le faccio notare delle incoerenze sia a lei che ai ragazzi del  SEL e IDV :spesso elogiate Vendola (che ha fatto e fa la battaglia al PDL)da voi da me appoggiato, poi pero' contestate cose da lui stesso approvate. Questo sembra molto strano ,o si e' coscienti che faccia il bene della Puglia ,e ci sta',oppure smettetela di elogiare qualcuno a cui non credete.

E' stato un piacere

Paolo Sabato

paolo.paolosabato40@gmail.com

 

 

 

                                                              

 

 

Lucio Dalla "Futura"

 

 

 

 

               

 

Clicca sugli annunci Google per sostenere TuttoCasarano

 

 

 

 

 

 

 

   04/05/2010 Biomasse si! Biomasse No!

Di Antonio Fracasso.

1 commento

 

 

   04/05/2010 PD, se ci sei batti un colpo!

Di Omar Sarcinella

 

 

    04/05/2010 Biomasse: un dibattito inutile. Un casinò ci salverà.

Di Claudio Aleotti

 

 

   03/05/2010 L'Umanita' non ha futuro se non riuscira' a conciliare le esigenze dello sviluppo con la tutela della qualità dell'ambiente.

Di Mario Casto

 

 

   01/05/2010 Biomasse a Casarano

Di Gianluigi Parrotto

3 commenti       

 

Vendesi arredamento per negozio ortofrutta e alimentari

 

31/05/04 Conferita a don Ciotti la cittadinanza onoraria

 

 

 

2000 - 2010 www.tuttocasarano.it All rights reserved.