TuttoCasarano

  Lo spazio web a disposizione dei cittadini

 

Pensare e' molto difficile, per questo la maggior parte della gente giudica. La riflessione richiede tempo, percio' chi riflette gia' per questo non ha modo di esprimere continuamente giudizi.
(Carl Jung)

 

  Home page

   La vita Politica

  Lo sport

  Cultura

  Tutto città

   Informazioni turistiche

    scrivici

Una serata diversa dal solito
 

 

 

 

Di Maria Teresa Bellante

mariateresabellante@libero.it

Casarano, 20/06/2010

 

Decido di andare alla serata organizzata presso il centro anziani, e mi ritrovo in un clima di “familiarità”, serenità, purezza, senza ipocrisie e falsi sorrisi. Solo persone che a prescindere dall’età, dalla condizione sociale, dal curriculum personale, hanno voglia di vivere, di sentirsi attive e soprattutto hanno voglia di condividere tra loro e con i più giovani le loro esperienze di vita.

Mi sono resa conto, che quel luogo per queste persone è diventato nel tempo un posto di aggregazione reale, e, in uno scambio di poche battute, mi hanno resa partecipe delle loro esigenze, del loro stato d’animo e soprattutto di quello che vorrebbero fare per  continuare a sentirsi “vive”.

Organizzare gruppi di lavoro manuale coinvolgendo i più giovani magari per insegnare i cosiddetti  Vecchi Mestieri (uncinetto, ricamo, chiacchierino etc.), serate d’estate con i più giovani da vivere non come “evento” una tantum ma come normalità, giocare a bocce tra una chiacchierata e l’altra. Questo, ho percepito, gli “anziani” vogliono. Quel luogo per continuare a vivere, quel luogo, che ormai per loro è una seconda casa, come occasione di vita insieme, reso accogliente e vivibile perché vissuto.

All’interno la presenza dei “padroni di casa” è palpabile: le foto con i bambini, le foto con il Sindaco Ingrosso, gli accessori colorati, le panchine colorate. Mentre parlano del giorno in cui il compianto William affidò loro quei locali, gli occhi si illuminano: “questo posto è vostro sappiate tenerlo”, disse, e così è stato.

Nel tempo lo hanno saputo tenere, e ancor di più adesso, non per un capriccio o per testardaggine, per loro è importante continuare a viverlo. Mi dicono, vogliono farci andare in altro locale, si dice di 180 mq, ma non sarà questo, non sarà nostro. Allora mi chiedo, perché, visto che un trasferimento deve essere attuato, non vengono trasferiti gli uffici del servizio sociale presso la nuova location individuata?

 

Destra Sinistra  - Giorgio Gaber -

 

 

 

 

 

 

               

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

Il Centro Aperto per anziani di Casarano invitano tutti alla "Festa senza età", sabato 19 giugno

 

NO ALLA LEGGE BAVAGLIO

 

Casarano

 

 

31/05/04 Conferita a don Ciotti la cittadinanza onoraria

2000 - 2010 www.tuttocasarano.it All rights reserved.