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astronomia

Gli eventi astronomici del mese di SETTEMBRE 2008.

 

 

di Giuseppe De Filippi
Responsabile dell'Osservatorio Astronomico "San Lorenzo"

Presidente dell’A.S.L.A. Associazione Astronomica “San Lorenzo”

 www.astronomiacasarano.it

Casarano, 03/09/2008

 

Un saluto agli astroappassionati e non…

Prima di iniziare mi sembra doveroso informarvi su un evento che si è tenuto a San Severino Lucano nel cuore del Parco Nazionale del Pollino il 29 ed il 30 agosto. L’A.S.L.A. la nostra associazione ha sostenuto il C.R.A. Centro Ricerche Astronomiche di Lecce in un progetto “pilota” rivolto a chi è meno fortunato di noi come lo sono i non vedenti o gli ipo-vedenti che ha dato loro la possibilità di “ascoltare” il suono delle stelle. Con la collaborazione di Michele Mallardi, radioastronomo (info su radioastronomia.com) e l’Unione Italiana Ciechi, sezione di Potenza, con il patrocinio del Comune di San Severino Lucano e della Pro Loco del Pollino, in concomitanza col Raduno di astrofili (“Sotto il Cielo del Pollino” - Pollino Sky Festival), la prima esperienza di adio-ascolto del Sole per i non vedenti è stata un piccolo successo.

Ideato dal sig. Ferdinando De Micco, socio e responsabile delle attività didattiche dell'associazione C.R.A. di Lecce, ha visto, all'interno del raduno astrofili, per la prima volta i ragazzi della sezione di Potenza dell'Unione Italiana dei ciechi, i veri protagonisti della manifestazione. Hanno ascoltato la voce del Sole grazie alla collaborazione tecnica del dott. Michele Mallardi.
Interessante inoltre la scelta del sottofondo musicale è stata curata dal prof. D'Elia Corrado di Lecce.

Questo progetto vuole essere la dimostrazione che il Cielo è un bene di tutti, anche dei disabili. Con la speranza che tale progetto in un futuro prossimo possa trovare spazio anche in Puglia, ma soprattutto nel Salento, l’A.S.L.A. si impegnerà a portarlo avanti, poiché l’Astronomia amatoriale non è soltanto semplice osservazione…

Con l’equinozio d’autunno del 22 settembre si chiude l’estate astronomica. Luna, Pianeti osservabili, congiunzioni, costellazioni…

22 settembre: l’Equinozio d’autunno

Alle ore 15.33 del giorno 22 termina l’estate astronomica e si entra ufficialmente in autunno. Tecnicamente, il sole si trova in corrispondenza dell’equatore celeste nel punto della Bilancia (nodo discendente), e inizia la sua “discesa” nell’emisfero australe.

La Luna.

Il nostro satellite la LUNA, primo oggetto osservabile nelle nostre serate all’Osservatorio “San Lorenzo”, in prossimità della fase di PRIMO QUARTO il giorno 7 (Luna Piena il 15, Ultimo Quarto il 22, Luna Nuova il 29).

Il giorno 7 alle ore 14.50 circa la Luna raggiunge l’apogeo (404.170 km di distanza), mentre il giorno 20 alle ore 02.35 circa si troverà nel punto più vicino alla Terra nel corso della sua orbita, il perigeo (368.854 km)

Posizione dei pianeti osservabili durante il mese.

Venere: Il luminoso pianeta si trova poco più in alto di Mercurio. Per tutto il mese ci accompagna per circa un’ora dopo il calare del Sole, immerso tra le luci del crepuscolo serale. Solo dal mese prossimo però potremo vederlo in tutto il suo splendore dominare le prime ore della notte, e meritare appieno l’appellativo di “stella della sera”.

Marte: Discorso analogo a Mercurio e Venere per il pianeta rosso. E’ appena visibile tra le luci del crepuscolo, prima di tramontare sull’orizzonte occidentale e si sposta sempre più verso il Sole (dietro di esso per l’esattezza), il che lo renderà di nuovo osservabile solo nel mese di dicembre. Marte sta attraversando la costellazione della Vergine.

Giove: Nelle prime ore della sera lo troviamo verso Sud alla massima altezza sull’orizzonte (culminazione). Abbiamo quindi a disposizione la prima parte della notte per osservare il gigante gassoso. La costellazione del Sagittario, riconoscibile per la sua particolare forma a “teiera”, si staglia sullo sfondo.

Altri eventi anch’essi interessanti sono le cosiddette CONGIUNZIONI, ovvero la posizione di due astri o oggetti celesti alla medesima longitudine. Per essere più chiaro, si tratta di un fatto prospettico, è ovviamente una prospettiva che abbiamo noi osservatori dal punto in cui stiamo osservando, anche perchè i due o più oggetti sono separati tra loro da enormi distanze.

Luna-Marte-Mercurio-Venere: lunedì 1, attorno alle ore 20, si verifica una congiunzione multipla ai limiti delle possibilità osservative. Sull’orizzonte di Sud-Ovest infatti, subito dopo il tramonto, saranno affiancati i pianeti Marte, Mercurio e Venere. Più in basso troviamo una sottilissima falce di Luna, ad appena un giorno dalla fase di Luna Nuova

Luna-Giove: martedì 9, alle ore 21 circa, possiamo osservare in direzione Sud una Luna in fase di gibbosa crescente (tra Primo Quarto e Luna Piena). Sopra di essa, a circa 3 gradi di distanza, brilla il gigante gassoso Giove. La costellazione del Sagittario fa da sfondo all’evento.

Grande fascino conservano le COSTELLAZIONI che sono dei raggruppamenti di stelle che prospetticamente si vedono in zone contigue del cielo e che perciò gli antichi raffigurarono con oggetti od esseri di  natura mitologica. Attualmente sono 88 (ovviamente nei due emisferi, australe e boreale) e 48 di esse ci sono state tramandate dall'astronomo Tolomeo. 

Alla metà del mese il cielo della sera è completamente buio attorno alle 21.00 e la mattina comincia ad albeggiare solo dopo le ore 6.00. Il cielo di settembre, a causa delle giornate sempre più brevi, è sostanzialmente simile a quello di agosto, con la differenza che gli astri che eravamo abituati a vedere ben alti in cielo intorno alla mezzanotte, sono invece spostati verso occidente dove si accingono a tramontare.

Nelle prime ore della sera sarà possibile scorgere sull’orizzonte lo Scorpione, seguito dal Sagittario e, più in alto, dall’Ofiuco e da Ercole. Più a Nord - Ovest tramonta invece la costellazione del Bootes, caratterizzata dalla supergigante rossa Arturo, circa 500 volte più grande del nostro Sole: al suo fianco sinistro notiamo la piccola costellazione della Corona Boreale, in una zona di cielo in cui è possibile osservare il passaggio di numerosi satelliti artificiali.

Qualche ora più tardi sarà il turno del Triangolo Estivo (descritto dettagliatamente nel cielo di luglio) ad avviarsi verso l’orizzonte occidentale. Con l’aiuto delle mappe del cielo si potranno facilmente identificare anche le costellazioni minori, disposte tra l’Aquila e il Cigno; in particolare, sono riconoscibili la Volpetta, la Freccia e il Delfino.

Tornando alla fascia zodiacale, le costellazioni visibili verso Sud in questo periodo sono meno spettacolari e di più difficile identificazione rispetto a quelle osservate nei mesi precedenti. Capricorno, Acquario e Pesci sono piuttosto estese, ma prive di stelle brillanti. Più facile da trovare la minuscola costellazione dell’Ariete, che vedremo sorgere a Est. Per riconoscere queste costellazioni possiamo sfruttare gli allineamenti delle stelle più brillanti delle costellazioni che troviamo nelle vicinanze: Acquario e Pesci ad esempio si trovano proprio sotto il grande quadrilatero di Pegaso, il cavallo alato, che dopo il tramonto domina il cielo di Sud-Est.

Partendo da Pegaso, verso Nord-Est, troviamo la costellazione di Andromeda, dove anche con un semplice binocolo (ma in cieli molto oscuri la si intravede già ad occhio nudo) è possibile osservare l’omonima galassia. Andromeda è seguita da Perseo, con una forma che ricorda una “Y” rovesciata.

Più in alto rispetto ad Andromeda e Perseo, spostandoci a Nord verso la stella polare, troviamo Cassiopea, con la sua caratteristica forma a “W”, e la meno appariscente costellazione di Cefeo, dalla forma di una casetta stilizzata.

Tra Perseo e Cassiopea c’è un altro noto oggetto del profondo cielo che merita di essere osservato: si tratta del cosiddetto Doppio Ammasso del Perseo. I due ammassi contengono complessivamente circa 400 stelle e distano da noi oltre 7.000 anni luce, separati da circa un migliaio di anni luce l’uno dall’altro. Il “Doppio Ammasso” è un oggetto molto esteso: la visione migliore la si può avere con un binocolo, che permette di ammirare entrambe le concentrazioni di stelle, che di norma non entrano nel ristretto campo inquadrato da un telescopio.

Completiamo la descrizione della volta celeste con l’Orsa Maggiore, che troviamo a Nord - Ovest, accompagnata dal Dragone, una vasta costellazione che si snoda come un serpente tra le due Orse.


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