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“Beati i puri di cuore perché vedranno Dio...”

 

 

Di Alessandro Semola

ale.sem1986@libero.it

Casarano, 19/08/2010

 

Certamente, considerando l’intervento del 14 agosto 2010, mi accontenterei di qualcosa di molto più modesto: che il signor La Manna Francisco vedesse almeno le cose di questa terra con un cuore un po’  più sereno e  forse una prospettiva meno ideologizzata.

Sono Alessandro Semola di  anni 24, responsabile del Settore Musicale dell’Associazione  Santa Cecilia - ANSPI (Associazione Nazionale San Paolo Italia) e vivo l’esperienza associativa sin dal 1997. Questo mio intervento ha la pretesa di replicare non su tutti gli aspetti tirati in campo dalla vaste e minuziose  (a quanto pare) competenze del sig. La Manna, ma unicamente sulle questioni che riguardano la vita e le attività musicali dell’Associazione, in parte inesatte e in parte del tutto false.

Innanzitutto il locale che si trova nei Giardini William e che era diventato residenza indisturbata dei tossicodipendenti e “orinatoio a cielo aperto”, non è stato dato al sac. Tommaso Sabato, ma in comodato all’Associazione, la quale non ha un deposito di strumenti musicali, ma dal lunedì al venerdì offre lezioni gratuite di teoria e solfeggio e di clarinetto, sax, tromba, trombone, basso tuba, corno, oboe, flauto e percussioni. Tutto questo, dopo aver restaurato lo stabile da cima a fondo e aver sostituito tutti gli infissi, distrutti dal vandalismo. Inoltre l’Associazione garantisce anche, nelle ore pomeridiane di attività didattica, l’apertura degli adiacenti bagni pubblici.

Il Concerto Bandistico dell’Associazione, poi da quest’anno tiene le prove dei concerti  nella vicina cassa armonica, con la presenza  di tanti cittadini,  che hanno trovato l’iniziativa intelligente e di grande gradimento. È parere unanime, naturalmente di tutti coloro che vivono e sono attenti  ai luoghi e alle vicende di Casarano, che l’impegno e l’attività dell’Associazione ha contribuito a riqualificare e valorizzare questo luogo tanto caro ai cittadini.                                

Per quanto riguarda i campi adiacenti alla Zona Industriale, quello che riporta il La Manna è totalmente falso!

Del presunto, poi “monopolio culturale”, non so se questo sia merito di alcuni che si impegnano a fare qualcosa per il paese o demerito di altri, che si limitano a fare gli intelletualoni  e scrivono solo di aria fritta. 

Non credo che il La Manna sia un blasfemo, ma un anti-popolare, come lui stesso dice, questo si, ma solo perché straparla della nostra Associazione che conserva e promuove uno dei più nobili filoni della nostra Cultura Popolare.

Certamente, l’ho già premesso, non ho la competenza di intervenire su tutte le affermazioni del La Manna, ma alla luce di quelle di cui  sono a conoscenza, il buon senso mi suggerisce di prende con le pinze un po’ tutto.   

Colgo poi l’occasione per comunicare il calendario estivo delle lezioni di musica, anche per il sig. Francisco La Manna, qualora volesse ampliare ancora di più il suo già vasto mondo culturale. Con il Consiglio che la musica giova anche al cuore e un cuore nuovo, chi sa ….., può vedere anche oltre.

Un ringraziamento da tutti i musici della “Santa Cecilia” agli Amministratori, che hanno mostrato stima e fiducia affidando questo locale all’Associazione.                                                                                         

Alessandro

ORARIO SETTIMANALE

17:30 - 20:30

VIA SPAGNA

VILLA COMUNALE

LUNEDÌ

CLARINETTO E SAX - CHITARRA

TROMBA

MARTEDÌ

CLARINETTO E SAX

TROMBONE

MERCOLEDÌ

TEORIA E SOLFEGGIO

CLARINETTO E SAX

GIOVEDÌ

CLARINETTO E SAX

TROMBONE

VENERDÌ

TEORIA E SOLFEGGIO

CLARINETTO E SAX

P.S.: sulla Buona Prassi della nostra Associazione si può consultare il sito www.circolosantacecilia.it

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20/08/2010 “Ben venga il coinvolgimento e la formazione dei giovani da parte delle parrocchie… ma siamo proprio sicuri che non ci siano altri attori altrettanto capaci di svolgere tale missione?”

 

Gradirei che le mie lettere venissero lette nella loro completezza, e soprattutto con l’intenzione di rispondere sinceramente alle domande che pongo. Prendendo le cose con le pinze, si corre il rischio di rispondere solo a ciò che si vuole. Non ci vuole solo competenza nel rispondere, ma anche una sincera volontà.

Non perderò ulteriore tempo per fare una distinzione in merito alla differenza fra donazione del terreno  su cui verrà edificata la nuova chiesa, nonostante il terreno in via Pimmenthel, e la cessione di tutto il resto, in quanto credo che ognuno possa andare a informarsi.

Non ho mai detto che l’associazione “Santa Cecilia” non sia meritevole degli elogi e dei successi che effettivamente ha. Ho solo notato la particolare attenzione e la maggiore predisposizione che le istituzioni hanno verso le iniziative proposte dagli ambienti clericali. Non riscontro altrettanto interesse per altre associazioni laiche.

La domanda essenziale era un’altra, ma è stata volutamente elusa: era indispensabile un’altra chiesa, soprattutto di queste dimensioni? C’è quindi anche una mensa per i poveri e servizi per i meno abbienti?

Vuole guardare il dito e non la luna… Sig. Semola?.. faccia pure…

Francisco La Manna

flamanna77@yahoo.it

 

 

 

20/08/2010 Avrei alcune domande per il sig. Semola.
Secondo lei è giusto costruire una Chiesa avveniristica e costosa come quella progettata in C.da Pietra Bianca, oppure sarebbe stato più opportuno e utile per tutta la comunità casarnese quel tanto auspicato e atteso palazzetto dello sport che manca da sempre Casarano?
E perchè no?.....magazi costruito con i soldi della Chiesa e dato in dono alla città, con tutti i risvolti sociali che ne conseguirebbero (ragazzi strappati dalla strada e avviati ad uno sport, manifestazioni culturali all'interno del palazzetto, anche di carattere religioso come le riunioni di preghiera, concerti; eventi sportivi di livello locale, regionale e nazionale ecc. ecc.
Lo dico senza sarcasmo e senza voler fare polemica o demagogia: Ragionando per assurto, immaginiamo che Gesù sia lì in C.da Pietra Bianca per dare un giudizio sulla "Cattedrale nel deserto" che sta sorgendo. Quale sarebbe il parere di chi ha professato in vita soprattutto l'umiltà dell'uomo e che "i templi li ricostruiva entro tre giorni" e non erano di certo quelli in cemento?
C'era proprio bisogno di "minare pittule alli porci" come diciamo noi a Casarano, in tempi di "carestia" occupazionale e "povertà" sopraggiunta?
Lo so, sarà difficile dare una risposta cercando di evitare il cerchiobottismo, ma lo faccia in tutta coscienza.
Un saluto
Daniele De Donno

dandy_boy76@yahoo.it

 


 

 

 

 

Il Discorso della Montagna è un sermone rivolto da Gesù ai suoi discepoli e ad una grande folla (Vangelo secondo Matteo 5,1-7,28).

  • Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati gli afflitti, perché saranno consolati. Beati i miti, perché erediteranno la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi. (5, 3-12)

  • Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli. (5, 14-16)

  • Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna. Se dunque presenti la tua offerta sull'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all'altare e va prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono. (5, 21-24)

  • Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio; ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore. (5, 27-28)

  • Avete anche inteso che fu detto agli antichi: Non spergiurare, ma adempi con il Signore i tuoi giuramenti; ma io vi dico: non giurate affatto: né per il cielo, perché è il trono di Dio; né per la terra, perché è lo sgabello per i suoi piedi; né per Gerusalemme, perché è la città del gran re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno. (5, 33-37)

  • Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio, dente per dente, ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi se uno ti percuote la guancia destra, tu porgigli anche l'altra; e a chi ti vuol chiamare in giudizio per toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà a fare un miglio, tu fanne con lui due. Da' a chi ti domanda, e a chi desidera da te un prestito non volgere le spalle. (5, 38–42)

  • Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste. (5, 43–48)

  • Quando dunque fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Quando invece tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. (6, 2–4)

  • Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate. (6, 7–8)

  • Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe. (6, 14–15)

  • Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. Perché là dov'è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore. (6, 19–21)

  • Nessuno può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro, o preferirà l'uno e disprezzerà l'altro: non potete servire a Dio e a mammona. (6, 24)

  • Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena. (6, 31–34)

  • Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati. Perché osservi la pagliuzza nell'occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? O come potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell'occhio tuo c'è la trave? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello. (7, 1–5)

  • Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi. (7, 6)

  • Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti. (7, 12)

  • Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. (7, 15–18)

  • Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome? Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità. (7, 21–23)

 

 

 

 

 

 

 

               

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

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