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Il Comune consegna
il depuratore
all’Acquedotto pugliese

 

 

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 18/03/2010

 

C A S A R A N O. Passaggio di consegne per il depuratore, che dal Comune passa nelle mani dell'Acquedotto pugliese.

Dopo che il sindaco Ivan De Masi aveva annunciato l'intenzione di consegnare l'impianto all'Aqp, nonostante la sospensione dell'autorizzazione allo scarico da parte della Provincia, lunedì scorso la Giunta ha ufficialmente deliberato la consegna del depuratore. Il passaggio avverrà oggi, alle 12, nel corso di una cerimonia simbolica che si terrà nei pressi del nuovo impianto. Lo stesso presidente Nichi Vendola , in qualità di commissario straordinario per l'emergenza ambientale, aveva già intimato all'Aqp l'attivazione del depuratore. La patata bollente passa ora nelle mani dell'Acquedotto, che si troverà a dover decidere se dar corso alle sollecitazioni giunte da Vendola o rispettare la decisione della Provincia.

Il rischio, per l'Aqp, è di incappare nel reato di smaltimento non autorizzato di reflui.

Intanto sulla questione interviene il portavoce della minoranza e presidente del movimento Centro democratico cristiano (Cdc), Claudio Casciaro, tirato per la giacchetta proprio dal sindaco che, in un suo intervento, aveva definito il convegno sul depuratore recentemente organizzato dal centrodestra cittadino come un convegno autoreferenziale, il cui unico risultato era stato quello di «determinare nel presidente Gabellone l'intenzione di sospendere la determinazione precedentemente emessa».

«Quando abbiamo promosso il convegno in questione – spiega Casciaro - abbiamo voluto avviare una sfida politico-culturale, basata su un approccio nuovo e diverso ai problemi, adottando il metodo del confronto sereno fra le istituzioni ed il coinvolgimento dei cittadini. Il sindaco di Casarano, con una serie di piroette e accampando scuse, non ha voluto partecipare al convegno. Non accettiamo il giudizio che in modo gratuito esprime. Il convegno non aveva nessuna velleità autoreferenziale ed ha contribuito, a nostro avviso, ad aggiungere dei tasselli importanti all'avvio del depuratore. Prendiamo atto della delibera che affida il depuratore all'Aqp, anche se, nella fase preparatoria del convegno, avevamo registrato alcune perplessità da parte dell'Acquedotto. Rinnoviamo il nostro impegno perché la “vicenda depuratore” passi dalla fase di emergenza a quella di opportunità, con l'utilizzo dell'acqua depurata, che è sempre stata e sarà un bene prezioso, per scopi irrigui. Crediamo che con l'apporto di tutti gli enti ed i soggetti istituzionali coinvolti - aggiunge Casciaro - si possa uscire dalla situazione di blocco dell'impianto, sperando che le improvvise accelerate non producano effetti opposti a quelli sperati » .

 

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