"Come arrivano lontano i raggi di quella piccola candela: così splende una buona azione in un mondo malvagio."
(W. Shakespeare)

 

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"L'amore, al pari della preghiera, è una forza e un processo evolutivo. E' curativo. E' creativo." (Z. Gale)

Crocifisso in aula...

 

 

 

 

 

Di Patrizia Casciaro

patrizia.casciaro@hotmail.it

Casarano, 21/12/09

 

AgrifoglioCaro Eugenio ti scrivo perché, nonostante durante il periodo delle polemiche sul Crocefisso in aula io mi sia autoimposta di tacere sulla questione, quando ho letto la polemica tra Gabriele Bastianutti e qualche esponente dell’Udc mi è tornata alla mente la sensazione di fastidio che ho provato e che continuo tuttora a provare.
Ora, decisamente mi reputo una cattolica praticante, il che vuol dire che partecipo alla Santa Messa assieme a mio marito la Domenica, sono vicina ai Sacramenti, ho addirittura incarichi di responsabilità in parrocchia, Cristo nella mia vita è il perno e il motore che la fa andare avanti.
Sono quella che si potrebbe definire una “PIZZOCA”…cavolo quanto mi piace questo termine. Mi sa di vecchia signora, meglio se zitella, “ca vaie e bene ta Chiesia.”Dunque in qualità di pizzoca si dovrebbe quasi dare per scontato che quando ho sentito i paladini della giustizia ergersi a censori della morale e inveire contro chi non ammette il Crocefisso in aula io ne abbia avuto gli occhi lucidi, il cuore in palpitazione, le mani in atteggiamento di preghiera estatica. E abbia dovuto, in cuor mio ringraziare i miei eroi del gesto. E INVECE NO!
Sono profondamente indignata, come dovrebbero esserlo tutti i cattolici perché qui qualcuno sta facendo diventare il mio Signore una QUESTIONE POLITICA. Qui qualcuno sta USANDO un segno,un simbolo della mia fede e della fede di tanta gente al mondo come se fosse una bandiera. CRISTO NON E’ UNA BANDIERA.
CRISTO NON HA NIENTE A CHE FARE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE CON L’ITALIA. CRISTO E’ DI TUTTI.

Se guardo al Crocefisso io non penso alle radici cristiane dell’Italia.Penso a Dio morto sulla Croce per me. E ha ragione Gabriele Bastianutti quando dice che prima di fare tante battaglie per questo molte persone dovrebbero fermarsi un attimo a riflettere. Non ce l’ho con nessuno in particolare e ce l’ho con tutti: vi
reputate sul serio depositari della religione cattolica?Intendo dire: siete realmente vicini alla Chiesa?

Vi comportate davvero secondo il messaggio di Cristo?Casini (e tanti altri come lui) dunque non dovrebbe aver “osato separare ciò che Dio ha unito”; dunque mi aspetto che difendiate sempre e comunque i deboli, che visitiate gli ammalati, che dedichiate tutto il vostro tempo ai bambini, ai bisognosi, che vi facciate promotori di iniziative di PACE e di carità, che lasciate tutte le vostre ricchezze per seguire Cristo, che andiate in giro per raccogliere barboni e prostitute e toglierli dalla strada, che andiate a lavare gli infermi, che la preghiera regoli la vostra vita, che crediate fermamente nel Padre Nostro che è nei cieli……Perché se così non fosse non avrebbe senso combattere per una fede che non si ha, per un Dio che non si ascolta, del quale non si seguono i dettami.
Probabilmente qualcuno penserà: ma tu che sei pizzoca le fai tutte queste cose?Io risponderò: veramente poche. Ma non sono io che conduco cause morali del “così impari”. Non sono io ad arrivare alle manifestazioni di piazza, non sono io a dire “mo ti adegui perché stai a casa mia”.Il messaggio cristiano
parla di accoglienza, di tolleranza, di perdono.
E non è il fatto che Cristo sia appeso o no in un’aula la discriminante. Per quanto mi riguarda Cristo ci sarà sempre per me. Che io entri in una moschea o in un bordello, in un ospedale o in manicomio, in una scuola o in una casa, quella Croce sarà sempre appesa al muro per me, perché me la porto stampata nel cuore e ci credo veramente ed è un segno talmente ALTO dell’amore di un Dio Folle (così lo definisce sempre don Antonio, amore Folle di Dio per noi)che ci ha amato da morire, che ogni giorno continua a immolarsi su tutti gli altari del mondo, che il solo pensiero che qualcuno possa farne il vessillo di una questione POLITICA che nulla ha a che fare con la fede, mi fa INDIGNARE.

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21/12/09 Quando tutto sembra perso, bastano poche righe, intrise di sacrosanta verità per riportare la luce, li, dove per colpa degli uomini, regnano le tenebre e la confusione.

Grazie della tua lettera

Eugenio Memmi

tuttocasarano@tin.it

 

 

 

22/12/09 Non posso che essere pienamente d'accordo con quanto scritto da Patrizia. D'accordo non nel suo credo poiché credo in una mente superiore al di là di tutte le religioni e non pratico molto, ma nei luoghi di culto colgo l'occasione per riflettere (che sia una Chiesa, una Sinagoga, una Moschea...). Per i motivi su citati non posso che ritrovarmi nelle parole Patrizia: se credo in Qualcuno ha poca importanza il "dove" questo sia, se è molto o poco evidente, non importa il luogo fisico. Importa quanto bene faccio punto e basta.
Grazie Patrizia, le tue parole ci volevano proprio!

Remo Tomasi

remo.tomasi@gmail.com

 

 

 

22/12/09 Avrei sperato di non tornare più sull’argomento. Una parte di me diceva di lasciar perdere, poi  emerge l’altra parte che  vuole portare il ragionamento a chi si ostina come la sig.ra Patrizia ad indicare  un partito come l’UDC come partito dell’opportunismo in nome della fede cristiana. Beh, innanzitutto si intuiva già dalle prime quattro righe della lettera di come sarebbe finito il pensiero della sig.ra Patrizia. Infatti si riferisce ad una polemica di venti giorni addietro tra un esponente della sinistra casaranese (qui la sig.ra ricorda perfettamente il nome ed il cognome) ed alcuni esponenti dell’UDC. Parlo per me e quindi dico alla sig.ra patrizia che io ho un nome ed un cognome e poiché ha letto la querelle non poteva non sapere.  L’Udc di Casarano ha raccolto delle firme a favore del Crocefisso senza nessuna intenzione di trarne vantaggio e consenso elettorale.  E poi cosa c’entra l’iniziativa cittadina con il partito a livello nazionale? Difendere il Crocefisso vuol dire salvaguardare la nostra cultura cattolica, i nostri costumi, il nostro pensiero, il nostro modo di vivere. La sig.ra patrizia dice una grande baggianata quando afferma che il crocefisso bisogna averlo nel cuore e non è determinante averlo affisso sui muri. Vada a dire a Don Antonio cosa ne pensa di questa affermazione, se è favorevole o contrario. Poi il discorso di Casini che tutto ad un tratto è diventato l’adultero per antonomasia. La legge sul divorzio, negli anni settanta, fu varata soprattutto grazie al voto favorevole della Democrazia Cristiana. Il partito cattolico per eccellenza. Quindi laici e cattolici insieme hanno condotto una battaglia che ha portato ad un grande risultato. Quello che ogni uomo è libero di poter essere cristianamente felice e non oppresso dai dogmi della Chiesa sull’unione eterna. Quindi perché Casini dovrebbe rappresentare il modello di timorato di Dio? Credo che neanche lui ci tenga a recitare questo ruolo!  Pertanto che nesso logico c’è tra il difendere la nostra cultura cattolica, le nostre tradizioni, il nostro modo di vivere, con la vita personale di un uomo che come tanti altri milioni di uomini hanno avuto poca fortuna nel matrimonio. Il concetto di “Amore ” è un concetto molto cattolico e cristiano. Quindi perché bisogna sentirsi in peccato se l’amore può ”umanamente” svanire? 

Pino Montedoro

giusmontedoro@tiscali.it

 

 

22/12/09 Bene. Egregio signor PINO MONTEDORO (non vorrei incappare di nuovo nell’errore di non chiamarla per nome), innanzitutto se lei rilegge attentamente la mia lettera noterà che a un certo punto dico che non ce l’ho con nessuno in particolare e ce l’ho con tutti.Secondo ho citato Gabriele Bastianutti perché lo conosco, ci discuto quando capita, se ci vediamo per strada ci salutiamo. Io non ho il piacere di conoscerla e soprattutto non avevo un interlocutore in particolare tra le fila dell’Udc. A parte che non ce l’ho solo con l’Udc (ricordo vari interventi di La Russa in televisione che promettevano che “potevano crepare ma il Crocifisso sarebbe rimasto al suo posto”) e infatti dico che ho avuto lo stimolo a scrivere a causa di una polemica tra Gabriele e alcuni esponenti dell’Udc, come a dire “la goccia che ha fatto traboccare il vaso”, mi creda lei non era realmente nei miei pensieri. E non è una scusante questa, dico solo che mentre scrivevo non pensavo a lei ma a molte persone e non solo a Casarano ma in tutta Italia( e non solo dell’Udc).

Seconda cosa, questa affermazione mi fa paura: “E poi cosa c’entra l’iniziativa cittadina con il partito a livello nazionale?”. Questo vuol dire che l’Udc casaranese non ha niente a che fare con il partito a livello nazionale?Dunque agite senza che i vertici siano informati?

Terza cosa: lei afferma:”La sig.ra patrizia dice una grande baggianata quando afferma che il crocefisso bisogna averlo nel cuore e non è determinante averlo affisso sui muri. Vada a dire a Don Antonio cosa ne pensa di questa affermazione, se è favorevole o contrario.”……..Mi spiace ma non credo affatto di dire una baggianata.Questo  è il MIO pensiero, non il pensiero di don Antonio e di certo lui non  pretende di costringermi a pensarla a modo suo, grazie a Dio. E quando affermo che non c’è bisogno  di avere il Crocifisso appeso al muro, intendo che io sono a favore del Crocifisso, ma non IN QUESTO MOMENTO, proprio per le ragioni che ho spiegato nella mia lettera.

Quarto: alla sua affermazione “Pertanto che nesso logico c’è tra il difendere la nostra cultura cattolica, le nostre tradizioni, il nostro modo di vivere, con la vita personale di un uomo che come tanti altri milioni di uomini hanno avuto poca fortuna nel matrimonio” io risponderei che senso ha difendere una religione della quale comunque non si seguono le regole più elementari?Mi risponda a questa domanda signor  Montedoro: Casini può fare la Comunione?Le rispondo io: no.E’ un divorziato. Per la Chiesa cattolica è FUORI. E allora perché si prende tanta pena per un simbolo che E’ IL CATTOLICESIMO stesso?Al posto del nome Casini la autorizzo a scrivere Fini, Berlusconi, Bossi, Santanchè, Follini,Drago, Calderoli, Enrico Letta, Bianchi e  chi più ne ha più ne metta.

Mi creda la mia non voleva essere una polemica politica, anche perché come orientamento  sono  molto più vicina alla parte politica che critico che a quella di Gabriele Bastianutti. Volevo solo mettere i puntini sulle i da CATTOLICA e ribadisco che COME TALE sono INDIGNATA.

Colgo l’occasione per augurare a lei e a tutti i lettori di Tuttocasarano un santo Natale e chiaramente, con tutti questi difensori della religione, mi aspetto di vedere tanta gente a Messa la notte Santa!

Buon Natale a tutti.

Patrizia Casciaro

patrizia.casciaro@hotmail.it

 

 

 

22/12/09 Prendo spunto da questa frase di Pino Montedoro

“Difendere il Crocefisso vuol dire salvaguardare la nostra cultura cattolica, i nostri costumi, il nostro pensiero, il nostro modo di vivere.” per chiedermi e per chiedervi:

siamo proprio sicuri che la nostra cultura cattolica, i nostri costumi, il nostro pensiero, il nostro modo di vivere siano in linea con il significato del crocifisso e siano dunque meritevoli di essere salvaguardati?

Antonella Barlabà

avv.antonellabarlaba@alice.it

 

 

 

 

22/12/09 Cara Patrizia, dispiace leggere certe affermazioni da una persona come te che si professa tanto credente e cioè : "Casini può fare la Comunione? Le rispondo io: no. E’ un divorziato. Per la Chiesa cattolica è FUORI".

Sa, leggo spesso anch'io il Vangelo e non ho mai letto una frase di Gesù indirizzata verso qualcuno, anche il più grande peccatore, condannandolo! Allontanandolo dal suo amore. Gesù ha perdonato tutto e tutti, certo ha anche esortato cambiare,  e ha invitato noi a fare lo stesso.

Le riporto questa lettera di San Paolo che amo e credo dovremmo tutti quanti interiorizzare.

Eugenio Memmi

tuttocasarano@tin.it

 

Prima lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi - 'INNO ALLA CARITA’

La carità  è paziente,

La carità  è benigna

la carità  non è invidiosa

La carità  non si vanta,

La carità  non si gonfia,

La carità  non manca di rispetto,

La carità  non cerca il suo interesse,

La carità  non si adira,

La carità non tiene conto del male ricevuto,

La carità  non gode dell'ingiustizia,

La carità  si compiace della verità.

La carità  tutto copre

La carità  tutto crede,

La carità  tutto spera,

La carità  tutto sopporta.

La carità non avrà mai fine.

Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità!

 

 

 

 

22/12/09 Noto con stupore che la discussione più che tra atei e credenti si svolge più tra i secondi. Correggetemi se sbaglio. Ma il punto che volevo mettere in evidenza non è questo. Ed è forse anche quello che voleva evidenziare la brava Patrizia. Ce ne fossero di cristiane così a testimoniare la fede, che è una cosa ben diversa dal dogma e dai simboli.

Il punto cari signori è che io, mai e poi mai mi sognerei di vietare  questo o quello nè di imporlo. La diatriba sul crocefisso nasce da questo, da un imposizione che non ci deve essere per rispetto verso tutto e tutti. Ora che ci sia il politico di turno che cerchi di accaparrarsi il titolo di difensore della cristianità, soprattutto di quella degli altri poi, lascia il tempo che trova. Ma questo comportamento è tipico proprio di quei politici che pur di accaparrarsi le simpatie ed i favori di madre Chiesa sarebbero capaci di tutto. E non mi rivolgo solo all’UdC . Il buon cristiano non permetterebbe mai che il suo amico di colore passi il natale in un centro di accoglienza. Il buon cristiano non permetterebbe a nessuno di affogare nel mediterraneo o di essere vittima del dittatore libico. Chi crede in cristo questo non lo tollererebbe. Mai. E con gli esempi potrei continuare ma mi fermo. Non me ne voglia nessuno, Buona Vita a tutti.

Piergiorgio Caggiula

pierocaggiula@alice.it

 

 

 

23/12/09 Principio di laicità 

La Costituzione all'art. 7 sancisce che Stato Italiano e Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, sovrani e indipendenti. Significa la negazione di reciproche influenze ed intromissioni.

Principio pluralista 

È tipico degli stati democratici. Pur se la Repubblica è dichiarata una ed indivisibile, è riconosciuto e tutelato il pluralismo delle formazioni sociali (art. 2), degli enti politici territoriali (art. 5), delle minoranze linguistiche (art. 6), delle confessioni religiose (art. 8), delle associazioni (art. 18), di idee ed espressioni (art. 21), della cultura (art. 33, com. 1), delle scuole (art. 33, com. 3), delle istituzioni universitarie e di alta cultura (art. 33, com. 6), dei sindacati (art. 39) e dei partiti politici (art. 49). È riconosciuta altresì anche la libertà delle stesse organizzazioni intermedie, e non solo degli individui che le compongono, in quanto le formazioni sociali meritano un ambito di tutela loro proprio. In ipotesi di contrasto fra il singolo e la formazione sociale cui egli è membro, lo Stato non dovrebbe intervenire. Il singolo, tuttavia, deve essere lasciato libero di uscirne.

Principio di uguaglianza 

Come è affermato con chiarezza nell'art.3, tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni sociali e personali, sono uguali davanti alla legge (uguaglianza formale, comma 1) e devono essere in grado di sviluppare pienamente la loro personalità sul piano economico, sociale e culturale (uguaglianza sostanziale, comma 2) Riguardo al principio di uguaglianza in materia religiosa, l'art. 8 dichiara che tutte le confessioni religiose, diverse da quella cattolica, sono egualmente libere davanti alla legge.

 

Senza portarla tanto per le lunghe, vogliamo rispettare la Costituzione Italiana o la "tradizione"? 

Io scelgo la tradizione e accanto al crocifisso, da noi nel Salento, ci vedrei bene anche un tamburello!

ledicolantepazzo

depaolafe@libero.it
 

 

 

 

 

Bing Crosby - White Christmas

 

 

 

 

 

               

 

Casarano

 

 

 

Buone Feste...

 

31/05/04 Conferita a don Ciotti la cittadinanza onoraria

 

13/05/06 Grotta della Trinità trasformata in un ripostiglio. All'interno sono stati trovati sacchi di cemento, sedie e tavolini

 

 

 

L'era Capozza

 

  Ritrovato un antichissimo palmento, in zona casaranello. dal sito www.pinodenuzzo.com

 

 

http://www.pieroricca.org/

 

 

 

 

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