Chiesa S. Maria della Croce

 

 

 

 

 TuttoCasarano

  Lo spazio web a disposizione dei cittadini

  Home page

   La vita Politica

  Lo sport

  Cultura

  Tutto città

   Informazioni turistiche

    scrivici

Casarano con il deserto nel cuore

 

 

Di Mario Casto

europea008@alice.it

Casarano, 27/07/2010

 

Mi è capitato in quest'ultimo periodo di passare e soffermarmi  in piazza, a Casarano, intorno alle nove di sera, era da un po' che non lo facevo. Non vi nascondo di essere stato assalito da emozioni e sentimenti contrastanti. Se da un lato quella visione di un centro storico praticamente nudo, non vissuto dal suo popolo, mi procurava un senso di profonda malinconia, da un altro mi beavo di un godimento personale di tanta magnificenza, perchè, ad osservarlo con giusta concentrazione e responsabile devozione, la piazza di Casarano rappresenta, anche al di là di qualche misfatto praticato, uno scrigno di una bellezza e valore inestimabile.

Paradossalmente mi sembrava, nella apparente pietosa immagine di abbandono, si ergesse ancora piu' evidenziata la grandezza della sua qualita', il riaffiorare di una tradizione artigiana e contadina che, nelle mani piu' sapienti e nelle menti piu' spiccate, aveva profuso il massimo della propria creatività. E mi domandavo il perchè di quest'abbandono quando, a parole, sembrano tutti cosi' interessati al risveglio della città , ma nei fatti, poi, non succede. Sono tornato con la mente indietro nel tempo, e ho rivisto quei stessi luoghi brulicare di gente. Centinaia di capannelli sparsi per tutta piazza Diaz e dintorni, sembravano parte integrante dell'ambiente. Ecco perchè! mi sono detto! Oggi i casaranesi giovani, cosi' come tutti gli altri, hanno perduto quel senso dell'integrazione. 

Sono state tagliate loro le radici, non esiste continuità col passato, sono stati catapultati in un "nuovo" in cui sono arrivati senza armi, senza difese. Formati in contesti "globalizzanti", attirati in processi di costruzione della personalità di devastante insipienza, maltutelati dagli organi deputati alla loro maturazione,da una scuola surclassata nella sua missione dal predominio dei "media", a una famiglia spesso impelagata in contesti di precarietà di vari aspetti, da una Chiesa incapace di riportare la croce di Gesu', ad uno Stato misero e impegnato esclusivamente nell'autosostentamento e nell'autoreferenzialita'; privati di tutto cio', i nostri giovani non sentono in sè i legami veri con la propria terra, anche se ne portano i "geni" che determinano, comunque, l'attrazione per essa (si evidenzia, in particolare, per i canti e balli del territorio), ma, al contempo, spingono a cedere a quello che Umberto Galimberti chiama "l'ospite inquietante", quel "nichilismo" che distrugge ogni forma di "valore".

Ed è vuoto! Un vuoto anche poi "visibile"nel silenzio, bello ma preoccupante, di questa piazza, un vuoto apparentemente incolmabile, indifeso dagli attacchi del "Trend", tanto onnipotente quanto insignificante, spesso grottesco e impudico, barbaramente presente.

Leggo di "Casarano città contemporanea", programmi per Estate 2010. Senza nulla togliere allo spirito dell'iniziativa, mia personale impressione che il tutto, in larga parte di effettivo valore artistico, abbia pero' l'impatto di una cattedrale nel deserto, un deserto profondo e inquietante, che si rivela in piazza San Giovanni a Casarano e nell'animo del'uomo del momento, e che avrebbe bisogno certamente di altri contenuti.

Cordiali saluti a tutti

Mario Casto

__________________________________________________________________

 

 

27/07/2010 GRAZIE!!!

Sergio Stefàno

sergio.stefano@tiscali.it

 

 

 

"Non credere a nulla, semplicemente per sentito dire, non importa dove l'hai letta o chi l'ha detto, neppure se l'ho detto io, a meno che non sia affine alla tua ragione e al tuo buon senso.
Non credere nelle tradizioni, perché sono state tramandate per molte generazioni.
Non credere in niente, solo perché se ne parla tanto, o è sostenuto dalla stragrande maggioranza degli uomini.
Non credere semplicemente perché è scritto nei tuoi libri religiosi.
Non credere solo per l’autorità dei tuoi insegnanti e degli anziani.
Ma se dopo l’osservazione e l’analisi personale, scopri che è d’accordo con la ragione, ed è favorevole al bene e beneficio di tutti, allora accettala e vivi per essa.

(Buddha)

 

 

Inter Champions League 2010

di Salvatore Meraglia

 

 

 

 

 

 

               

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

Casarano

 

Il cammino di Santiago

 

San Gianfranco Fini

 

 

 

31/05/04 Conferita a don Ciotti la cittadinanza onoraria

2000 - 2010 www.tuttocasarano.it All rights reserved.