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Di Giovanni Miglietta

giovannimigl@libero.it

Casarano, 24/07/2010

 

Buonasera a tutti

anche io come la Signora Marta mi sono sentito in dovere, soprattutto verso me stesso, di dover esprimere un parere personale che rispecchia solo ed esclusivamente una mia delusione su quanto sta avvenendo nel nostro purtroppo “poco amato” paese. Scusate se uso una frase un po’ troppo forte, ma quello che vedo e sento ogni giorno mi danno la conferma che le forze politiche di Casarano e i Casaranesi (me compreso)  amino poco questo paese che un tempo era il punto di riferimento del basso Salento. Ora devo constatare che altre entità salentine che un tempo vivevano nella nostra ombra, hanno messo la freccia e ci hanno superato con molta naturalezza e disinvoltura sui vari aspetti che possono riguardare la vita sociale, culturale, amministrativa, e con altrettanta disinvoltura ci hanno distanziato in tutto, e parlo di cittadine come Maglie, Tricase, Parabita solo per citarne alcune. Anche io, prima di essere frainteso vorrei sottolineare un aspetto fondamentale che mi darà la possibilità di continuare a scrivere e ad esporre il mio pensiero con la consapevolezza che chiunque legga queste poche righe veda solo il rammarico di un cittadino Casaranese che si trova davanti allo sfascio del suo paese e non a un attacco verso qualcuno o verso una determinata forza politica o rappresentante di essa.

Con tutta onestà faccio un “mea culpa” per l’errore fatto alle ultime elezioni amministrative, ero convinto che forse finalmente era arrivata una persona capace,  in grado di dare una forte sterzata a questo nostro lento andare (mi riferisco al paese)  verso la più completa disfatta, ma purtroppo alla luce dei fatti, delle solite promesse vane, delle continue e logoranti battaglie su tutte le questioni amministrative che riguardano il paese, dei dispettucci per le mancate autorizzazioni non date ( centrale ), mi sono purtroppo ricreduto. Nella mia esperienza quarantennale sono sempre stato convinto che le idee e le azioni per realizzarle le costruiscono gli uomini e non i partiti o le varie associazioni e fermo su questa mia convinzione nella mia vita politica ho sempre votato l’uomo e mai il partito che gli stava dietro. Mi sono sempre considerato un’apartitico perché non ho mai seguito il “partito” ma le idee delle persone che in quel momento rappresentavano quello schieramento. Sicuramente molti di voi non saranno d’accordo con questo mio pensiero, ne sono consapevole, ma sono pronto ad accettarlo e magari a discuterne amichevolmente senza attacchi, offese, rivendicazioni, rimproveri o altro…

Non posso certamente considerami un’apolitico perché ognuno di noi, suo malgrado, deve avere una propria idea, un suo pensiero e quest’insieme di cose crea inevitabilmente una corrente politica,  che possa essere poi di destra, di sinistra o di centro questa è un’altra cosa, ma secondo il mio modesto parere sarebbe molto bello se ognuno di noi riuscisse a imprimere in se stesso questo pensiero senza farsi condizionare dallo stemma che sta dietro l’uomo. per questo mi piace ascoltare o leggere le idee rispettabilissime del Sig. La Manna o del Sig. Bastianutti, persone che non conosco personalmente ma che stimo, o anche del Dott. Casciaro al quale si può dire di tutto in merito al recente passaggio “dall’altra barricata” ma comunque ha una esperienza più che ventennale a livello politico e che mi auguro, così come sta facendo,  voglia continuare a mettere a disposizione del paese per cercare di migliorarlo, o alla Sig.ra Fersino o al Sig. Fracasso. Potrei continuare a fare un elenco di tante persone che sono impegnate a livello politico nella nostra Casarano che fanno parte di schieramenti diversi che hanno a mio modesto parere delle “sane” idee che potrebbero, e ripeto “potrebbero” farci ricominciare a riconquistare il terreno perduto negli anni.

I dispettucci, la vane promesse di lavoro fatte in campagna elettorale, e la poco sensibilità dimostrata verso il paese natio e qui mi permetto di aprire una piccola parentesi e rispondo con molta franchezza e rispetto al Sig. Montedoro, il paese che si amministra deve essere vissuto interamente anche  e soprattutto con la residenza perché solo così si riesce a vivere e a toccare con mano i problemi della città che amministri, chiudo la parentesi  senza voler ulteriormente animare inutili polemiche.

E allora impegniamoci tutti, me compreso ovviamente perché si possa ritornare ai bei tempi quando il cielo era veramente roseo e la sera ci si coricava sereni e spensierati, impegniamoci tutti affinchè tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione riescano a dialogare per trovare accordi che facciano recuperare terreno a Casarano alla nostra “ Casarano”, evitiamo di attaccarci l’un l’altro per ogni e qualsiasi motivo ma impegniamoci perché questa rotta cambi.

Scusate se vi ho infastidito con questa mia lettera e auguro a tutti una serena estate.

Giovanni Miglietta

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25/07/2010 Non amo intervenire nelle polemiche che talvolta si scatenano su Tuttocasarano, in quanto scaturiscono il più delle volte da motivazioni pretestuose piuttosto che da una volontà di confronto. Questa volta però sento il bisogno di complimentarmi con il sig. Giovanni Miglietta, in quanto il suo intervento è nato da un desiderio apartitico, finalizzato esclusivamente alla crescita, allo sviluppo, al benessere della NOSTRA Casarano. Trovo encomiabile il suo intervento, perchè presuppone come punto di partenza per il rilancio della città quel bagaglio di valori umani, che è intrinseco in ogni individuo e che ognuno di noi ha l'obbligo di mettere al servizio della collettività per il raggiungimento di un positivo rinnovamento.

Cordialmente

Marina Bastianutti

mbastianutti@hotmail.it

 

 

 

 

25/07/2010 Signor Miglietta, le rispondo per farle i complimenti e per dirle che lei non alimenta nessuna polemica. Vede, di fronte a persone che espongono le proprie opinioni, pur non condividendole, in modo pacato e senza offesa alcuna, non possiamo che complimentarci. Perché a volte la semplicità dei concetti, i pareri discordanti detti in un certo modo, sono frutto di quel dialogo democratico e genuino che spesso vado inutilmente cercando con talune figure più o meno a lei note. L’altra sera una ragazza del SEL mi ha chiesto l’amicizia su facebook ed io scherzando le ho detto “Guarda che io sono dell’UDC……se per te non è un problema” chiaramente io ci scherzavo su. Anche lei, a sua volta, mi dice la stessa cosa. E’ pleonastico che per me, per indole, per cultura, non ho mai giudicato una persona sulla base del credo  politico. Ne mai ho accostato il partito alla persona. Di fronte alla sua lettera, forse dovremmo sentirci tutti più ignoranti, non nel significato stretto dell’aggettivo, ma come coloro che ignorano, non potendo sapere tutto, mettendosi   a disposizione per imparare. Perché tutti abbiamo qualcosa da imparare da qualcuno. Come ha fatto lei con questa lettera, insegnandoci che la discussione pacata, scevra da pregiudizi, alla fine paga sempre. Ma questo io lo sapevo già. Purtroppo per alcuni vale il concetto che non c’è più sordo di chi non vuol sentire. Non è da me fare citazioni dotte, lascio volentieri ad altri questo compito, le citerò solo un filosofo italiano, Dario  Antiseri, che dice: Davanti all'ignoranza siamo tutti uguali perché l'ignoranza è infinita....siamo tutti insegnanti e siamo tutti ignoranti... Questo per farle capire che tutti noi e dico tutti indistintamente a prescindere dal proprio credo politico e religioso, dobbiamo porci sempre e incondizionatamente, in relazione con il nostro “antagonista”, in modo tale che alla base della querelle ci sia il rispetto della persona, senza che la stessa venga etichettata ingiustamente solo ed esclusivamente perché appartenente ad una certa parte politica. Purtroppo c’è molta gente che vuole esclusivamente “insegnare”, sempre a  proposito del concetto di Antiseri.  Senza ascoltare le ragioni dell’altro  e per di più,  abituata a fare sempre di tutta l’erba un fascio.

Pino Montedoro

giusmontedoro@tiscali.it

 

 

 

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