Allevare una famiglia dovrebbe essere un'avventura e non un'ansiosa disciplina nella quale tutti sono costantemente classificati per ciò che fanno. Milton R. Sapirstein

 

 

 

 

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Preghiera indiana: Grande Spirito, dammi la saggezza e la forza di non giudicare mai nessuno se prima non ho percorso almeno un miglio nei suoi mocassini.

Monumento ai caduti al lavoro

Incidenti sul lavoro: fatti e non lacrime di coccodrillo

 

 

 

 

 

PdCI Casarano

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Casarano, 12/11/2010

 

Sono 440 dall'inizio dell'anno le morti avvenute in Italia in seguito ad incidenti sui posti di lavoro e la Puglia, con oltre 40 vittime, si piazza ai vertici nazionali di questa terribile classifica. È infatti di pochi giorni fa l'ennesima notizia della morte, presso lo stabilimento Eni di Taranto, di un operaio quarantenne caduto dal tetto di una cisterna alta venti metri dove stava svolgendo lavori di manutenzione.

Anche la nostra Casarano, nel dicembre di tre anni fa, ha pagato il suo tributo di sangue sull'altare delle morti “bianche” con la tragica scomparsa del giovane padre di famiglia Luca Muscella, operaio della Filanto.

Dinanzi a questo “bollettino di guerra” quotidiano giudichiamo positivamente l'iniziativa del prossimo sabato che prevede, alla presenza delle autorità civili e religiose, l'inaugurazione nella nostra città di un monumento in memoria dei caduti sul lavoro.

Nutriamo invece perplessità sulla presenza alla cerimonia di esponenti del governo e della maggioranza parlamentare di centro-destra che dall'inizio della legislatura stanno portando un attacco frontale ai diritti dei lavoratori in vari ambiti, da quello contrattuale a quello di rappresentanza sindacale, e persino sul fronte della sicurezza sui luoghi di lavoro.

Infatti, nonostante il Testo Unico sulla Sicurezza, varato dal precedente governo guidato da Romano Prodi, avesse cominciato a dare i suoi frutti in termini di riduzione degli infortuni e di vittime, il governo Berlusconi, su spinta della Confindustria e nonostante il parere contrario dei sindacati, lo ha affossato modificandone gli articoli principali ed in particolar modo: cancellando le sanzioni penali a favore della pena pecuniaria per i datori di lavoro che non rispettino la legge; azzerando le sanzioni previste per le violazioni sull’orario di lavoro e sui riposi; alleggerendo gli oneri di sicurezza per le piccole imprese; svuotando le norme di contrasto al lavoro nero e irregolare; infine cancellando l'obbligo, per quanto riguarda gli appalti,di indicare, a pena di nullità, i costi relativi alla sicurezza. Fatto che induce l’azienda a non rispettare le norme e aumenta quindi il rischio di incidenti.

Per questa ragione reputiamo quantomeno imbarazzante e di facciata la presenza, all'inaugurazione di un monumento ai Caduti sul Lavoro, di onorevoli di maggioranza ed esponenti del governo . Le lacrime di coccodrillo e la passerella dinanzi alle telecamere non possono cancellare le loro responsabilità dinanzi ai lavoratori e alle loro famiglie.


 

Partito dei Comunisti Italiani-Federazione della Sinistra di Casarano.

 

 

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