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La nuova luce di Casarano

 

Di Antonio Memmi

antoniomemmi@libero.it 

Da "il Gallo" del 13/03/2010

 

A Casarano tira una nuova aria, c’è una nuova luce. Non è che si sia inventata la cura contro questa crisi o che non ci siano più problemi… magari! È solo che l’Amministrazione De Masi, cercando di mantener fede alle tante promesse fatte in campagna elettorale, sta attuando tutta una serie di provvedimenti che vanno proprio nel verso dell’innovazione.

 

Capita così che, dopo un periodo di funzionamento (pressoché fallimentare) dei trasporti urbani, si studi e si attui un progetto di rimodulazione del servizio stesso, un progetto che, sfruttando alcuni finanziamenti della Regione, consente di ottimizzare le tratte ed i tempi di percorrenza ma soprattutto di fornire il servizio in maniera gratuita alla cittadinanza. E quale modo migliore di inaugurare questo nuovo corso se non quello di organizzare una riunione itinerante del forum dello sport che, anche alla luce della nutrita partecipazione, ha poi dovuto proseguire nella più istituzionale aula consiliare. Importanti novità anche nel settore dei lavori pubblici con la consegna dei lavori che dovrebbero risolvere una volta per tutte l’annoso problema degli allagamenti in corrispondenza del ponte ferroviario.

 

Tutto ciò nell’ambito del “tangibile”: opere, interventi, strutture. Ma c’è anche un altro ambito in cui però l’Amministrazione cerca di essere altrettanto proficua e soprattutto al passo con in tempi, un ambito meno misurabile ma non per questo meno importante. Ed allora, dopo l’importante iniziativa di mettere on-line lo sportello commerciale, ne nasce un’altra con l’accattivante nome di “Casarano shopping” che mira a rilanciare proprio il commercio ed i prodotti casaranesi.

 

Un brulicare di iniziative quindi come quella, importantissima soprattutto sotto il profilo etico, che ha per titolo “Casarano città delle pari opportunità”. È stato infatti approvato nei giorni scorsi il “Regolamento per la costituzione ed il funzionamento della Commissione pari opportunità”; il regolamento, approvato in maniera trasversale da maggioranza ed opposizione, istituisce una Commissione permanente composta da sei membri, Commissione che, per la prima volta, si occuperà di pari opportunità ma con un concetto esteso di esse, pari opportunità che non si limitano al rapporto fra i due sessi ma che coinvolgono anche la sfera omosessuale, spesso non solo discriminata ma addirittura non presa neanche in considerazione. Ma anche in questo settore, dove come detto è più difficile misurare i progressi, è possibile guardare ad alcune importanti novità.

 

Dalla conferenza dal titolo “Differenze per la parità”,  tenutasi infatti (e non a caso) lo scorso 8 marzo, sono emerse alcune importanti novità come ad esempio il cosiddetto “Sportello donna” che avrà il compito di dare consulenza gratuita di ogni tipo a tutte le donne, nonchè di una scuola di politica dedicata alle donne senza parlare poi della realizzazione di una nursery interna a palazzo di Città per i figli dei dipendenti al fine di mettere mamme e neo-mamme nelle condizioni migliori di lavoro.

 

C’è una luce nuova a Casarano, la si vede anche passeggiando in centro con i nuovi lampioni. Già, i nuovi lampioni… quanta luce… Era il dicembre di due anni fa quando sul centro cittadino calò l’oscurità (e non solo in senso figurato). Con la solerzia di chi vuole applicare la legge fino in fondo, si spesero 130mila euro per combattere l’”inquinamento luminoso” (che prima di allora non sapevo neanche che esistesse come problema) ed il centro di Casarano non inquinò più semplicemente perché… si spensero le luci: 130mila euro per spegnere la luce!

 

Oggi una nuova luce (reale) illumina il centro cittadino; dal comune assicurano che il nuovo impianto non ci è costato nulla in più in quanto si è sfruttata la “garanzia” ancora valida sui lavori precedenti ma, dando per scontato tutto ciò, la gente si chiede: era necessario spendere 130mila euro per spegnere la luce e poi riaccenderla?

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14/03/2010 Salve sig. Antonio Memmi,

sono Giuseppe De Filippi presidente dell’A.S.L.A. Associazione Astronomica “San Lorenzo” e responsabile dell’Osservatorio Astronomico “San Lorenzo” di Casarano.

Le rispondo in riferimento al suo articolo pubblicato sia su “Il Gallo” sia su tuttocasarano.it.

La conosco indirettamente per i suoi interessanti articoli dedicati alle problematiche della nostra città, ma mi permetta di dire una cosa: è strano che tutt’oggi, ancora, non si conosca della Legge Regionale, che esiste oramai dal 2005, (e che può trovare al link: http://www.astronomiacasarano.it/inquinamento4.htm) in riferimento alle "Misure urgenti per il contenimento dell'inquinamento luminoso e per il risparmio energetico".

 

Entro in merito poiché la nostra associazione si occupa attivamente del problema dell’inquinamento luminoso, collaborando con “Cielo Buio”, Associazione italiana che dal 1997 opera per la salvaguardia del cielo notturno, promuovendo campagne di sensibilizzazione sul tema, appunto, dell'inquinamento luminoso,

uno dei tanti problemi che “gravano” sul nostro Salento, Casarano incluso.

 

Il sottoscritto è stato partecipe, grazie anche con tuttocasarano, della vicenda che, circa due anni fa, ha interessato la precedente amministrazione e quei “famosi” 130 mila euro di fondi pronti per essere spesi per una “giustissima causa”, ma che poi furono si concretizzarono in un impianto di illuminazione del centro storico mal progettato e poco efficiente.

Sicuramente le responsabilità dovevano essere ricercate nella mal informazione e nella mancanza di corsi di aggiornamenti su una legge “nuova” (confermato anche da un esperto Energy Manager contattato in quel periodo) dell’Ufficio Tecnico del nostro Comune.

Ne risultarono lanterne, senza dubbio a basso consumo e a basso inquinamento luminoso, ma montate sui vecchi “pali” troppo bassi per poter ricavare una base del “cono di luce” proiettato sul manto stradale grande da poter illuminare a sufficienza…  forse quei soldi erano troppo pochi per poter realizzare un impianto a regola d’arte, e si è cercato di trovare una soluzione “di arrangiamento” poco producente.

Poche settimane fa si è corsi al riparo, per spegnere polemiche ancora calde, sostituendo le vecchie lampade con delle nuove di dubbia regolarità in norma di Legge, che sicuramente consumano di più (gravando sulle tasche dei cittadini) ed inquinano di più…

Proprio in questi giorni, la nostra associazione ha ricontattato lo stesso esperto, il dott. Sergio D’Amico, che valuterà, esclusivamente a titolo informativo, la regolarità delle ultime modifiche.

Per non rendere “inutili” quei 130 mila euro, bisognava portare a termine quell’impianto, trovando così una soluzione definitiva e duratura, ed invece…

Una città eccessivamente illuminata non è sinonimo di città moderna ed avanzata, anzi.

Basta tener conto che gli attuali impianti di illuminazione pubblica disperdono circa il 40% della luce prodotta verso l’alto, in cielo, diventando un problema non solo per noi astrofili, ma per ogni Comune costretto a farsi carico delle pesantissime spese in eccesso.

Sperando che anche lei ci aiuti nell’informazione a riguardo, perché una buona informazione passa anche da voi giornalisti, le auguro buon lavoro e buona salute.

Giuseppe De Filippi

info@astronomiacasarano.it  

 

 

 

04/03/2010 Condivido in toto quanto scritto da Giuseppe De Filippi, "Una città eccessivamente illuminata non è sinonimo di città moderna ed avanzata, anzi". Ce ne siamo accorti tutti, credo, che la nuova illuminazione è veramente un pugno nell'occhio, in quanto sembra essere realizzata senza il ben che minimo criterio e se criterio è stato usato, credo che si sia saltato qualche passaggio. In questa città a volte manca un po di buon senso, il senso della misura, o troppo poco o troppo .....

Eugenio Memmi

tuttocasarano@tin.it

 

 

 

 

 

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