"Come arrivano lontano i raggi di quella piccola candela: così splende una buona azione in un mondo malvagio."
(W. Shakespeare)

 

 

 

 

 TuttoCasarano

  Lo spazio web a disposizione dei cittadini

  Home page

   La vita Politica

  Lo sport

  Cultura

  Tutto città

   Informazioni turistiche

    scrivici

"L'amore, al pari della preghiera, è una forza e un processo evolutivo. E' curativo. E' creativo." (Z. Gale)

Natale in ritardo?

 

 

 

 

 

Di Enrico Giuranno

enrico.giuranno@gmail.com

Casarano, 16/02/2010

 

Caro Eugenio,

qualche tempo fa ho letto, su questo sito, con interesse e con non pochi sorrisi, diversi articoli che parlavano della storicità dei vangeli e di altre presunte truffe della Chiesa!

Questo genere di interventi mi fanno sempre divertire e non vorrei in alcun modo scoraggiare che sempre mi mette di buon umore!

Il fatto che nessuno (almeno così credo) abbia sentito il bisogno di intervenire per rispondere a quelle tesi, credo che spieghi, da solo, quanto fossero scalcinate dal punto di vista teologico, ma soprattutto storico!

Poco fa mi sono imbattuto in un articolo di un illustre studioso, che mi ha sorpreso e che per questo vorrei condividere con i lettori di questo sito, che già tanto sono stati sollecitati in questo senso, consapevole del fatto che, per i cristiani, il mistero dell'Incarnazione ha un valore assoluto a prescindere dalla sua data.

Non ho mai letto e non conosco nel dettaglio gli scritti di Qumran su cui si basa questo studio, ma credo che l'autore sia degno di attenzione.

 

 

 

La storia conferma la nascita di Gesù il 25 dicembre

 

di Michele Loconsole*

 

ROMA, lunedì, 21 dicembre 2009 (ZENIT.org).- Molti si interrogano se Gesù sia nato veramente il 25 dicembre. Ma cosa sappiamo in realtà sulla storicità della sua data di nascita? I Vangeli, come è noto, non precisano in che giorno è nato il fondatore del cristianesimo.

 

E allora, come mai la Chiesa ha fissato proprio al 25 dicembre il suo Natale? È vero, inoltre, che questa festa cristiana - seconda solo alla Pasqua - è stata posta al 25 dicembre per sostituire il culto pagano del dio Sole, celebrato in tutto il Mediterraneo anche prima della nascita di Gesù?

 

Cominciamo col dire che il solstizio d’inverno – data in cui si festeggiava nelle culture politeiste il Sol Invictus - cade il 21 dicembre e non il 25.

 

In secondo luogo è bene precisare che la Chiesa primitiva, soprattutto d’Oriente, aveva fissato la data di nascita di Gesù al 25 dicembre già nei primissimi anni successivi alla sua morte.

 

Dato che è stato ricavato dallo studio della primitiva tradizione di matrice giudeo-cristiana - risultata fedelissima al vaglio degli storici contemporanei - e che ha avuto origine dalla cerchia dei familiari di Gesù, ossia dalla originaria Chiesa di Gerusalemme e di Palestina.

 

E allora, se la Chiesa ha subito fissato al 25 dicembre la nascita di Gesù, abbiamo oggi prove documentali e archeologiche che possono confermare la veneranda tradizione ecclesiale? La risposta è si.

 

Nel 1947 un pastorello palestinese trova casualmente una giara, semisepolta in una grotta del deserto di Qumran, un’arida regione a pochi chilometri da Gerusalemme. La località era stata sede della comunità monastica degli esseni, che oltre all’ascetismo praticava la copiatura dei testi sacri appartenuti ai loro antenati israeliti. I monaci del Mar Morto produssero in pochi decenni una grande quantità di testi, poi nascosti in grandi anfore per salvarli dall’occupazione romana del 70 d.C.

 

All’indomani della fortunata scoperta, archeologi di tutto il mondo avviarono una grande campagna di scavi nell’intera zona desertica, rinvenendo ben 11 grotte, che custodivano, da quasi venti secoli, numerosi vasi e migliaia di manoscritti delle Sacre Scritture israelitiche, arrotolati e ben conservati.

 

Tra questi importanti documenti, uno ci interessa particolarmente: è il Libro dei Giubilei, un testo del II secolo a.C.

 

La fonte giudaica ci ha permesso di conoscere, dopo quasi due millenni, le date in cui le classi sacerdotali di Israele officiavano al Tempio di Gerusalemme, ciclicamente da sabato a sabato, quindi sempre nello stesso periodo dell’anno.

 

Il testo in questione riferisce poi che la classe di Abia, l’VIII delle ventiquattro che ruotavano all’officiatura del Tempio - classe sacerdotale cui apparteneva il sacerdote Zaccaria, il padre di Giovanni Battista - entrava nel Tempio nella settimana compresa tra il 23 e il 30 settembre.

 

La notizia apparentemente secondaria si è rivelata invece una vera bomba per gli studiosi del cristianesimo antico. Infatti, se Zaccaria è entrato nel Tempio il 23 settembre, giorno in cui secondo il vangelo di Luca ha ricevuto l’annuncio dell’Arcangelo Gabriele, che gli ha comunicato - nonostante la sua vecchia età e la sterilità della moglie Elisabetta - che avrebbe avuto un figlio, il cui nome sarebbe stato Giovanni, questo vuol dire che il Precursore del Signore potrebbe essere nato intorno al 24 giugno, nove mesi circa dopo l’Annuncio dell’angelo.

 

Guarda caso gli stessi giorni in cui la Chiesa commemora nel calendario liturgico, già dal I secolo, sia il giorno dell’Annunciazione a Zaccaria che la nascita di Giovanni.

 

Detto ciò, Maria potrebbe avere avuto la visita, sempre di Gabriele, giorno dell’Annunciazione, proprio il 25 marzo. Infatti, quando Maria si reca da sua cugina Elisabetta, subito dopo le parole dell’Arcangelo, per comunicare la notizia del concepimento di Gesù, l’evangelista annota: “Elisabetta era al sesto mese di gravidanza”.

 

Passo evangelico che mette in evidenza la differenza di sei mesi tra Giovanni e Gesù. E allora, se Gesù è stato concepito il 25 marzo, la sua nascita può essere ragionevolmente commemorata il 25 dicembre, giorno più, giorno meno.

 

Se così stanno i fatti - e la fonte qumranica li documenta - possiamo affermare senza tema di smentita che grazie alla scoperta della prezioso testo, avvenuto appena sessant’anni fa, la plurimillenatria tradizione ecclesiastica è confermata: le ricorrenze liturgiche dei concepimenti e dei giorni di nascita, sia di Giovanni che soprattutto di Gesù, si sono rivelati pertanto compatibili con la scoperta archeologica del Deserto di Giuda.

 

Cosa sarebbe accaduto se, per esempio, avessimo scoperto che il sacerdote Zaccaria fosse entrato nel Tempio nel mese di marzo o di luglio? Tutte le date liturgiche che ricordano i principali avvenimenti dei due personaggi evangelici sopra citati sarebbero diverse da quelle indicate dalla tradizione ecclesiale. E subito gli scettici, strappandosi le vesti, avrebbero gridato al mondo intero che la Chiesa si è inventata tutto, compreso la data di nascita del suo fondatore.

 

Ma l’indagine non è ancora terminata! Alcuni detrattori della storicità della data del Natale al 25 dicembre hanno, infatti, osservato che in quel mese - cioè in pieno inverno - gli angeli non potevano incontrare in aperta campagna e di notte greggi e pastori a cui dare la lieta notizia della nascita del Salvatore dell’umanità.

 

Eppure, quanti sostengono questa ipotesi dovrebbe sapere che nell’ebraismo tutto è soggetto alle norme di purità. Secondo non pochi antichi trattati ebraici, i giudei distinguono tre tipi di greggi.

 

Il primo, composto da sole pecore dalla lana bianca: considerate pure, possono rientrare, dopo i pascoli, nell’ovile del centro abitato. Un secondo gruppo è, invece, formato da pecore la cui lana è in parte bianca, in parte nera: questi ovini possono entrare a sera nell’ovile, ma il luogo del ricovero deve essere obbligatoriamente al di fuori del centro abitato.

 

Un terzo gruppo, infine, è formato da pecore la cui lana è nera: questi animali, ritenuti impuri, non possono entrare né in città né nell’ovile, neppure dopo il tramonto, quindi costretti a permanere all’aperto con i loro pastori sempre, giorno e notte, inverno e estate.

 

Non dimentichiamo, poi, che il testo evangelico riferisce che i pastori facevano turni di guardia: fatto che appare comprensibile solo se la notte è lunga e fredda, proprio come quelle d’inverno. Ricordo che Betlemme è ubicata a 800 metri sul livello del mare.

 

Alla luce di queste considerazioni, possiamo ritenere risolto il mistero: i pastori e le greggi incontrati dagli angeli in quella santa notte a Betlemme appartengono al terzo gruppo, formato da sole pecore nere. Prefigurazione, se vogliamo, di quella parte della società, composta da emarginati, esclusi, derelitti e peccatori che tanto piacerà avvicinare al Gesù predicatore.

 

In conclusione, possiamo dunque affermare non solo che Gesù è nato proprio il 25 dicembre ma che i vangeli dicono la verità storica circa i fatti accaduti nella notte più santa di tutti i tempi: coloriamo di nero le bianche pecorelle dei nostri presepi e saremo più fedeli non solo alla storia quanto al cuore dell’insegnamento del Nazareno.

 

----------

 

* Il prof. Michele Loconsole è dottore in Sacra Teologia ecumenica, Presidente dell’associazione internazionale ENEC (L’EUROPE – NEAR EAST CENTRE) e Vicepresidente della Fondazione Nikolaos e dell’Associazione Puglia d'Oriente. Ha pubblicato recentemente il volume “Il simbolo della croce. Storia e liturgia” (Bari 2009).

 

___________________________________________________________________________

 

 

17/02/2010 Beh, caro Sig. Enrico Giuranno, c’è veramente ben poco da ridere.

Io non rido quando ricordo le atrocità che avete commesso nel nome di quel Dio che adorate! Io non rido affatto se penso ai secoli di oscurantismo cui avete costretto il genere umano nel nome di questo fantomatico Gesù di Nazaret che – se proprio devo parlar bene – tutto proclamava tranne che l’omicidio e gli eccidi di cui la chiesa si è macchiata nei secoli più bui del medievo; io non rido, se penso poi alle continue ingerenze dei autoproclamati pastori di anime nella vita quotidiana di cittadini semplici come me, che vorrebbero solo vivere in pace senza dover avere sempre a che fare con gentaglia che predica bene e razzola male!

Vedi, caro Enrico (ti do del tu, alla fine: ti dispiace?), sarà anche vero che tale Gesù predicava amore fraterno e tutto il resto; ma trovo davvero ipocrita da parte vostra “vendere” una vita ultra terrena senza esibire la benché minima prova, giacché è troppo semplice dire che il corpo del messia è assunto in cielo. E secondo quale legge fisica poi! Mah…

Per secoli avete venduto le indulgenze, avete rubato denaro a creduloni, arricchendovi alle spalle di individui che – da uomini, ed in quanto tali limitati – hanno semplicemente paura di morire, esattamente come tutti noi. La paura della morte: con quella avete perpetrato le più grandi atrocità morali e psicologiche nei confronti del genere umano. Salvo poi pensare esclusivamente ad accumulare quel denaro che, a sentirvi parlare la domenica, non rende felici. Ma non vi vergognate almeno un pochino?

Fatela come credete la storia. Fate che sia nato questo Gesù il 25 Dicembre, o il 20 Febbraio, o quando vi pare comodo a voi. A me interessa poco. Tanto, il Natale, come tutte quelle feste che ci imponete, non sono altro che buoni motivi per fare soldi ed arricchirvi.

C’è veramente poco da ridere. Davvero poco.

Cordialmente,

Daniele Morelli

hidetoshi74@libero.it 

 

 

 

18/02/2010 Ciao Daniele,

ti dò del tu anch'io...

Non sta a me fare un bilancio dell’attività della Chiesa in questi 2000 anni! Ma vorrei ricordarti che nonostante ci siano stati e ci sono ancora oggi, nella Chiesa, tanti mascalzoni fra i quali il sottoscritto, non credo si possa dimenticare che della Chiesa hanno fatto parte madre Teresa, don Tonino, San Francesco, Massimiliano Kolbe e tanti e tanti piccoli servi dell’uomo, tanti missionari che rischiano la vita e spesso la perdono per fare Bene (mi viene in mente, uno fra tutti, il nostro concittadino fra Marino Primiceri che per salvare i suoi ragazzi in Rwanda ha perso una gamba e gli è andata bene!)

Non mi fanno sorridere i morti, nessun morto, ma mi fanno sorridere, e spero si capisse del mio intervento, le facili generalizzazioni che senza alcun fondamento storico, o con appigli quanto meno discutibili si fanno sulla Chiesa e su tutto quello che la circonda!

Non voglio assolutamente convincerti dell’esistenza di Dio, ma ti assicuro che dal punto di vista logico è più difficile dimostrare che Dio non esiste!

Per quanto mi riguarda, non è la logica a farmi credere in Dio, ma un esperienza concreta, viva, quotidiana … e questo non si può spiegare!

A presto!

Enrico Giuranno

enrico.giuranno@gmail.com

 

 

18/02/2010 Mamma mia quanto astio, quanta acredine, quanta rabbia repressa!!!

Signor Morelli!!!E che diamine!!Sembra che il povero Enrico le abbia uccise tutte lui con le sue mani  le vittime delle Crociate!!!A parte il fatto che le Crociate hanno una base politica, molto politica, una base di corruzione e di brama di potere TEMPORALE e non spirituale…..non crede di aver riversato sul primo che ha beccato la sua rabbia? Sa li conosco quelli come lei, anzi mi correggo, quelli che parlano come lei( non la conosco di persona, dunque non potrei dire altro).Molto spesso hanno fatto i chierichetti fino all’adolescenza e non si perdevano una lezione di catechismo. Poi un giorno ecco il lume della ragione far breccia nella loro mente….Decidono che la religione non fa per loro, che è l’oppio dei popoli, che la Chiesa è una massa informe di corrotti e ipocriti che banchettano alle spalle dei bisognosi del mondo…Che Dio non esiste. Ecco. La conclusione.

Allora passano alla contromossa…Passano il tempo a studiarsi Bibbia, Vangeli, a leggere trattati, a confutare tesi, a informarsi. Sì, perché devono attaccare e devono farlo come si deve. Perchè poi quando incontrano il ragazzino che va all’Azione Cattolica o la vecchietta tardona, ma anche la ragazza non proprio sicura di avere fede o che so io, devono sfoderare tutto il fascino del loro sapere e far pensare alla gente che “loro sanno”, che “loro si documentano”, che “loro hanno capito tutto”.

E invece di solito non hanno capito nulla.

Non sto qui a dire che lei debba credere o non credere. Non sto qui a dire che io ho il dono della fede e lei no, anche perché la mia fede è in ricerca continua…Intendo che io non sono ancora arrivata a metà del mio percorso di credente perché tutti i giorni scandaglio la mia anima in cerca di Dio, mentre lei mi pare certo e fermo sulle sue posizioni.

E noto che la rabbia diventa livore estremo quando si parla di vita dopo la morte…Cosa la  spaventa tanto caro signor Morelli da farla arrivare ad affermare che la Chiesa Cattolica  “vende una vita ultra terrena senza esibire la benché minima prova, giacché è troppo semplice dire che il corpo del messia è assunto in cielo. E secondo quale legge fisica poi! Mah…”?Lei non crede no?E allora perché vuole una legge fisica che provi una cosa in cui non crede?Io non credo nella Reincarnazione…..e non certo vado a chiedere agli induisti di provarmela fisicamente…A me che me frega?

E poi perché NOI dovremmo vergognarci?La Chiesa ha compiuto, compie e compirà tanti sbagli. Questo è chiaro. E’ amministrata da uomini purtroppo, e si sa che gli uomini sono fallibili. Ma chi crede non crede nella gerarchia, non crede nella segreteria….Crede in Cristo. Perchè dovrei vergognarmi ?E soprattutto che razza di parrocchie ha frequentato fino ad oggi?Perchè se avesse frequentato le Parrocchie, magari senza parlare per sentito dire e per frasi e concetti fatti, saprebbe che la Chiesa non è il Vaticano. Che la Chiesa non è fatta di potenti che gestiscono denaro e potere.

La Chiesa è fatta di persone che si lasciano guidare dalla Parola di Dio e che agiscono signor Morelli!Che non si fermano a sterili discussioni che non porteranno mai a nulla!E’ fatta di sacerdoti che hanno sì e no il tempo di mangiare perché pensano ai bisogni della Comunità, della gente che ha bisogno, della mamma a cui stanno portando via  i figli….E’ fatta di persone che senza uno stipendio offrono quello che hanno, il proprio tempo, il proprio carisma, la propria abilità….Venga a vedere se non ci crede.

Io non mi vergogno affatto di essere cristiana. Anzi,ne vado fiera.

Mi vergogno dei preti pedofili quanto mi vergogno dei pedofili; mi vergogno dei cardinali ladri quanto mi vergogno dei ladri; mi vergogno dei vescovi corrotti quanto mi vergogno dei politici corrotti;mi vergogno dei Papi che hanno fatto le guerre sante come mi vergogno dei re che hanno fatto qualunque tipo di guerra.

Io credo che lei dovrebbe rivedere la sua posizione nei confronti della Chiesa, perché tanta rabbia non nasce dal nulla signor Morelli. Ci vogliono anni e anni per arrivare al punto in cui è lei.

Si faccia un giro in una Parrocchia, chieda di fare qualcosa anche lei per capire il meccanismo che guida l’azione della Chiesa. E magari poi ne riparliamo.

Ah….non è la data di nascita che ci farà cambiare idea sul Cristo,no?

Patrizia Casciaro

casciaro.patrizia0@gmail.com

 

 

 

18/02/2010 Gentilissima sig.ra Patrizia Casciaro, nemmeno io la conosco.

Ma possiamo darci del tu. In fondo siamo tutte creature di Dio, no? (almeno, voi dite così)

Partiamo dal fondo, senza dubbio. Non è una data a darci la possibilità di festeggiare qualcosa, certo che no. Avete già la possibilità di contare gli anni da quando sarebbe venuto al mondo questo fantomatico Messia, per cui giorno più o giorno meno… che importa. Anzi, dovreste pensare di fare due date: una per l’emisfero nord e una per l’emisfero sud: non credete che sia profondamente ingiusto festeggiare il Natale senza neve? In Argentina, poverini, a Natale usano le maniche corte!

Ma a parte questo, c’è qualcosa di molto sensato in quello che dici (siamo d’accordo per il Tu, vero?). Soprattutto quando dici di detestare allo stesso modo una guerra “santa” da una normale. E ci mancherebbe! Ma non credi che abbindolare creduloni a morire in nome di Dio sia ancora più grave? Non credi che benedire una spada, un fucile o una cerbottana (e questo lo fanno quasi tutte le religioni, sia ben inteso…) sia ancora più subdolo e meschino di quanto già non lo sia?

Tutta questa ipocrisia dell’essere umani e quindi di poter sbagliare. Anche questo ve lo siete fatto su misura! Vi date le regole, poi le infrangete, e poi adducete la scusa della fallibilità per potervi far perdonare e sedere così un giorno al cospetto dell’Altissimo. Ma vi sembrano ragionamenti seri? Allora, facciamo così: io cercherò di fare una vita nel rispetto di quelle degli altri, pur continuando a rimanere un senza dio: mi convertirò sul letto di morte. Magari, un posto tra i beati me lo trova qualcuno… Vedi, cara Patrizia, io non ho particolare rabbia o acredine verso la chiesa, se non quella che si deve alle cose ingiuste e aberranti. Mi scaldo, a volte, è vero. Ne sa qualcosa il mio più caro amico, che nonostante ciò mi vuole bene e continua a frequentarmi, pure essendo lui un cattolico praticante.

I preti fanno solo un mestiere, nulla di più. Sono pagati per farlo. Dallo stato e da quelli che regalano loro soldi per celebrare funerali, matrimoni e quant’altro. Sono come i soldati in trincea, che hanno il compito di reperire quanti più pecoroni e soldi possibili, per la maggior lode e gloria di chi servono. E lo sfarzo che ostentano gli alti prelati, credo che non possa fare altro che avvalorare la mia tesi. Mio padre, che faceva il contadino, certo non lavorava di meno di loro, ed anche lui aveva solo il tempo per mangiare e la sera di giocare un po’ con noi. Ma questo non lo rende un santo o un martire. Lo rende solo un brav’uomo. E porto sempre dentro di me i suoi insegnamenti. Certo non deve insegnarmi niente un prete, che predica bene e razzola come tutti sappiamo. Vedi, poi ci sarà stata anche qualche mente illuminata all’interno della vostra cricca; ma è come dire che Mussolini ha fatto l’acquedotto in Puglia! I pochi, anzi pochissimi, non giustificano affatto i molti. E quelle persone che voi dite si sono spese per gli altri, non sono che l’eccezione che conferma la regola, nulla di più.

E poi, ebbene sì! Mi hai scoperto! Sono stato pure io un chierichetto, ma la bibbia e tutto il resto, li ho letti mentre ero lì, mentre frequentavo la parrocchia:  proprio mentre vedevo quello che si combinava all’interno, e ti assicuro che di Cristo e quant’altro c’era veramente poco. C’erano esibizione di potere; c’erano ostentazione; c’erano amori clandestini e altre cose ancora vietate ai minori. Ma io pensavo che allora li vedevo con gli occhi di un bambino. Ma in età matura, per vie traverse, ho frequentato altre parrocchie e mi sono accorto che c’erano le stesse identiche cose. Ciò non di meno, conservo ancora molti amici in quegli ambiti, che mi rispettano per quello che sono (almeno dicono, e non mi stupirebbe se così non fosse, data l’ipocrisia che solo a quelle latitudini si può trovare…), ma che non si sognano nemmeno di farmi la morale. La chiesa non è un luogo migliore, è solo un posto in cui ci si può nascondere meglio per fare i propri comodi.

E poi, scusami, noi siamo purtroppo cresciuti in questa cultura cattolica; da bambini veniamo forgiati con gli insegnamenti di Vostro Signore (come se, ad esempio, che io non debba prevaricare i miei simili, o che debba rispetto ai miei genitori me lo deve venire a dire la Chiesa… mah…). Ma da bambini, crediamo anche alla Befana ed a Babbo Natale… Poi, da grandi, capiamo che è solo un modo per farci contenti, per farci crescere sicuri…

Certo che ho letto e mi sono informato. Studiato è una parola grossa, è come pretendere di studiare l’ultimo numero di Novella 2000. Mi sono incuriosito, questo sì. Fa parte di tutti noi provar interesse per qualcosa. E la cosa che a me ha fatto sempre specie, è capire come si possa organizzare una macchina per fare soldi perfetta come la Chiesa. Chissà, magari un giorno diventate una bella SpA: che ne so, San Domenico SpA (ne cito una a caso… non cominciate…)!

Per quanto riguarda la tua ricerca spirituale, beh ti auguro sentitamente buona fortuna. Io non l’ho mai intrapresa, e non per questo sono un uomo migliore o peggiore di te, questo me lo concederai.

Io non cerco Dio. Se vuole, può venire Lui a cercare me. E siccome il citofono è rotto da quasi due anni, se suona allora sarà veramente un miracolo!*

Cordialmente, Daniele Morelli

 

*: la storia del citofono rotto non è mia, per amore di verità. Ma chi conosce Corrado Guzzanti, sa di cosa sto parlando.

Daniele Morelli

hidetoshi74@libero.it 

 

 

 

 

 

 

Non abbiate paura!! Giovanni Paolo II


 

 

 

               

 

 

05/02/2010 Personaggi illustri di Casarano: Clodomiro Albanese

 

 

12/02/2010  Un disperato bisogno di lavoro

 

17/01/2010 Troppi compiti?! Una mamma esasperata

 

 

 

 

 

 

Casarano

 

Casarano

 

03/01/2010 Dedicato a... Dott.ssa A. Vasquez

 

 

 

 

 

31/05/04 Conferita a don Ciotti la cittadinanza onoraria

 

 

 

2000 - 2010 www.tuttocasarano.it All rights reserved.