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Il Ferragosto di “NOVA VITA”

 

 

Associazione "NOVA VITA"

Casarano, 20/08/2010

 

L’Associazione “Nova Vita” presieduta da Christian Fattizzo, non va’ in vacanza ma è sempre vicino a tutti quei ragazzi che hanno bisogno ogni giorno di aiuto, per essere stimolati a  vivere una VITA meno discriminate.

L’impegno dell’Associazione è stato quello di portare i ragazzi in un parco divertimenti, nel quale è stato offerto oltre alle consuete giostre anche dei spettacoli d’intrattenimento.

Tutto è iniziato alle 6:30 di mattina con l’appuntamento presso Agip di Casarano dove tutti insieme,  ci siamo ritrovati  per trascorrere questa giornata all’insegna dell’allegria.

L ’unico neo della giornata è stato quello di constatare che alcune attrattive del parco non erano abilitate per le persone diversamente abili; questo ci ha fatto capire che nonostante tutto, ci sono ancora delle barriere difficili da superare, anche se parlando successivamente con un responsabile della stessa struttura, ci ha assicurato che in un futuro prossimo il loro impegno sarà quello di poter rendere accessibili le giostre per tutti.

Noi speriamo solo che queste  promesse diventino ben presto ”fatti concreti” e non come spesso accade solo “parole” (L’ associazione veglierà su questo).

Nonostante tutto e nonostante il caldo, i ragazzi hanno trascorso una giornata in maniera serena e dopo una piccola pausa pranzo hanno continuato per tutto il pomeriggio a  divertirsi e gioire.

Una soddisfazione un pò per tutti quanti, perchè basta anche un piccolo gesto per fare “grandi” cose per questi ragazzi e permettere a loro e ai familiari,  almeno per un giorno di lasciare a casa  i problemi. Un piccolo gesto  AIUTA sia i diversamente abili a sentirsi integrati nella nostra VITA quotidiana  che  a tutti noi  a guardare questi ragazzi  in maniera diversa… meno compassione e più PASSIONE FATTA CON IL CUORE, la cosa infatti che ci ricorderemo maggiormente di questa avventura è il volto  gioioso, festoso dei ragazzi di aver passato una giornata “DIVERSA” .

 REGALATI UN SORRISO…..

Un ringraziamento di vero cuore va’ a tutti i volontari, che hanno partecipato, dando un aiuto concreto pieno d’amore ai ragazzi dell’ ass. Nova Vita… siete unici!!!

 

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Casarano

 

 

 

Il Discorso della Montagna è un sermone rivolto da Gesù ai suoi discepoli e ad una grande folla (Vangelo secondo Matteo 5,1-7,28).

  • Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati gli afflitti, perché saranno consolati. Beati i miti, perché erediteranno la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi. (5, 3-12)

  • Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli. (5, 14-16)

  • Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna. Se dunque presenti la tua offerta sull'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all'altare e va prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono. (5, 21-24)

  • Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio; ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore. (5, 27-28)

  • Avete anche inteso che fu detto agli antichi: Non spergiurare, ma adempi con il Signore i tuoi giuramenti; ma io vi dico: non giurate affatto: né per il cielo, perché è il trono di Dio; né per la terra, perché è lo sgabello per i suoi piedi; né per Gerusalemme, perché è la città del gran re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno. (5, 33-37)

  • Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio, dente per dente, ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi se uno ti percuote la guancia destra, tu porgigli anche l'altra; e a chi ti vuol chiamare in giudizio per toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà a fare un miglio, tu fanne con lui due. Da' a chi ti domanda, e a chi desidera da te un prestito non volgere le spalle. (5, 38–42)

  • Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste. (5, 43–48)

  • Quando dunque fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Quando invece tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. (6, 2–4)

  • Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate. (6, 7–8)

  • Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe. (6, 14–15)

  • Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. Perché là dov'è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore. (6, 19–21)

  • Nessuno può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro, o preferirà l'uno e disprezzerà l'altro: non potete servire a Dio e a mammona. (6, 24)

  • Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena. (6, 31–34)

  • Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati. Perché osservi la pagliuzza nell'occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? O come potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell'occhio tuo c'è la trave? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello. (7, 1–5)

  • Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi. (7, 6)

  • Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti. (7, 12)

  • Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. (7, 15–18)

  • Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome? Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità. (7, 21–23)

 

 

 

 

 

 

 

               

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

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