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 Oggi vi segnaliamo il Blog di Marcello Papaleo:  http://marcello7.blogspot.com/

Capozza: allontanato il cronista della Gazzetta del Mezzogiorno.

I dirigenti del Casarano negano il posto in tribuna stampa ad Oronzo Russo. L'Ussi "un atto grave"

 

 

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 26/11/2007

 

CASARANO. «Prego, si accomodi da quella parte, qui oggi il posto è gi à occupato». Due distinti signori con la divisa sociale della Virtus Casarano hanno chiesto al nostro collega Oronzo Russo di allontanarsi dal posto in tribuna stampa che occupa da quasi 30 anni. E, solidarizzando con lui, si è allontanato dalla tribuna anche il collega di Quotidiano Attilio Palma.

L'unica colpa di Russo è quella di aver riportato le dichiarazioni dei tifosi, secondo i quali la squadra è composta da «pezzi d'antiquariato. A fine partita la società ha fatto sapere che dirigenti, tecnici e calciatori hanno adottato il silenzio stampa in segno di protesta per l'articolo apparso lo scorso 20 novembre.

Il presidente regionale dell'Ussi (Unione stampa sportiva), Antonio Guido, «nel testimoniare solidarietà al giornalista Oronzo Russo ed esprimere lo sdegno per l'assurdo comportamento tenuto dal Casarano», intende rivolgersi al presidente pugliese della Fige, Vito Tisci, «per consentire a tutti i colleghi il libero e tranquillo svolgimento del loro lavoro».

Quanto alla vicenda squisitamente sportiva, invece, è da dire che il Casarano ha vinto col Maglie. Silenzio, si diceva, in casa Virtus, mentre sul fronte della Toma Maglie c 7 e soddisfazione per la prestazione, un po 5 meno per alcune decisioni arbitrali ed in particolare sulle circostanze che hanno determinato il primo gol che, a detta dei giallorossi, sarebbe stato viziato da un fuorigioco. «E cosi, ma delle decisioni del direttore di gara preferisco non parlare - sostiene il tecnico Pedro Rablo Pasculli - La dirigenza muovera i propri passi nelle sedi opportune. Personalmente, mi limito a sottolineare che i ragazzi hanno disputato una buona partita, tenendo per lunghi tratti testa ad un complesso costruito per approdare in serie D».

 

Niente livrea, grazie

Di Angelo Sabia

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 26/11/07

 

Con i «dinè», come direbbero a Milano, non si compra tutto. Figurarsi che ne ha dovuto prendere atto perfino una fra le piu note carte di credito del pianeta.

Qualcuno. per cortesia. 10 spieghi a Paride De Masi, patron del Casarano, imprenditore e innovatore di successo, che ieri ha inviato due steward della società in tribuna stampa per ch iedere al giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno di accomodarsi altrove.

 

Lesa maestà si sarebbe detto una volta: i giornalisti debbono stare al guinzaglio, impomatati e in livrea. Guai a riportare qualcosa che non sia in linea con

la voce del padrone. Diritto di cronaca, diritto d'opinione? Chiacchiere, sembra pensare il Patron dell Ienergia alternativa. guai a chi disturba il manovratore.

Cosi il nostro Oronzo Russo, «reo» di aver riferito compiutamente le opinioni dei tifosi sul momento-no della squadra, («una squadra d'antiquariato») ha preso la via degli spalti. Neppure il presidente Berlusconi ha mai osato tanto. E dire che sui «senatori» del Milan gli sfottò si sono sprecati.

 

E poco importa se lo stesso De Masi fosse stato più volte sollecitato ad un replica. Il silenzio degli offesi. Rotto soltanto su un sito web cittadino, buono per

«bacchettare indisturbato la Gazzetta. Ci sono cose che non hanno prezzo, recita lo slogan della famosa carta di credito. Inutile ribadire che non ha prezzo la dignità delle persone e la libertà di manifestare liberamente le proprie idee.

E' il caso, dunque, che il presidente De Masi - che sulla questione non ha inteso rilasciare alcuna dichiarazione - si tranquillizzi un tantino. E rinunci alla testa del giornalista «incriminato», gia pretesa ieri nel corso di una conversazione telefonica, Un uomo. come lui. che ambisce a grandi traguardi, dovrebbe benedire le critiche. Aiutano a migliorare.

 

 

 

 

Esprimo tutta la mia solidarietà al giornalista Oronzo Russo per la “BERLUSCONATA”, di Domenica allo stadio Capozza, messa in opera dal presidente (sic) Paride De Masi. Benissimo ha fatto il collega Attilio Palma ad abbandonare lo stadio !

ledicolantepazzo (Graziano De Paola)

ledicolante.p@tiscali.it

 

 

 

 

Il sito internet tuttocasarano.it sottoscrive completamente quanto espresso dal giornalista Angelo Sabia ed esprime la propria solidarietà verso Oronzo Russo e un doveroso omaggio ad Attilio Palma per la solidarietà dimostrata verso il collega, gesto nobile e raro.

Eugenio Memmi

tuttocasarano@tin.it

 

 

 

 

Ho conosciuto il Sig. Oronzo Russo diversi anni fa’, e parlando con lui di calcio ( ed in particolar modo del Casarano ) ho avuto modo di notare il suo attaccamento alla squadra ed alle sue sorti.

Allora eravamo in alto mare, non avevamo ancora un presidente, era il dopo Eugenio Filograna.

Tornando al Sig. Oronzo, ricordo il suo modo di parlare del Casarano, e ricordo pure i suoi tentativi filosofici e non, di riportare il Casarano ai livelli precedenti, Credetemi.

Apprendendo la notizia del suo allontanamento dalla tribuna stampa, sono rimasto esterefatto, non avevo parole, non mi davo delle spiegazioni chiare o almeno tanto dal riuscire a capire come mai un atteggiamento del genere possa essere partito da una società così seria e così moderna.

Sono sicuro che vi è stato un malinteso, perché basta leggere i suoi articoli da tanti anni per rendersi conto che lui è più CASARANESE di tanti altri che vivono nella nostra città.

Sono al suo fianco, e mi scuso con lui ( come cittadino ) per quello che si è verificato Domenica.

Rimarrei molto male, se quanto accaduto, avesse incrinato il rapporto tra Il Giornalista ed il calcio giocato a Casarano. E spero che Lunedì prossimo potrò leggere nuovamente il suo articolo sulla vittoria della Virtus a Locorotondo.

Mauro Plantera

mauro@plantera.it

 

 

 

 

Esprimo solidarietà e affetto nei confronti di Ronzino Russo per il grave atto di prevaricazione subito domenica scorsa. Gesti del genere fanno danno soprattutto a chi li commette, e non riesco a capire come mai un imprenditore come Paride De Masi, molto attento a costruirsi l’immagine attraverso la buona stampa, possa commettere simili errori. Se la vicenda avesse risonanza nazionale (e non è detto che non succeda) azzererebbe in un colpo solo tutto ciò che ha costruito negli ultimi anni.

Enzo Schiavano

enzo.schiavano@alice.it  

 

 

 

 

 

 

 

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