Domenica 4 luglio serata finale GREST 2010 "MADAGASCAR ...e ora partiamo"

 

 

 

 

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Pensare e' molto difficile, per questo la maggior parte della gente giudica. La riflessione richiede tempo, percio' chi riflette gia' per questo non ha modo di esprimere continuamente giudizi.
(Carl Jung)

 

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Al via il Piano Territoriale dei Tempi e degli Spazi

 

 

 

 

Segreteria del sindaco Ivan  De Masi

segreteria@ivandemasi.it 

Casarano, 03/07/2010

 

L’Ambito territoriale sociale, di cui Casarano è capofila, è tra i 28 Ambiti assegnatari di finanziamenti regionali, superando, in graduatoria, quelli di Lecce, Foggia, Barletta, Martina Franca e Trani. Grazie ad un finanziamento di 40mila euro (il massimo previsto per un Ambito al di sotto dei 100mila abitanti), l’Ambito di Casarano potrà realizzare un dettagliato studio di fattibilità e, contestualmente, attivare i primi interventi previsti dal Piano.  

Il Piano Territoriale dei Tempi e degli Spazi è uno strumento di pianificazione territoriale, per razionalizzare l’organizzazione dei tempi della città e migliorare le condizioni di fruizione quotidiana dei servizi.

Il Piano prevede la riqualificazione dei programmi di azione per lo sviluppo economico, lo sviluppo urbano sostenibile e l’inclusione sociale, al fine di sostenere le pari opportunità fra uomini e donne e di favorire la qualità della vita attraverso la conciliazione dei tempi di lavoro, di relazione, di cura parentale, di formazione e del tempo per sé.

Ancora una volta si tratta di un processo avviato dal basso, con l’attivazione di tavoli di concertazione tra enti diversi come Ambito, Provincia, Scuole, Asl e sistema dei trasporti pubblici.

«Il tempo individuale – commenta il sindaco Ivan De Masi - è diventato una risorsa preziosa, da investire con oculatezza: le donne e gli uomini devono continuamente fare i conti con un sistema sociale complesso e spesso imprevedibile. Ridisegnare gli orari e i tempi di vita nelle città è utile a tutti. È opportuno evidenziare come siano le donne coloro che più pesantemente vivono le contraddizioni e i disagi dell'attuale organizzazione della vita. All'origine delle politiche dei tempi e degli orari c'è una riflessione delle donne sulla loro vita; una riflessione attorno al tema del doppio lavoro per la famiglia e per il mercato, che è proseguita dando luogo a proposte ed esperienze che mirano a liberare tempo e facilitare il vivere quotidiano. Ora, per comporre i conflitti sull'uso del tempo è necessario uno strumento, un piano che tenga conto delle difficoltà specifiche che si incontrano nel governo del tempo e che assume sempre più le sembianze di un laboratorio in continua evoluzione. È frutto, insieme, di studi e ricerche, di concertazione politica, di una nuova cultura, ma anche del confronto con i cittadini, sia nella fase di elaborazione che di attuazione. Il piano non si realizza con strumenti tradizionali: è un processo lungo, complesso, ricorrente, sperimentale, continuamente negoziato».

«Gli obiettivi, in un'ottica di integrazione delle politiche e di governance con i soggetti pubblici e privati coinvolti, consistono essenzialmente – spiega l’assessore ai servizi sociali Giulia Tenuzzo - nel favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro; migliorare l'accessibilità e la fruibilità degli orari dei servizi pubblici e privati; promuovere forme di mobilità sostenibile; favorire l’accesso a servizi e risorse del territorio nel campo sociale attraverso l’utilizzo della società dell’informazione. Ciò sarà possibile attraverso linee di azione quali la desincronizzazione degli orari scolastici; la realizzazione e la sperimentazione di percorsi sicuri di mobilità sostenibile a misura di bambino (Pedibus); la concertazione per la sincronizzazione degli orari dei servizi di trasporto pubblico locale, garantendo flessibilità, certezza dei tempi di percorrenza, sicurezza e diluizione del traffico generato da veicoli privati soprattutto nelle ore di punta; il miglioramento dell’accesso ai servizi attraverso gli strumenti della società dell’informazione».

 

 

 Lui voleva il bavaglio - TONY TROJA

 

 

 

 

 

               

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

31/05/04 Conferita a don Ciotti la cittadinanza onoraria

 

 

 

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