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Roberto Benigni: gli olivi del Salento leccese guariscono da tutte le malattie

 

 

 

Di Antonio Bruno*

antonio.bruno2010@libero.it

Lecce, 19/09/2010

 

Il GAL "Capo S. Maria di Leuca" è una società a responsabilità limitata a capitale misto pubblico-privato. L'obiettivo principale del GAL è la valorizzazione delle risorse di imprenditorialità, storia, cultura e natura presenti nel Salento meridionale terra bagnata dal Mar Jonio e dal Mare Adriatico. Lunedì a Nociglia del Salento leccese il Presidente del Gal on. Antonio Lia ha tenuto una "lectio magistralis" sull'accoglienza della gente che abita nella Terra tra i due mari: il Salento leccese.

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Lunedì 13 settembre c'era un buon motivo per decidere di andare a Nociglia del Salento leccese! Come perchè? C'era la presentazione del Piano di Azione Locale predisposto dal Gruppo di Azione Locale “"Capo S. Maria di Leuca". Insomma uno degli incontri pubblici per informare sui contributi finanziari a fondo perduto per l'Agricoltura, l'Artigianato Tipico, i Servizi e il Turismo Rurale, nell’ambito del Piano di Azione Locale (PSL) “Capo di Leuca 2015” .

Io ed i miei collaboratori ci ritroviamo nel Palazzo Baronale di Nociglia, un maniero della fine del XVII secolo che sorge accanto ai resti del castello cinquecentesco di cui ho potuto ammirare la grande torre quadrata dotata di feritoie e piombatoie, unico resto di quel castello che difese egregiamente il territorio.

Ho ammirato l' austera facciata con portale a tutto sesto, ho visto lo stemma araldico della famiglia feudataria e poi quelle belle finestre distribuite nell'ordine superiore diviso da quello inferiore da una cornice marcapiano.

Era evidente il restauro realizzato da pochi anni. Sono entrato dal caratteristico giardino pubblico che si affaccia sulla piazza principale del paese.

Ho potuto godere dell'eloquenza di un ottimo dott. Maurizio Antonazzo che ha illustrato con competenza e professionalità le opportunità di finanziamento del Piano di Azione Locale. Ha detto che loro, i tecnici del Gal, i consulenti di questo territorio, sono a un passo da Nociglia nella Tricase del Salento leccese. Ha dichiarato che tutti a Tricase, nel Gal, sono sempre pronti per un suggerimento, un'indicazione o anche per dei semplici chiarimenti. Gente ospitale i collaboratori del Gal, gente disponibile pronta a mettersi a disposizione di chi ne ha necessità. Bravo Maurizio!

Ieri sera ha preso la parola l'on. Antonio Lia, il Presidente del Gruppo di Azione Locale, ha illustrato vent'anni di realizzazioni, ha narrato dell'avverarsi di un sogno, ha dato conto di una efficienza che ha portato ricchezza nel territorio. E' orgoglioso Antonio Lia, della circostanza che il suo Gal ha sempre impiegato tutte le risorse, non ha mai restituito neppure un Euro alla lontana e fredda Bruxelles, è contento Antonio Lia perchè tutti quei soldi sono stati spesi per dare opportunità di lavoro alle persone e per creare ricchezza per il territorio.

Antonio Lia ha parlato di Specchia del Salento leccese, ha detto dell'Albergo diffuso, ha ripetuto quasi schernendosi che l'avrebbero potuto realizzare tutti i Comuni del Gal, ma che solo a Specchia, nel paese di cui è stato sindaco decenni, ci hanno creduto e quella bella cittadina oggi è divenuta un Albergo diffuso. Cos'è l'albergo diffuso? Non lo sapete? Adesso ve lo scrivo: immaginate una casa tipica del Salento leccese, ristrutturata, che diviene la suite che ti immerge in questo territorio che affonda le sue origini nelle ere geologiche più antiche. Immagina di entrare in una suite. Adesso lo so che stai provando l'emozione del viaggiatore che arriva sin qui, in questa pista di atterraggio immersa nel mediterraneo, e so che sai di essere di fronte ad un piccolo gioiello, una camera matrimoniale arredata rigorosamente in bianco e un bagno accogliente con doccia, il tutto aperto su una magnifica terrazza che si presenta magnifica nelle sere d’estate immersa com'è nella foresta degli ulivi del Salento leccese.

Roberto Benigni è venuto a stare a Specchia, negli oliveti, non è voluto nemmeno scendere in paese, è rimasto nella foresta degli olivi, ha manifestato il desiderio di acquistare una casa qui. E' come se lo ascoltassi attraverso le parole di Antonio Lia, è come se la sua voce, che tu immagini in questo momento, rimbalzasse tra le mura del Castello baronale di Nociglia del Salento leccese per dire: “l'emozione di vedere tutti questi olivi mi fa battere il cuore a duemila, ma è proprio un'emozione perché è una cosa bella e le cose belle fanno battere il cuore, è una delle forme della felicità la natura” e poi è come se si rivolgesse a tutti voi che state leggendo ora, qui, per dire: “Guardate la bellezza, la natura fa bene, è una cosa proprio che cura, come la farmacia, invece d'andare in farmacia uno va in un oliveto, fa una passeggiata sotto gli alberi, raccoglie qualche cicoria selvatica, oppure della rughetta e guarisce da tutte le malattie.”

Antonio Lia riesce a fare una narrazione del territorio del Salento leccese che coinvolge, i miei collaboratori mi dicono di esserne stati ipnotizzati, sono assolutamente coinvolti e anche loro mi dicono che questo Psl è un opportunità per il territorio, che bisogna collaborare, mettersi a disposizione per fare il bene di tutti: tutti noi che se un viaggiatore giunto nei nostri paesini ci chiede dove abita Antonio ci mettiamo a disposizione e lo accompagniamo sino a casa sua.

Ma Antonio Lia continua, ci fa la narrazione dell'Ambasciatore degli Stati Uniti, delle sue passeggiate nella Specchia del Salento leccese, della Sua meraviglia quando avendo trovato tutti i ristoranti chiusi, un signore di Specchia, che lo vedeva spaesato gli ha detto: “Vieni a casa mia! Qualcosa da mangiare sempre si trova...”

Potrei continuare a scrivere pagine intere delle suggestioni che la narrazione di Antonio Lia, Presidente del Gal "Capo S. Maria di Leuca" , ha dato ai presenti. Ma mi fermo, vi dico che chi ama questo territorio lo racconta, vi scrivo che chi prova la tipicità del Salento leccese ne rimane ipnotizzato e la racconta agli amici, che arriveranno presto da noi, per favorire una accoglienza e una convivenza che porti benessere e felicità a tutti noi che abbiamo ereditato dai nostri antenati un territorio che fa sognare!

 

*Dottore Agronomo

 

 

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