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Manifestazioni al «Ferrari» e all'ospedale di Gagliano

Addetti alle pulizie pronti allo sciopero nonostante le minacce dell'impresa di ricorrere al licenziamento verso chi sciopererà
di Mauro Ciardo, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 11/03//2006

  

«Non accetteremo intimidazioni». Si fa sempre più aspro lo scontro tra gli addetti alle pulizie negli ospedali di Casarano e Gagliano del Capo, e la Cleaning Coop, che ha in appalto il servizio di pulizia nelle strutture. I lavoratori protestano da tempo contro l'orario frammezzato, che li costringe a due turni giornalieri, con un lamentato spreco di risorse umane ed economiche. Nei giorni scorsi il sindacato che li rappresenta, il Fapis, ha proclamato una giornata di sciopero per il 14 marzo con manifestazione al «Ferrari» e ieri, davanti agli ingressi dei presidi ospedalieri, ha svolto un'intensa attività di volantinaggio. «Ci è giunta notizia che da parte del fiduciario dell'unità produttiva di Casarano - afferma il segretario provinciale della Fapis, Cosimo Scarlino - facendo leva sull'indicazione della Commissione di garanzia del 2 marzo scorso, si prospettava ai lavoratori la sanzione del licenziamento o del trasferimento, nell'ipotesi di partecipazione allo sciopero proclamato per il 14 marzo prossimo. In tale comportamento - fa osservare il sindacalista - intravediamo gli estremi di un'attività antisindacale sanzionabile, poiché il diritto di sciopero è costituzionalmente garantito». Nel frattempo la Fapis ha inviato una diffida alla Cleaning Coop, che ha sede a Bari, e alla Cns (il gruppo cui fa parte la cooperativa), ubicata a Bologna. «Come comunicato dalla Commissione con una nota del 3 marzo - ribadisce Scarlino - inviata anche all'azienda, l'indicazione del 2 marzo parte da una premessa errata, atteso che le procedure di conciliazione sono state tutte esperite in attuazione dell'accordo nazionale di regolamentazione dell'esercizio del diritto di sciopero». A questo punto l'invito rivolto ai lavoratori. «I dipendenti esercitino senza timore il loro inviolabile diritto di sciopero - conclude il segretario della Fapis - per la rivendicazione di più umane condizioni di lavoro, consapevoli che ogni atto aziendale ritorsivo sarà sanzionato dal giudice».