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Un mese fa per il Sen. Avv. Francesco Ferrari

di Giuseppe Augusto Nuccio, Casarano  01/12//2005

   giuseppenuccio2@virgilio.it

Il 29 ottobre 2005, si è tenuta, prima presso la Parrocchia di S. Domenico, poi presso l’Auditorium comunale, una partecipatissima manifestazione in commemorazione dei cento anni dalla nascita del Sen. Avv. Francesco Ferrari. Stranamente, nonostante fossero presenti all’evento, gli addetti stampa hanno “censurato” la manifestazione e nè il giorno successivo nè tanto meno nei  giorni a seguire sono stati pubblicati articoli, anche di spalla, che potessero raccontare ai salentini cosa Casarano era riuscita a fare per il suo Senatore.

Non siamo persone che si perdono d’animo quindi, ad un mese dalla manifestazione, Vi racconterò come sono andate le cose. Alle 18.00 si è celebrata una S. Messa presso la Chiesa di S. Domenico. La celebrazione Eucaristica è stata presieduta da Mons. Carmelo Cassati, Arcivescovo Emerito di Trani. Ovviamente, come è successo anche a me, il nome non vi dirà nulla, ma Mons. Cassati era il curatore testamentario del Cardinale Panico, l’uomo che per disposizione post mortem donò i fondi per la realizzazione dell’Ospedale di Tricase. Fu in quella occasione che conobbe e divenne amico del Sen. Ferrari con il quale condivideva i lunghi viaggi per la capitale: “entrambi andavamo a prendere i soldi per la realizzazione di un ospedale, io al Vaticano e lui al Quirinale”.

Sembrava domenica mattina, la Chiesa era colma di gente, la simpatia e l’affetto che il Sen Ferrari suscitava tra i suoi elettori, rendendolo “uno di famiglia”,  non ci poteva far neanche lontanamente immaginare che sarebbero venute meno persone, ciò nonostante il trovarsi lì  dava una grande emozione.

Alle 19.30, quasi puntuali, ha avuto inizio la seconda parte della manifestazione. Trasferiti nell’Auditorium comunale ci siamo accorti che, purtroppo, non c’era il posto per tutti; l’attività di conferenza, se pur su una figura tanto condivisa, non ci faceva sperare su una partecipazione tanto diffusa, anche perchè non amiamo stare seduti due ore ad ascoltare discorsi ai quali non prendiamo parte. Evidentemente ci sbagliavamo!

Tra il pubblico c’erano importanti rappresentanti delle istituzioni: il Prefetto della Provincia di Lecce dott. Casilli, il vice Questore Dott. Bono, il comandante della Scuola di Cavalleria di Lecce, il comandante della Capitaneria di Porto di Gallipoli, il comandante dell’Aeroporto Militare di Galatina, il comandante dell’Aeroporto Militare di Brindisi, il comando provinciale dei Carabinieri, Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza, il consiglieri regionali Luigi Caroppo e Rocco Palese.

Tale massiccia presenza delle istituzione era dovuta non solo al ruolo di Senatore della Repubblica che il Sen Ferrari ha ininterrottamente coperto per oltre vent’anni, ma anche al fatto che nell’arco della sua carriera era stato Sottosegretario alla Difesa e alle Poste.

Sul palco erano presenti, oltre al sottoscritto, il dott. Venuti, sindaco di Casarano, l’ing. Coppola, sindaco di Tricase, , il Sottosegretario alla Difesa Sen. Rosario Giorgio Costa, il Consigliere provinciale dott Claudio Casciaro, in qualità di rappresentante della Provincia di Lecce e l’On. Giacinto Urso.

Grandissima manifestazione di solidarietà è giunta dal Sen. a vita Giulio Andreotti che ci ha inviato uno splendido messaggio poi letto sul palco dallo storico amico ed ex ministro Sen. Claudio Vitalone.

Il Sen. Andreotti scriveva :”io lo ricordo come un collega serio, impegnato, portatore di autentici valori. Il Gruppo democristiano sapeva di poter contare su di lui, nelle commissioni e nell’aula. Usava con saggezza le interrogazioni parlamentari e quando fu sottosegretario dimostrò eguale impegno e capacità. Personalmente lo stimavo molto”.

Visto non solo il grande successo dell’evento, ma e soprattutto l’importanza di una figura chiave nella crescita del Salento, quale era il Sen. Ferrari,  in tutta sincerità ancora oggi non riesco a spiegarmi come, successivamente al 29 ottobre, la stampa abbia assolutamente omesso di raccontare quali illustri personaggi erano venuti a Casarano o quanta partecipazione ci fosse stata alla manifestazione.  Personalmente ritengo che ricordare un eroe democristiano sia, per molti. fin troppo scomodo. Ovviamente, essendo una persona poco proclive a credere ad una concertata e incidentale dimenticanza, mi  posso pure sbagliare, ma allora Vi invito cortesemente ad aiutarmi a svelare il mistero.

                                                                                            

 

Un caro saluto