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Casarano, più soldi meno sprechi in un Unione di comuni

 

Di Francesco

kose05@libero.it 

Casarano, 04/02/2010

 

Le Unioni di comuni sono fatte per delegare delle funzioni troppo onerose per un unico comune ad un nuovo ente appunto l' Unione, che fruttando delle economie di scala abbassa i prezzi e ne migliora il servizio, in più se genera un utile si puo anche decidere di far tornare questi soldi   nelle casse comunali.

 

Alle Unioni possono essere delegate diverse funzioni e più ne vengono delegate più il contributo statale aumenta, queste funzioni sono distinte dalla legge in 18 categorie tra cui anche lo smaltimento di rifiuti.  Lo stato incentiva le unioni e le FUSIONI  attribuendo maggiori trasferimenti Statali.
http://www.interno.
it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/servizi/legislazione/enti_locali/legislazione_249.
html


Questi sono gli importi dei trasferimenti dello stato alle Unioni dell 2006
http://www.unioni.anci.it/?doc=contributi_2006.cfm Dal Anci (associazione
nazionale Comuni Italiani)

E queste sono le Unioni della provincia di Lecce

http://www.entilocali.provincia.le.it/nuovo/node/727

Casarano non fa ancora parte di un Unione.

Ho letto qualcosa in merito forse ad un allargamento delle " terre di Leuca Bis",  ma il sito delle terre di Leuca non funzione , si puo saper qualcosa di più in merito ...

Francesco

 

 

15/02/2010 Caro Francesco,
partiamo da una premessa importante: su un  territorio così polverizzato come il nostro, dove spesso non vi è soluzione di continuità tra un Comune e l'altro, la condivisione di azioni comuni, al di là della forma che assume, è una soluzione auspicabile, anche per quelle economie di scala che garantirebbero azioni efficaci ed efficienti, favorendo livelli ottimali di qualità per i cittadini.
Vengo dunque alla questione che tu sollevi, con una serie di considerazioni necessariamente tecniche.
L'Unione dei Comuni è una delle forme associative previste dal Testo Unico sugli enti Locali (TUEL) che accanto all'art. 32, sulle Unioni di Comuni, prevede:
- le Convenzioni (art. 30);
- i Consorzi (art. 31);
- l'Esercizio associato di funzioni (art. 33);
- l'Accordo di programma (art.34).
Tra le cinque forme previste dal Tuel, il Comune di Casarano già partecipa ai consorzi ATO, Area Sistema e GAL "Serre Salentine". Inoltre il Comune ha in attivo delle Convenzioni quali PIT 9, Area Vasta e Piano Sociale di zona.
A seguito dell'entrata in vigore della Legge finanziaria per il 2008, a livello nazionale è stato indicato un percorso per la razionalizzazione della partecipazione degli Enti Locali alle forme associative. L'obiettivo è quello di indurre i Comuni, anche quelli più piccoli, a ridurre la gran massa di organismi posti in essere per la gestione associata, in un'ottica di semplificazione e di razionalizzazione.
La norma infatti recita: "ad ogni amministrazione comunale è consentita l'adesione ad un'unica forma associativa".
Ad oggi, dunque, siamo in presenza del divieto della contemporanea appartenenza di uno stesso Comune a più di una forma associativa e di sovrapposizione di Enti nel medesimo ambito territoriale.
Tu dici: se costituire Unioni di Comini può essere economicamente vantaggioso, permettendo gestioni integrate di servizi, in modo tale da abbatterne i costi mantenendo la qualità dell'erogazione, perché Casarano non fa parte di nessun aggregato del genere?
Intanto, come ricordavo prima, Casarano è già presente in cinque aggregazioni, con un ruolo peraltro importante sia in Area Sistema (dove esprime il presidente), che nel Pit 9, in Area Vasta e nel Piano sociale di zona (organismi di cui è capofila).
In secondo luogo, fino ad oggi, il Comune di Casarano non ha ritenuto utile partecipare o promuovere la costituzione di un'Unione di Comuni per una serie di ragioni riassumibili nei seguenti punti:

- le Unioni vengono costituite da comuni di piccole o piccolissime dimensioni che, dall'associazione, potrebbero ricavare economie di scala per la gestione congiunta di alcune funzioni o servizi: polizia municipale, ufficio tecnico, asili comunali, istruzione pubblica, viabilità e trasporti, ecc. Un Comune delle dimensioni di Casarano può, agevolmente, svolgere tali funzioni senza ricorrere a forme associative;
- Pur non potendo generalizzare in modo indistinto, va però precisato che le esperienze passate di gestione delle Unioni di Comuni non sono state tutte positive: o Le Unioni vengono costituite ma poi, dopo il primo finanziamento, spesso non riescono ad andare oltre: sia i cittadini sia gli amministratori hanno paura di perdere la propria identità ed emerge un eccesso di campanilismo; o Spesso, invece di generare risparmi di spesa, le funzioni si duplicano e il personale aumenta in maniera eccessiva, poiché l'Unione è un Ente aggiuntivo ed, in quanto tale, comporta spese aggiuntive; o Le Unioni, una volta costituite, non sempre modificano significativamente la vita dei cittadini. Capita che i servizi non migliorino, né in quantità né in qualità; in particolare i servizi risultano efficienti solo se multifunzione; o Come ogni ente locale, rimangono soggette ad influenze di tipo politico e spesso al loro interno si riverberano le stesse dinamiche tipiche delle assisi consiliari, con il rischio di paralisi delle attività; o Difficilmente riescono ad auto sostentarsi e vivono esclusivamente fino a che ottengono finanziamenti pubblici.
Inoltre, le ultime finanziarie hanno ridotto considerevolmente le risorse destinate alle Unioni e molte di esse si trovano in situazioni di dissesto finanziario.
Ecco perché, ad esempio, la risposta migliore può giungere proprio da un organismo sovra-territoriale come Area Vasta o come il Piano sociale di zona, al cui interno, tenendo a bada le spinte centrifughe e/o campaniliste, possono essere individuate alcune funzioni comuni coerentemente con una logica concreta e condivisa di sviluppo territoriale.
Naturalmente sono disponibile a proseguire la discussione, auspicando al contempo una piena consapevolezza sul ruolo importante e centrale che ormai la nostra città riveste nei processi sovra-territoriali.
Cordialmente, 

Il Sindaco

Ivan De Masi
 


 

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