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Preghiera indiana: Grande Spirito, dammi la saggezza e la forza di non giudicare mai nessuno se prima non ho percorso almeno un miglio nei suoi mocassini.

Buoni Pasto in ritardo. Mamme in rivolta

 

 

 

 

Di  Alberto Nutricati

anutrica@tiscali.it

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 10/11/2010

 

Umiliati dal malfunzionamento del servizio mensa.

È questa la denuncia lanciata da una mamma che scrive a Cittadinanzattiva, sollecitandone l’intervento.

 

«Dopo numerosi solleciti – scrive la mamma - sono ancora qui, a nome anche di altre mamme, per chiedere i buoni pasto. Fino a che punto dobbiamo umiliarci e far umiliare i nostri bambini? Eppure è già da quattro settimane che funziona la mensa. È veramente vergognoso. Ma perché noi e le nostre famiglie continuiamo ad essere derisi e umiliati?».

 

Non si è fatto attendere l’intervento del presidente di Cittadinanzattiva, Anna Maria De Filippi, che sulla questione ha interpellato l’assessore ai servizi sociali Giulia Tenuzzo (Pd).

 

«L'assessore Tenuzzo – dice la De Filippi - mi ha risposto che il ritardo per l'esenzione dal pagamento del ticket della mensa scolastica è dovuto al moltiplicarsi della richiesta e che l'assistente sociale del Comune sta lavorando per stabilire chi ha accesso a tale diritto. Si è, inoltre, premurata di comunicare al gestore del servizio mensa e anche ai dirigenti scolastici, di volta in volta, i nominativi dei bambini da includere nel servizio mensa esenti per diritto da tale pagamento. Anzi ha sollecitato affinché io stessa comunichi i nominativi di chi lamenta tale disservizio per poterli aggiungere all'elenco».

Si tratterebbe di una soluzione che, secondo la De Filippi, non risolve il problema, ma crea ulteriori disparità di trattamento.

 

«Tale pratica – continua il presidente di Cittadinanzattiva - risulterebbe lesiva dei diritti di tutti quei bambini che da settimane sono in attesa di poter mangiare alla mensa scolastica e di tutti quei genitori che, per pudore, sono in lista d'attesa. Cittadinanzattiva condivide pienamente i contenuti della lettera, stringata ma piena di tanta dignità. Il nostro movimento, che lotta per i diritti e i bisogni dei cittadini contro i poteri "forti" di chi ha fatto e fa business sulla pelle dei poveri cittadini, non può che unirsi al grido di queste madri.

 

Non può un paese civile, ancorché sottoposto a restrizioni economiche, non assicurare le prestazioni dovute a categorie non abbienti. Nessuno deve essere lasciato solo, né escluso dall'esercizio del diritto a vivere e alla salute. Risparmiare nella pubblica amministrazione significa organizzare un sistema più razionale, più efficiente senza lesinare diritti facendoli passare per "favori". Sollecitiamo il sindaco e l'assessore al ramo di essere solerti nell'erogazione di un diritto sancito dalla Costituzione e tutelato dalla legge al fine di evitare inutili umiliazioni ai propri cittadini».

 

 


Roberto BENIGNI: Sconfiggere il male - "Vieni via con me" di Fabio FAZIO e Roberto SAVIANO

 

 

 

 

 

 

 

               

 

 

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L'era Capozza

 

  Ritrovato un antichissimo palmento, in zona casaranello. dal sito www.pinodenuzzo.com

 

 

http://www.pieroricca.org/

 

 

 

 

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