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"La felicità non dipende dalle ricchezze né dal successo nella carriera, né dal cedere alle nostre voglie, la vera felicità consiste nel fare la felicità degli altri"   ( Robert Baden Powell - Fondatore dello scoutismo)

Alessandra Isernia e Simone Totaro

La verità, tutta la verità, nient'altro che la verità

 

 

 

 

 

Di Simone Totaro

slug_lot@hotmail.com

Casarano, 28 novembre 2010

 

Si sono scritte da subito le solite baggianate, ancora una volta la sequenza dei fatti è stata mistificata, si aizza la folla per poi attribuire questo svilimento e questa tensione ai De Masi, ai tifosi, ai lecchini, ai mafiosi e a tutta quella gente che non ha scioperato contro la Centrale e la pensa diversamente dai vari comitati che l’hanno fatto.

Per smentire quanto prima (consegno la lettera poco oltre la mezzanotte di domenica 28, vorrò vedere quanti giorni dovrò aspettare questa volta per leggerla sul sito) le stronzate dichiarate in questo ambito, posso garantire che nessuno del gruppo (30-40 persone) di opinione opposta a quella dei manifestanti, possedeva ed era pronto a scagliare pietre sul corteo e che quelle tanto sbandierate viste in mano ai Carabinieri in prima mattinata, erano mattonelle dissestate segnalate addirittura da una di quelle stesse 30-40 persone. Nessuno di noi (visto che facevo parte di quel gruppo, e per questo dovrete rendere molto conto) aveva la minima intenzione di impedire lo svolgimento della protesta nei modi annunciati.

Contestarlo, sicuramente, impedirlo mai.

Ci siamo spostati dalla piazza, dove a quanto pare non eravamo liberi nemmeno di prendere il caffè, e posizionati all’angolo con C.so XX settembre. Al che il Capitano dei Carabinieri c’ha comunicato che lì poteva crearsi intralcio al corteo. Quindi siamo scesi ulteriormente più giù, fra i marciapiedi di via Solferino e il porticato del bar dell’angolo.

Poi quando qualcuno di noi è tornato in piazza (ovviamente io, stavolta per il succo di frutta), ha sentito da alcune fonti che quel gruppo avrebbe impedito il corteo, da altre che erano pronte le pietre (dov’erano?), da altre ancora che l’iter previsto ed autorizzato è stato impedito dagli stessi Carabinieri.

In tutti questi casi il mancato corteo è stato un errore: nei primi due perché si tratta di bugie (nel caso della seconda, anche molto gravi), nel terzo perché i Carabinieri che hanno interloquito con noi hanno appurato un clima completamente disteso e di confronto, anzi addirittura altruista nel rinunciare a stare in piazza come prevedono i nostri diritti di CITTADINI ! Quindi non c’era motivo di bloccare suddetto corteo.

Poi a Telerama si vede CHIARAMENTE come la decisione di sfilare (si è detto simbolicamente, a me è sembrato un po’ pateticamente, ma questa è solo una mia sterile impressione dettata da qualche flash nel notiziario) intorno alla fontana sia stata avanzata dal dottore Serravezza.

È facile ipotizzare che la marcia (visto che in questi giorni si parlava di guerra) sia stata soppressa per evitare di annunciare una magra figura alla cittadinanza, che non vedendo sfilare la folla manifestante potrebbe essere fuorviata sui contenuti ed i numeri (cosa già iniziata).

Perché ammesso e non concesso che ci fossero 200 persone in piazza (qualcuno facente parte dei comitati promotori dice anche meno, cari sig.ri Fattizzo e Bastianutti, i 500 stavano solo nei vostri sogni più arditi) si trattava di schieramenti POLITICI, annunciati anche dalle bandiere, studenti capitati lì senza molto filo logico (alcuni dei quali hanno molto francamente ammesso che si stava solo marinando la scuola), qualche rappresentante degli enti e delle sigle interessate e alcuni favorevoli alla centrale curiosi di assistere all’evento..

Per non parlare del circolo anziani di Montesano (?!?) e dei Sindaci degli altri paesi.

Io sono andato via verso mezzogiorno e non ho sentito NESSUNO parlare di come funziona la Centrale proposta da Italgest, di come avviene il processo di combustione, di quali sarebbero le emissioni nocive (ed in che quantità) e per sintetizzare di tutti quei danni che portano queste persone, enti, sigle ecc. a combattere questa guerra (così è stata definita da paladini di quel movimento).

Naturalmente è mio dovere civico analizzare tutti gli elementi oggettivi dell’evento.

Uno di questi è per forza la presenza del Popolo della Libertà, tanto per cambiare in contrasto con le linee guida ispiratrici del partito nazionale. Perché se Berlusconi propende per realizzare il nucleare in Italia, non vedo possibilità di conciliare una posizione di contrarietà alle biomasse.

Ma questo si è detto e ridetto fino alla noia, e i cittadini lo sanno (o devo ricordarvi i vostri risultati elettorali?).

Faccio una premessa, prima di partire con le considerazioni sulle altre presenze.

Nel maggio del 2007 è stato firmato un Protocollo d’Intesa che raggruppava una serie di enti preposti a trovare un accordo ed una soluzione per PROMUOVERE lo sviluppo territoriale attraverso l’insediamento della Centrale a biomasse proposta da Italgest Energia nel territorio salentino.

Dopo le premesse tecniche e la disponibilità nei vari ambiti di competenza di:

-          Confindustria Lecce, che parla di sostegno ad un’azione mirata all’allargamento di spazi produttivi e di utilizzo di energia prodotta da fonti rinnovabili;

-          di Coldiretti Lecce, che assicura la produzione di semi di girasole necessari all’alimentazione dell’impianto;

-         del Comune di Lecce, che parla di collaborazione per il progetto e di disponibilità ad ospitare l’impianto nel proprio territorio;

Il Comune di Casarano dichiara:

“Comune di Casarano intende dare la propria collaborazione al programma dichiarando la propria volontà ad ospitare l’impianto di produzione di energia da oli vegetali nel proprio territorio”.

Successivamente, aggiunge:

“IL COMUNE DI CASARANO si impegna […], ad attivarsi, infine, presso l’Area Sistema di cui è capofila, per una efficace azione di sensibilizzazione  verso i Comuni Salentini che ne fanno parte”.

Il protocollo è firmato, per  conto di Casarano, dall’allora Sindaco Remigio Venuti.

Ora mi chiedo:

-         Cosa ci faceva allo sciopero generale contro la Centrale a Biomasse un firmatario di quel protocollo?

-         Cosa ci faceva con lui il Partito Democratico, in rappresentanza molto esigua, che nello statuto nazionale prevede il dovere di investire nella Green Economy (comprensiva delle biomasse)?

-         Possiamo capire una volta per tutte qual è la posizione del partito cittadino sulla questione? E se è unanime, maggioritaria, minoritaria o altro? E ammesso che sia contraria, i perché di questo repentino cambio di rotta rispetto alla direzione del suo ex segretario nonché ex sindaco di Casarano?

-         Possiamo capire con quale linea (visto che dai comunicati ne traspare più di una) stanno i consiglieri comunali del gruppo PD?

Alla Presidentessa di “Cittadinanzattiva”, vorrei chiedere di definire la dicitura “COSA NOSTRA”, proclamata all’inizio del suo intervento in piazza, rivolta a soggetti indeterminati.

Al dott. Fattizzo vorrei chiedere da quali elementi ha desunto che i 30 fossero degli “scalmanati” che avrebbero impedito la sfilata del corteo, visto che ha tenuto particolarmente a chiarire la cosa davanti alle telecamere.

Al Prof. Bastianutti vorrei chiedere cosa lo porta a definirmi “facinoroso” (perché insultare quelle persone è insultare anche me) che avrebbe impedito la sua manifestazione.

Vorrei invece dire che se tutte le sigle, i movimenti, le associazioni, i partiti politici, il Sindaco di Supersano, il Sindaco di S.Donato(!!!), il centro-anziani di Montesano (!!!), hanno prodotto circa 200 manifestanti, forse è il caso di rendersi conto che:

-         O la gente non si è ancora espressa, al contrario di come vogliono far credere questi signori;

-         O addirittura non è in linea con queste tesi contro il progetto Heliantos 2.

Vorrei inoltre aggiungere un commento sull’increscioso andazzo del forum de “Il tacco d’Italia” che in maniera molto discutibile ha adottato la linea di pubblicare tutto e tutti, a prescindere dalla spazzatura che presente negli interventi (tra l’altro il buon 95% tutti firmati da anonimi coniglietti).

A prescindere dalla linea editoriale data, che non discuto nemmeno perché ognuno è libero di scegliersela, è uno scandalo inaudito leggere insulti gratuiti a destra e a manca su un sito pubblico, accessibile a chiunque quindi gente  comune, gente psicolabile, BAMBINI!

Affermare che i fratelli De Masi starebbero contribuendo con incisività a creare un clima di tensione e divisione nella città, quando poi si permette a certa gente di scrivere a ruota libera sul proprio sito, è denotazione non solo di mistificazione (e ormai ci siamo abituati) ma anche di complicità e poca furbizia. Perché è mio parere che basterebbero pochissimi accorgimenti per evitare proprio questo clima di ferocia e nervosismo.

Da che mondo è mondo gli Hacker si divertono a manipolare siti e sistemi informatici; quindi far passare un’immagine, di qualunque natura, di qualunque parte in causa, per un attacco alla democrazia, alla libertà d’opinione, al comitato del no alla centrale è veramente istigazione!

Come sottolineato dallo stesso (presunto) autore del fatto, il giorno dopo è stato modificato il sito con un’immagine CONTRO Ivan De Masi e compagnia, eppure questa è passata in sordina. Inoltre, come avevo ipotizzato prim’ancora che egli lo dicesse, se un Hacker volesse far tacere un sito con quelle caratteristiche, ci riuscirebbe in 10 minuti.

È demagogia, fantapolitica e falso moralismo accusare i sostenitori Italgest, i tifosi (che ormai chiamate senza nemmeno troppa riservatezza caproni, perché giustamente chi tifa non capisce nulla, beati voi), il Sindaco, la Giunta, l’AD Italgest e chi più ne ha più ne metta, di creare odio e divisione quando i primi siete voi con il vostro sistema di pubblicazioni libere ed incondizionate che non prevede le censure di insulti lesivi dell’onorabilità del decoro e della reputazione delle persone, insulti che rappresentano violazioni degli art. 594 e 595 del Codice Penale.

Di tutto questo, inevitabilmente, prima o poi qualcuno vi chiamerà a rispondere, perché nel momento in cui uno squilibrato (Sempre rigorosamente CONIGLIO visto che si tratta di anonimi) insulta tramite un sito pubblico vuol dire che il reato si consuma PER MEZZO di quel sito!!!

Ovvero qualcuno che reputi violato l’art.595 in particolare vi chiamerà a rispondere di violazione dell’art. 596-bis (Diffamazione col mezzo della stampa.) che prevede la corresponsabilità del direttore o del vice-direttore responsabile o dell’editore o dello stampatore con l’autore della pubblicazione giudicata diffamatoria.

Quindi ai signori a cui mi sono rivolto ribadisco la richiesta di specificare le loro parole.

A tutto l’ambiente promotore dello sciopero dico di abbassare i toni e non sparare cazzate sui fatti, perché non si sa mai dove porta sparare senza il porto d’armi;

A tutti gli scioperanti comunico che oggi hanno mandato un messaggio: CASARANO NON SIETE VOI ! ! !

Attendo fiducioso,

Simone Totaro.

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29/11/2010 Naturalmente non condivido neanche una virgola di quanto ha scritto Simone.

Tuttavia sono pronta a difendere con ogni mezzo il suo diritto ad esprimere il suo pensiero, anche se diverso dal mio. La foto che ha inserito Eugenio lo testimonia.

Quello che mi avvilisce profondamente, invece, è il fatto che il mio diritto ad esprimere il mio pensiero sia stato violato attraverso gravi minacce, nei giorni immediatamente precedenti la manifestazione, oltre ad insulti e offese gratuite rivolte alla mia persona sabato mattina in piazza anche in presenza delle forze dell'ordine.

Alessandra Isernia

alex-is@libero.it

Cittadina di Casarano

 

 

 

29/11/2010 Cara Alessandra,
cosa c'è da condividere o meno del mio intervento? La cronaca SACROSANTA della prima parte? Il protocollo d'intesa che ho solo riportato? Le domande a cui bisogna solo rispondere e non condividere o meno?
Il parere sul far west (prestito da Paolo Memmi) che si scatena sul forum del Tacco?
Sugli episodi che riporti: bene, qui a VOCE ALTA e con FORZA e RABBIA ti esprimo TUTTA LA MIA SOLIDARIETA' E VICINANZA PER CIO' CHE HAI SUBITO!! NON TI CHIEDO NEMMENO DI PROVARMELO PERCHE' CREDO ALLA TUA BUONA FEDE E SE STAI DICENDO UNA COSA VUOL DIRE CHE L'HAI VISTA!!
SONO INORRIDITO DA QUESTE MINACCE E SONO INBUFALITO PER TUTTO CIO' DI CUI MI HANNO ACCUSATO DI AVER FATTO (perchè accusare quel gruppo, RIPETO, è accusare me). E' TUTTO INDISTINTAMENTE VERGOGNOSO E SAREBBE IL CASO UNA VOLTA PER TUTTE DI SMETTERLA!!! <il maiuscolo indica un tono di voce alto!>
Ti contatto presto in privato.
Un saluto caloroso,
Simone Totaro

 

 

Paride De Masi

Lo striscione dei

dipendenti Italgest

In questo luogo sono stati

trovati due sacchetti di

plastica contenenti pietre...

Tensione fra i dipendenti

Italgest e il dott Serravezza

I sostenitori pro-biomasse

si allontanano fermandosi

a 50 metri dalla piazza

 

 

I 100 anni di Rita Levi Montalcini - Speciale TV7 parte 1/7


 

 

 

 

 

               

 

 

 

 

 

 

 

 

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