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Sindaco (Italgest)  vs Mastrogiovanni, più conflitto d'interessi di così...

 

 

 

Di Eugenio Memmi

tuttocasarano@tin.it

Casarano, 18 novembre 2010

 

Nella vicenda Sindaco De Masi – Dott.ssa Mastrogiovanni, emergono alcuni aspetti che lasciano un po perplessi:

1)      il sindaco De Masi scrive una lettera aperta alla direttrice di un giornale raccontando episodi passati riferibili al Gruppo Italgest di cui lui si sarebbe dimesso ormai da diverso tempo, e quindi non capisco a che titolo il nostro sindaco scrivi questa lettera. E’ chiaro che difende il progetto Heliantos 2 di Italgest, cosa che non lo dovrebbe riguardare come sindaco, accusando Maria Luisa Mastrogiovanni di un ipotetico conflitto d’interessi. Mi sembra che il sindaco con questa lettera abbia fatto un grosso errore, in un gigante e chiarissimo, suo conflitto d’interessi, che abusando della sua carica istituzionale, cerca di influenzare la giornalista Mastrogiovanni, in una questione privata, (Italgest) che non dovrebbe essere di pertinenza del sindaco.

2)      Il sindaco De Masi, in questa lettera, parla di contratti, di compensi, che credo siano normali quando questi vengono pattuiti fra committente e controparte, ma trovo deprecabile, sventolare questi avvenimenti sol perché non ci garba l’ostracismo di una giornalista nei confronti dell’azienda di famiglia. E’ una questione di stile e di buona educazione che in questo caso credo il sindaco abbia dimenticato. Si è scesi ad un livello di conflitto molto basso con questa lettera, e rimango sorpreso che il sindaco arrivi ad usare questi mezzucci, lui che generalmente tende ad essere molto politicamente corretto.

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18/11/2010 Caro Eugenio Memmi, è tutto giusto quello che Lei dice in merito alla vicenda Ivan De Masi - Dott.ssa Mastrogiovanni. C'è da precisare e/o chiarire una cosa non di scarso rilievo. Il Sindaco fa notare che:

".....Ironia della sorte, in quel periodo, nonostante il progetto Heliantos 2 fosse noto e conosciuto a tutti, nessun problema fu sollevato dalla direttrice del Tacco. Né questo fu fatto nel corso della campagna elettorale, quando la pubblicità elettorale era ancora una fonte molto appetibile di guadagno, tanto da far passare in secondo piano eventuali conflitti di interesse che avrei potuto avere nel ricoprire la carica di primo cittadino. Si tratta di coincidenze molto strane, che meritano un’attenta riflessione da parte dei lettori."

Insomma, se il Tacco d'Italia-Dott.ssa Mastrogiovanni, fa un'informazione limitata quando ha incarichi aziendali e sponsorizzazioni per il suo giornale, è bene saperlo o no?

Maria Ferilli

mariaferi@libero.it

 

 

 

18/11/2010 Cara Maria, non per fare l'avvocato del Tacco..., ci mancherebbe altro; questo è quello che dice e che non dovrebbe dire Ivan De Masi, ma abbiamo dati oggettivi su queste affermazioni?

Eugenio Memmi

tuttocasarano@tin.it

 

 

 

18/11/2010 Caro Eugenio,
io credo che il ragionamento del sindaco sia stato frainteso. Intanto presumo che i compensi di cui parla siano avvenuti in un periodo in cui Ivan De Masi era il numero due di Italgest. Quindi sotto questo profilo personalmente non ci vedo nulla di strano in quello che dice. L'informazione piu' interessante da cogliere e approfondire in questo diverbio e', a mio parere, un'altra. Fermo restando che l'Italgest non e' un negozio di scarpe (o di libri, o di abbigliamento) che per farsi conoscere mette su un po' di pubblicita' in modo che i lettori de "il Tacco" vedendo la pubblicita' vadano a fare un salto per le loro compere, ma un'azienda che con l'uomo della strada ha ben poco a che spartire, mi chiedevo a che pro ha sponsorizzato per anni questo sito/giornale. Ci dica, dr. ssa Mastrogiovanni, Lei che conosce i fratelli De Masi meglio di tantissimi casaranesi, hanno sponsorizzato il suo giornale/sito per beneficienza? Come mai negli ultimi giorni gli articoli che lei stessa firma sono diventati cosi' acerbi nei confronti di questa azienda? Perche' e' questo il ragionamento del sindaco, e mi sento di condividerlo (anche se, forse non sa che per lui sarebbe stato un autogoal in America, ma quello, dice Paride, e' un altro mondo), fin'ora ti andavano bene i compensi e lo sponsor... adesso non va bene piu' nulla? Ci racconti un po' la sua versione dei fatti, dr. ssa... non vediamo l'ora di leggere delle interessanti pagine di storia casaranese...

William Ghilardi

william.ghilardi@googlemail.com

 

 

 

18/11/2010 Caro William, nel recente passato, non ce stata manifestazione culturale, sportiva, giornalistica, siti internet, riffe, tombolate e quant'altro che non abbia visto un legame con l'azienda dei fratelli De Masi. E' vero che non vendono caramelle, ma credo che avessero bisogno di crearsi un nome, un immagine, un legame affettivo per raggiungere i loro obiettivi.... E' chiaro che qualsiasi editore cerca di tenersi buono ogni sponsor, ma credo fino ad un certo punto, io non posso fare i conti in tasca ad altri, o rispondere per gli altri. Tuttavia ora che la parabola Italgest sembra in declino, mi sembra che stia realizzando una specie di resa dei conti. NO CENTRALE - NO PALLAMANO, NO CALCIO, NO SPONSOR ect. ect. E' ovvio, comunque, venendo a mancare un ipotetico grosso introito (certificati verdi) tante aspettative devono essere per forza ridimensionate. Ora, non vorrei che si facesse come dice il proverbio "nè bene a me, nè bene agli altri". Aspettiamo comunque, se lo vorrà, una replica di Maria Luisa Mastrogiovanni.

Eugenio Memmi

tuttocasarano@tin.it

 

 

 

18/11/2010 Caro Eugenio, capisco, o meglio, comprendo il tuo tentare di giustificare una direttrice di testata giornalistica tua "collega" ma credo proprio che con la tua ultima frase ( nè bene a me, nè bene agli altri) tu abbia in pratica spiegato quello che stà accadendo : il tacco d'italia perdendo introiti dalle ridotte e, purtroppo, possibili future, assenti sponsorizzazioni ITALGEST si stà sentendo libero da quel bavaglio che per lungo tempo VOLONTARIAMENTE E DILIGENTEMENTE ha sopportato. Leggendo la lettera del Sindaco, da alcuni ritenuta un attacco, da me considerata la giusta risposta ad un attacco, ho pensato ( in piena libertà ci tengo a precisare che oltre a non essere dipendente Italgest sono a anche politicamente su altre posizioni rispetto al

Sindaco) che finalmente De Masi Ivan stava crescendo e iniziava a difendere se stesso, la sua figura istituzionale e... forse anche la sua famiglia. Ma tutto questo mi stà bene perchè non potrei mai sperare che una persona riesca a fare li interessi di un paese, a difendere i diritti di una città con oltre 20.000 anime, se non è in grado di rispondere a tono a chi, sfruttando i mezzi di comunicazione a sua disposizione lo attacca personalmente.

Per rispondere brevemente a chi parlava di conflitto di interesse ponendo la differenza tra quelli che possono colpire un Sindaco e quelli che invece riguardano un direttore di testata giornalistica, vorrei far notare che da un lato si parla di Sindaco, figura democratica( non di DITTATORE ) quindi privo di potere decisionale.... mentre dall'altra parla abbiamo il pieno potere di scrivere e decidere se pubblicare o meno, concentrato solo in una persona.

Essendo lo scrivente a cui mi riferisco un noto esponente della cultura di sinistra dovrebbe ben conoscre il potere della carta stampata e dei mezzi di comunicazione e non cadere in contraddizzioni così palesi che fanno crollare la figura costruitasi con tanti interventi puntuali ed intelligenti.

Pierpaolo Borgia

pierpaolobor@libero.it

 

 


 

 

 

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