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Preghiera indiana: Grande Spirito, dammi la saggezza e la forza di non giudicare mai nessuno se prima non ho percorso almeno un miglio nei suoi mocassini.

HO UN SOGNO: vedere la gente incazzata!

 

 

 

Di Francisco La Manna

flamanna77@yahoo.it

Roma, 08/11/2010

 

“Stanno prendendo a calci la nostra intelligenza.. ora e sempre RESISTENZA!”

 

Mi capita spesso che, nel tentativo di reperire notizie sull’andamento della politica casaranese, m’imbatta in qualche discussione sui blog locali, dove constato molta rabbia (tutelata dall’anonimato) ma ahimè, anche molta rassegnazione.

In ragione di ciò, vorrei scrivere a te, caro compaesano, che ti domandi quotidianamente dove andremo a finire di questo passo e ti interroghi su quale possibilità hai tu per influire su un provvido cambiamento.

Capisco che i dubbi sono tanti, come del resto tanta è la paura che ogni tua iniziativa sia inutile ed inefficace per riuscire in tale nobile missione.

 

Quando vai a lavorare e il tuo titolare ti soverchia, pensi: il mio padrone è più forte di me, inutile combatterlo se voglio mantenere il mio posto!

Quando arriva una multa ingiusta pensi: mi tocca pagare, altrimenti loro dopo mi faranno pagare di più!

Quando fai la fila negli uffici e gli addetti al pubblico sono lenti e sgarbati pensi: meglio assecondarli, altrimenti non sbrigheranno mai la mia pratica!

Quando tu o un tuo familiare venite ricoverati in ospedale e non ricevete il giusto trattamento pensi: meglio non alzare la voce, altrimenti qui la mia degenza sarà un inferno!

Quando vai a votare dopo i falsi sorrisi e le false promesse del tuo amico candidato, pensi: ovunque apporrò la mia crocetta, loro sono tutti uguali, meglio curare i miei interessi!

E così via..

Svegliati dal torpore dell’apparente benessere che ti ha privato del senso di responsabilità e del diritto di critica: le cose non stanno così! E se questo è il corso della tua Storia, sappi che in parte è una tua responsabilità. Fortunatamente la società la puoi cambiare solo tu, dai cinque metri quadrati in cui vive la tua famiglia, in cui lavori, ti diverti, sogni e t’innamori.

Finiscila di piangerti addosso e di scaricare la colpa delle tue disavventure sulla testa di chi ti sgomita accanto: REAGISCI! INCAZZATI! GRIDA!

 

Ho letto per esempio, che sabato prossimo “qualcuno” ha organizzato l’inaugurazione dell’opera monumentale ai Caduti sul Lavoro! Bella e nobile iniziativa.. in teoria. Ma in pratica ti stanno semplicemente prendendo per il culo!

Eh già, mio caro compaesano, perché vedi, quel “qualcuno” ha pensato bene di invitare tra gli ospiti persone di tutto rispetto, come:

 

-          Il Cavaliere Antonio Filograna: colui il quale ha dato lavoro a Casarano e si è impoverito nello sfamare tutte queste bocche. Lui, che di far lavorare i suoi operai con la mascherina non ne voleva sentir nemmeno parlare, che terminava i rapporti con i lavoratori che si iscrivevano al sindacato , ha fortemente voluto questa opera per dimostrare la sua sensibilità verso la causa… Si sa che in vecchiaia la coscienza diventa sempre più un problema d’insonnia!

 

-          Il “Presidente” Massimo D’Alema, già Presidente del Consiglio dei ministri dal 21 ottobre 1998 al 25 aprile 2000ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio del governo Prodi II (17 maggio 2006 - 8 maggio 2008), segretario nazionale della Federazione Giovanile Comunista Italiana dal 1975 al 1980, segretario nazionale del Partito Democratico della Sinistra dal 1994 al 1998 e presidente dei Democratici di Sinistra dal 2000 al 2007.  Dal 26 gennaio 2010 ricopre la carica bipartisan e super partes di Presidente del Copasir.  Che bel collegio elettorale che è quello di Casarano-Gallipoli.. che bell’esemplare che ha sfornato!

Dettaglio: nel 1995 nei confronti di D'Alema cade in prescrizione l'accusa di finanziamento illecito per una tangente di 20 milioni di lire, ritirata nel 1985 da Francesco Cavallari, il “re delle cliniche pugliesi”, episodio ammesso da lui stesso al giudice Russi! Ma questo non è nulla, solo 20 milioni di lire, che gli avremmo benevolmente regalato di tasca nostra se lui fosse riuscito nell’unica vera missione che aveva: disinnescare la bomba del berlusconismo. Purtroppo non solo non si è mai cimentato in questo, ma ci ha dimostrato che amico di Silvio non era solo Bettino Craxi: lui ha ugualmente accordato indirettamente al Nano dai tacchi più alti del mondo, tutto ciò che più gli aggradava. (http://www.youtube.com/watch?v=UvZPCEVOsuQ)... Prima di Angelino Alfano era lui contrario alla divulgazione delle intercettazioni a mezzo stampa… chissà perché?

In realtà èa mio avviso il responsabile occulto del degrado italiano e della disfatta della nostra sinistra.

 

-          Il Sindaco dott. Ivan De Masi, simpatizzante di tutte le forze dell’intero panorama politico pugliese e creatore di un laboratorio istituito ad hoc per meglio sintetizzare il pensiero di bio-massa unico: oltre il berlusconismo! La Giustizia italiana lo indaga per truffa ai danni dello Stato, ma lui non se ne preoccupa più di tanto, perché vuole bene al suo paese. Anche se i suoi comizi sono zeppi di immaterialità e di inconsistenza, anche se in campagna elettorale ha sparpagliato migliaia di promesse che non riesce e che non riuscirà a mantenere, anche se ha preso per i fondelli i tifosi e la cittadinanza facendosi approvare una bella fidejussione da 1.350.000 euro (che come ben sai, caro compaesano, eventualmente si coprirà dai soldi delle tue tasse), siccome lui è attento ai temi sociali quali il lavoro e la povertà… parlerà persino lui!

 

E poi tanti altri, come l’on. Sottosegretario Alfredo Mantovano - che nega la protezione al pentito Spatuzza, siccome parla troppo di Berlusconi -, l’uomo di fiducia della Real Casa Fittiana  Rocco “cioè” Palese, … etc etc etc…

 

A questo punto tu e i tuoi amici ci dovete andare: organizzatevi! Si, perché non puoi perderti questo esilarante teatrino! Coloro i quali fanno finta di tutelarti e di ricordare il gravoso lutto dei lavoratori caduti, sono gli stessi ai quali dei lavoratori non frega assolutamente nulla, se non quando devono strumentalizzare la questione. Tu CI DEVI andare, caro compaesano, perché è una di quelle occasioni in cui TI DEVI sfogare e DEVI gridar loro tutto il tuo disappunto. Non permettere a queste persone di profanare terre così lontane dai loro cuori e dalle loro vite.

Le stesse Vittime del Lavoro non li inviterebbero!

Usala tu la memoria… e ALZA LA TESTA!

 

Con massima solidarietà

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10/11/2010 Tutto avrei creduto, ma non di dover polemizzare con Francisco.

Ho letto con attenzione l’articolo dal titolo “HO UN SOGNO:.vedere la gente incazzata!

Posso essere d’accordo con alcune cose ma assolutamente non con tutto il contenuto, che come sempre,caro Francisco, mi sembra fazioso e consentimi pieno di livore verso tutti.

E’ qui sta l’errore. Hai confuso nella tua appassionata arringa, il datore di lavoro con il politico.

Hai offeso se mi permetti una persona che ha fatto progredire la tua città per oltre un trentennio, trasformandola da paese prettamente agricolo, a paese industriale. Il benessere portato fino alla fine degli anni novanta ha evitato che molti tuoi compaesani emigrassero al nord o all’estero facendo crescere l’economia casaranese e dei paesi limitrofi.

Se le cose attualmente non vanno bene,la colpa è ascrivibile al cav. Filograna? O a politiche nazionali ed europee sbagliate?

 La cosa più offensiva che hai detto nei confronti di Filograna è quell’ironia che hai dimostrato nel citare la parola “sensibilità verso la causa”.

Ti risulta che nel meridione, nel salento e in particolare nella tua città è facile trovare un’azienda che rispetti contrattualmente lo stipendio del lavoratore e relativi contributi?. Nella tua città esiste qualche imprenditore che sta ancora mantenendo un certo prestigio, vendendo addirittura la sua proprietà privata? O è più facile trovare aziende che sfruttano i lavoratori sottopagandoli e facendoli lavorare a nero… d’altronde è più facile criticare chi riesce a fare qualcosa di buono invece di combattere ed esporsi per chi ostacola il progresso e offende la dignità umana.

Se la Filanto, caro Francisco,è ancora viva, ciò è dovuto esclusivamente al Cav. Filograna che tu, tanto critichi.

D’altronde usi lo stesso metro con Berlusconi, su questo sei coerente, ma dimentichi una cosa importante:Filograna non è il presidente del consiglio.

Certo tu mi dirai che è il mio padrone, e so benissimo quale considerazione tu hai dei padroni. Comunque ti posso assicurare che mai in trent’anni di lavoro sono stato “soverchiato” dal Cavaliere, che probabilmente avrà commesso qualche errore, (solo chi non fa nulla, come nel tuo caso, non ne commette) ma QUALCOSA di buono avrà fatto!!!!. SOLO QUALCOSA.

Infine  vorrei porti una domanda:Visto che ci tieni tanto al tuo paese, oltre che a contestare hai mai fatto di costruttivo?. vedi (solo chi non fa nulla, come nel tuo caso, non ne commette)

Vedi caro Francisco, questo è il motivo per il quale quelli della tua idea politica,non riusciranno mai  a “far fuori” Berlusconi a meno di un attentato. Siete solo distruttivi, critici  e mai propositivi.

Rocco De Maria

r.demaria@filanto.it

 

 

 

10/11/2010 Sig. De Maria... evidentemente Lei non si ritiene l'idoneo destinatario di questa lettera.. tanto meglio così. 

Del resto, se credo di capire il modo in cui le ragiona anche in termini calcistici, non potevo aspettarmi risposte differenti. Giustificare quello che è stato uno dei più grossi scandali mondiali passato come "Caso Moggi", adducendo come motivazione che è stato il "sistema" ad essere marcio e non solo quella faccia di bronzo, vuol dire che si può giustificare tutti, da Craxi a Berlusconi, da De Masi a D'Alema.. E' proprio questa la mentalità che combatto, si figuri se posso mettermi io a farLe cambiare idea. Aspetto fiducioso che ci arrivi da solo a capire che è la connivenza e la sopportazione di questo "sistema" il male peggiore! In merito a ciò, a buona fortuna..

Lei però utilizza termini come "confuso", "livore"... e addirittura mi dice che io non faccio nulla.. per cui deduco che sarei dunque un fannullone e che quindi non dovrei esprimere tali opinioni. Non ho confuso nulla, anzi, ho ben evidenziato la tragica partecipazione di tutti questi begli elementi ad una commemorazione che poco li dovrebbe interessare, vista la conduzione della loro vita, sottolineandone per ognuno eventuali responsabilità personali. Il calderone unico se lo sono scelti loro, volendo accorrere tutti all'evento e offendendo così la memoria di coloro i quali sono morti sul lavoro o per il lavoro. 

Forse si, di rabbia ne ho parecchia, ma sicuramente è dovuto al fatto che certe cose a Lei non la sfiorano neppure, mentre per me invece non sono semplici dettagli. Sarà dovuto alla legge della compensazione?

Vede, sicuramente non ho problemi a lasciarLe giudicare la mia vita, perchè so che non ha gli strumenti ne la conoscenza necessaria per poterlo fare. Quello che ci tengo a farLe presente è che, nonostante le innumerevoli occasioni di poter "fare il furbo" anch'io, ho sempre cercato di effettuare le mie scelte secondo coscienza e buona fede, in modo da non dovermi mai addormentare con dei rimorsi, soprattutto se a discapito di altri. Mi dispiace solo che in questo caso, a far polemica rimanga solo Lei, in quanto ritengo il Suo intervento come il classico attacco della "Macchina Del Fango": appena si solleva l'indignazione e qualcuno si ribella, c'è sempre uno zelante amico della cricca che puntando il dito contro di lui, gli fa la classica domanda: "Tu chi sei? Cosa Fai? Non sei nessuno!". 

Nemmeno io sono il Presidente del Consiglio, ma sono comunque un cittadino che si lamenta a ragion veduta di ciò che non gli piace. E fino a prova contraria, nè Lei, nè il Presidente del Consiglio, nè il Presidente del Copasir, nè il Suo amato Cavaliere Filograna potrà mai azzittirmi... vedo bene invece, che con Lei riusciranno più facilmente nell'impresa.

Cordialmente

Francisco La Manna

flamanna77@yahoo.it

 

 

 

11/11/2010 Egr.Sig.La Manna,

hai di nuovo confuso,come sempre del resto,mi dici chi ha parlato di Moggi?

Ne tu ne io,credo che ne abbiamo mai parlato. Come al solito per giustificare il tuo estremismo hai messo tutto nel calderone. Puoi pensare quello che vuoi,io lavoro ta trent'anni per il Cavaliere e sono libero di dire quello che voglio,qundi non mi zittisce nessuno,invece la tua libertà è fatta di odio e livore contro Berlusconi e gli imprenditori in genere.

Ti saluto cordialmente

 

P.s. Comunque per tua informazione," il piu' grande scandalo del calcio-Moggiopoli" si sta rilevando un bluff ,al processo che si sta celebrando a Napoli.Ma tu hai cose più importanti da seguire.

Saluti ancora

Rocco De Maria

r.demaria@filanto.it

 

 

 

11/11/2010 Pur nutrendo una certa stima nei confronti di Francisco devo dire che questa volta, secondo me, hai preso una piccola cantonata. A differenza di Rocco io, come sai, non mi guadagno il pane da filanto. Eppure sento di dover condividere piu' di una considerazione che fa.  E' vero, il cav. Filograna non e' uno stinco di santo, ma a differenza di tanti altri personaggi da te citati lui non e' mai stato arrogante abbastanza da sostenere il contrario. A differenza degli altri lui, il pane l'ha distribuito per davvero. Magari un po' ammuffito... magari senza la tanto agognata fetta di salame... ma meglio di niente di certo era. E le alternative al lavoro in fabbrica c'erano, nessuno costringeva migliaia di persone a lavorare da lui, la campagna (che da quello che si dice rende poco) oppure, come dice Rocco, l'emigrazione. E permettimi di aprire una piccola parentesi sul tema emigrazione. 

 

Alcuni emigrati hanno lavorato in "comode" fabbriche. Altri in meno comode miniere. Anche gli ex-minatori hanno messo su un monumento (e non solo quello). Anche li ci sarebbe da storcere il naso al pensiero che la nostra migliore gioventu' d'allora si sia immolata a qualche centinaio di metri sotto il livello del mare. Anche li gente che non ha la piu' pallida idea di cosa significhi lavorare in miniera, era in prima fila in giacca e cravatta a lodare le doti di questi eroi del lavoro... che dire? 
 

Ci sarebbe stata un'altra alternativa al lavoro in fabbrica, aprire un'attivita' in proprio... ma quel rischio non l'hanno voluto, a torto o a ragione, correre in molti. 

 

No, caro Francisco, le critiche che si potrebbero rivolgere a filanto sarebbero altre, secondo me, e non sono nemmeno del tutto imputabili a lui. La parola d'ordine della politica d'oggi dovrebbe essere, con almeno 50 anni di ritardo, differenziazione, non contemporaneita. La presenza sul nostro territorio di un'azienda che ha dato lavoro a tante persone ci ha fatti sedere sugli allori. Perche' rompersi il culo e metter su qualcosa di proprio quando basta far la fila e aspettare il turno? E adesso che la produzione conviene spostarla altrove ci viene da piangere. Il guaio e' che da questa lezione abbiamo imparato davvero poco visto che sono in molti a chiedersi chi sara' il prossimo che dara' lavoro a tutti. Chi "riconvertira'" il TAC? Il cosa passa in decimo piano senza ascensore...
 

Il vero compito di oggi, non e' "educare alla poverta'", e nemmeno alla scarpa di qualita', che e' una buona idea, un'ottima idea se non si coltiva l'illusione che questa non arrivera' mai a sfamare tutti come ha fatto la scarpa di bassa qualita'...  il vero compito e' educare all'imprenditorialita', alla piccola e media impresa che occupa poche persone in settori quanto piu' diversificati e' possibile in modo da ridurre al minimo il rischio che il crollo di un solo settore possa mettere in ginocchio il territorio. Non parlo di strumenti atti ad aprire un negozio in proprio. Per carita' un negozio in proprio e' una nobilissima arte. Ma si rivolge il piu' delle volte al mercato interno. E il problema che abbiamo e' rimpiazzare un colosso che esportava scarpe e importava pelli e denaro. Un compito questo tutt'altro che semplice visto che mancano gli esempi da seguire... del resto e' piu' comodo aspettare prima e pregare poi il santo patrono di turno... e su questo, Francisco, hai ragione... solo dico, a che serve incazzarsi con chi sfrutta semplicemente le nostre debolezze?

William Ghilardi

william.ghilardi@googlemail.com

 

 

 

 

 

 

 

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