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Scacco alla Regina

 

 

 

Di Gabriele Bastianutti

gbastianutti@tiscali.it

Casarano, 19 novembre 2010

 

Anche Karpov e Kasparov si sarebbero arresi dinanzi a cotanta arguzia!

Come spiegare altrimenti l'astuzia ed il genio politico della Vicesindaca Fersino? Poche volte abbiamo assistito ad un'inversione di marcia così repentina. Da un NO netto e perentorio alla centrale a biomasse di grande taglia (come Heliantos 2), ad un NI garante della volontà popolare tramite il referendum, per giungere “finalmente” ad un SI entusiasta che la induce a seguire in prima persona la Conferenza dei servizi di ieri 18 novembre 2010.

Sembra quasi che sia lei la maggiore azionista del gruppo... D'altronde, la parola e le promesse hanno ancora un valore???

Le sue dimissioni sarebbero l'unico atto coerente degli ultimi 18 mesi! Adesso leggiamo di una nuova posizione del suo movimento. Si torna a proporre la consultazione popolare. Troppo tardi! Si doveva fare prima, in modo da supportare, nella Conferenza dei servizi di ieri, il parere del comune di Casarano. Oppure la Conferenza di ieri è andata maluccio per loro e si tenta il tutto per tutto?

Il nucleo del problema è l'assenza di politica, la mancanza di valori e di prospettive, il deserto di riferimenti culturali.

Ricordo i grandi proclami, le sfarzose promesse, le monumentali dichiarazioni, le superbe parole di ieri... l'amarezza, lo sconforto, il bisogno, la povertà e la falsità di oggi!!!

Come può essere oggi definita la giunta De Masi?

Una giunta di centrosinistra? Di centrodestra?

Quali sono i partiti che la sostengono? Quali i riferimenti politici e culturali?

Chi è in grado di scorgere l'orizzonte di una simile coalizione?

In questi giorni, nella scacchiera demasiana, stanno cadendo pedoni, alfieri, cavalli, e torri; si accorgono che il Re è nudo! Ora tocca alla Regina...

Nel gioco degli scacchi con il bluff non si è mai vinto!!!

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19/11/2010 Caro Gabriele vorrei puntualizzare solo una cosa riguardo il tuo intervento, ovvero il fatto che la Conferenza è andata molto bene per la società Italgest ed il progetto Heliantos 2. Se poi a voi hanno fatto credere il contrario mi dispiace grandemente.

Visto che ormai vi si vede sempre insieme ai più fervidi e presenti esponenti del Pdl cittadino. Forse siete stati illusi dall'Assessore provinciale Stefano, che era convinto bastasse il parere negativo della Provincia per far chiudere in tal senso il procedimento in corso. Forse credete che affidandovi a loro otterrete successi invece delle figuracce che state rimendiando, come quella di ieri nella quale sempre il dott. Stefano ha ammesso in sede di Conferenza dei Servizi che la provincia POLITICAMENTE non voleva questa centrale.

C'ha pensato il Presidente della Conferenza a "far finta di non aver sentito", visto che la politica, in un tavolo tecnico, non c'entra.

Sai che stimo la vostra voglia e capacità di sognare, caro amico mio, ma stavolta avete affidato i vostri sogni alle persone sbagliate.

Fareste meglio a svegliarvi, prima che sia troppo tardi.

Un saluto,

Simone. Totaro

slug_lot@hotmail.com

 

 

 

 

19/11/2010 Caro Simone, sono contento della tua contentezza. Se credi che il parere sfavorevole di ASL e provincia di Lecce sia per Voi un successo....

Mi diventa difficile capire come mai, nonostante il “successo a Bari”, Liber@città voglia promuovere la consultazione popolare. Non credi che sarebbe stato opportuno farla un po' prima????

Io continuo a credere nella coerenza di Vendola che, come ben saprai, ha dichiarato in più occasioni la sua contrarietà ad impianti di questo tipo.

Ci confronteremo fra poco e vedremo chi tra noi due si sarà dimostrato lungimirante....

Gabriele Bastianutti

gbastianutti@tiscali.it

 

 

 

 

19/11/2010 Mio caro Gabriele, credo ormai sia noto, a me di liber@città e di quello che dice frega poco e niente.

La Provincia è l'ente più inutile di tutta la Conferenza, molto meno importante di comune e regione.

Sull'Asl mi appello alla tua intelligenza, visto che so essere immensa.

Tu credi troppo nei sogni, purtroppo, e Vendola ne costituisce solo un altro.

Infine ti assicuro che mi urta profondamente quando tu scrivi al plurale includendo me, come quando mi invitasti poco garbatamente ad andare in Egitto dopo la comunicazione di Paride De Masi della prossima chiusura dell'Italgest.

Dovresti ben sapere, tu che sei stato uno dei miei migliori maestri ed amici, che chiunque nella mia famiglia è una persona LIBERA. E come tale si esprime come meglio crede a prescindere dall'appartenenza politica e professionale-lavorativa. Ed io come mio padre siamo ben favorevoli alla Centrale a prescindere da ogni rapporto lavorativo intercorso fra lui e l'Italgest. Un rapporto che, come ben saprai, s'interromperà il 31 dicembre, a prescindere da Heliantos 2.

Quindi sappi che per NOI non è stata un successo la Conferenza come non lo sarebbe la realizzazione della Centrale. Così come non sarebbe una catastrofe il contrario.

Perchè noi siamo uomini liberi e più che scegliere una posizione in base a dati oggettivi (al tuo contrario) non facciamo. Il resto sono chiacchiere che lascio a voi sognatori. 

Non tutti gli uomini che non stanno con te sono uguali e ribadisco che mi delude pensare che tu non lo sappia di noi.

Distinti saluti,

con tanto affetto,

Simone. Totaro

slug_lot@hotmail.com  

 

  

 

19/11/2010 Caro Gabriele, non smettero' mai di ripeterlo: mai sottovalutare l'avversario. I De Masi non lo sottovalutano, e lo stanno dimostrando. Che fossimo noialtri a farlo, abboccando all'amo di qualche apparentemente grande scivolone (magari, e sottolineo magari, preparato ad hoc) delle ultime ore?

Le loro prime mosse sullo scacchiere politico sembravano mosse dalla disperazione, dall'incompetenza e dalla mancanza di pianificazione... adesso sono i nuovi San Paolo da Tarso del PD a rendersi conto di essere stati raggirati come dei novellini. Loro che vantano decenni di politica alle spalle...

William Ghilardi

william.ghilardi@googlemail.com

 

 

 

 

20/11/2010 Bisogna ammettere che è veramente triste sapere che, le discussioni e i dibattiti su progetti di produzione di energia da biomasse, SOLO a Casarano si riducano in una costante dialettica che ha quale sfondo poltica!

Fortunatamente sono esterno a tutto ciò e mi permetto di esprimere solo alcuni concetti chiave sul punto.

Innanzitutto, vorrei dire che numerosi studi condotti da importanti istituti di ricerca ed organismi internazionali affermano che il climate change è un serio problema che sta interessando il globo terrestre, capire ciò significa iniziare a pensare a possibile rimedi alternativi, non già per prevenire (visto che il danno ormai è stato fatto.. ) ma quanto meno “mitigare” gli effetti distruttivi.

Una delle possibile soluzioni al problema sarebbe quella, per esempio, di iniziare ad essere meno dipendenti dalle fonti fossili che, stando ai dati dell’International Energy Agency, fra l’altro, non si stimano in enormi quantità.

Negli ultimi anni, fortunatamente, sono state sviluppate numerose soluzioni clean technologies che potrebbero ridurre questi impatti. Allora, la domanda come sempre sorge spontanea: Sarebbe possibile capire perché Casarano continua a dire no ad un concetto, ormai solido in altre realtà, di sviluppo “sostenibile”?! Ed ancora mi chiedo, ma Casarano è realmente informato su tutto ciò?

Numerosi studiosi, per esempio, ritengono che tale comparto produttivo possa essere fonte di sviluppo futuro, uno fra tutti Al Gore, insignito del premio Nobel nel 2007 proprio per essere “particolarmente” attento alle tematiche sui cambiamenti climatici, ha definito il green business una “terza rivoluzione industriale”!

Non si ravvisano, quindi, molte serie ragioni per continuare a dire NO solo per partito preso. Credo, che bisognerebbe iniziare a pensare che il mondo sta cambiando, per cui bisogna ricorrere ai ripari se non si vuole regredire.

Non a caso il mondo della finanza, come importanti studi e ricerche di investment banks dimostrano, da Kyoto ad oggi ha allocato decine e decine di miliardi di dollari per finanziare l’industria “verde”… Un motivo secondo me ci sarà!!!!

Un’ultima riflessione vorrei spenderla sul progetto di SEL in merito ad un centrale a filiera corta, non credo sia finanziariamente sostenibile, in quanto tali investimenti a “capital intensive” necessitano di ingenti somme di denaro per essere realizzati e non credo chi i ritorni reddituali bastino a raggiungere il fatidico “break even”, quindi, credo sia poco realizzabile!

Pertanto, concludendo, credo che sia in atto un cambiamento epocale, quindi, bisognerebbe sviluppare nuove politiche industriali ed economiche di green business, al fine di far convergere obiettivi di innovazione e crescita sostenibile con obiettivi sociali.

Cordialmente,

Antonio De Vito

devito_antonio@tiscali.it

 

 

 

Il documento sottoscritto da Francesca Fersino il 01/06/2009


 

 

 

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