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Azione Democratica critica il metodo che ha portato alla nuova gestione dello "Sportello agricolo"

Associazione Politico-Culturale Via Palestro, 37  - 73042 – Casarano, 18/06/2005

    azionedemocratica@yahoo.it

 

 

Premesso che: in data  09-06-2005, la Giunta Municipale di Casarano, con deliberazione N° 141,vista la richiesta presentata dalla CIA  (Confederazione Italiana Agricoltori) della provincia di Lecce, nella quale si propone di svolgere le funzioni di sportello agricolo presso il comune di Casarano, per l’importo complessivo  di Euro 6000,00 per la durata complessiva di mesi sei;

 

Considerato che: esisteva  a Casarano lo sportello agricolo, che vedeva impegnati due tecnici di Casarano che, allo stesso giudizio dell’amministrazione, aveva svolto un notevole e positivo lavoro, come da premessa contenuta nella stessa deliberazione ed a quanto ci risulta senza costi maggiori rispetto a quelli attuali;

 

Considerato inoltre: che lo sportello agricolo, qualche mese fa veniva soppresso, senza nessuna apparente motivazione, se non quella adottata dal Sindaco, che adduceva “problemi di  carattere politico nella maggioranza”.

 

A questo punto ci chiediamo e chiediamo all’amministrazione:

 

Per quale motivo nella istituzione dello sportello agricolo non si è proceduto ad un bando tra diverse organizzazioni o singoli professionisti in modo da valutare il progetto  ed i costi migliori?

 

Quali sono stati i motivi di carattere politico che hanno impedito la riconferma del precedente servizio?

 

Questo ennesimo atto  non configura, ancora una volta, una mancanza di trasparenza nella gestione della cosa pubblica, considerata quasi un fatto privato, da gestire a propria discrezionalità?

 

Sono tutte domande che attendono risposte.

 

Insieme a questo, non si ritiene che, nell’atto adottato, oltre a questioni di trasparenza, non si intravedono motivi di conflitto di interesse in quanto, in consiglio comunale, è presente , nelle file della maggioranza, un consigliere che oltre ad essere il responsabile comunale della Confederazione Italiana Agricoltori è anche componente della Presidenza Provinciale di tale organizzazione ed in questa veste esprime un oggettivo interesse verso l’atto adottato. Infatti,come può poi questo consigliere svolgere con obiettività il proprio ruolo, trovandosi nella oggettiva condizione di controllore degli atti della pubblica amministrazione oltre che nella condizione di controllato. A meno che, il Sindaco, nel parlare di problemi politici, non intendeva proprio questo e quindi la necessità di adempiere alle richieste di qualche componente della maggioranza.

 

Non ritiene il Sindaco che motivi d’opportunità, non solo formale, debbano portare alla revoca della deliberazione della G.M. 141 del 09.06.05, iniziando un nuovo iter nella istituzione dello sportello agricolo, introducendo criteri di trasparenza e di professionalità nell’affidamento di incarichi pubblici e non solo in questa vicenda , che probabilmente, rispetto ad altre, è anche marginale.

 

IL PRESIDENTE

Carlino  Patrizia