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Baldoni ucciso per rifiuto Governo italiano di ritirarsi

(ANSA) IL CAIRO, 27 AGO - Baldoni e' stato ucciso perche' 'l'esecuzione risponde al rifiuto del Governo italiano di ritirare i suoi soldati dall'Iraq entro 48 ore'. Lo ha sostenuto l'Esercito Islamico in Iraq, in un comunicato contenuto nella videocassetta consegnata ad Al Jazira. E ha annunciato di aver compiuto l'esecuzione dell'ostaggio italiano 'su ordine del suo legittimo tribunale'.
2004-08-27 - 00:41:00

Per comprendere meglio chi era Enzo Baldoni
LA TERRA, IL TEPORE, LA MORTE

di Enzo Baldoni, Baghdad, Sabato 24 luglio 2004

estratto dal blog di Enzo Baldoni

http://info.supereva.it/zolushka/bloghdad/bio.html?p

 

E' tornato. E' tornato il momento di partire.
Da un po' di tempo la solita vocina insistente tra la panza e la coratella mi ripeteva: "Baghdad! Baghdad! Baghdad!". Ho dovuto cedere.
Come sempre, quando si prepara un viaggio importante, cominciano a grandinare le coincidenze. E chissà quanto sono segni e quanto le provochiamo noi.
 
Ancora una volta, prima di una partenza, mi sono sdraiato sotto le stelle, nella Romagna dei miei nonni e della mia infanzia, in cima a Monte Bora, sulla terra notturna ancora calda del sole di luglio.
La terra, sotto, mi riscaldava il corpo. La brezza, sopra, lo rinfrescava.
Lucciole, profumo di fieno tagliato, il canto di milioni di grilli.
E' qui che da piccolo studiavo spagnolo su un libro trovato in soffitta. E' qui, davanti a un piatto di tagliatelle, che tre anni fa si è fatta sentire la solita vocina che ripeteva: "Colombia, Colombia, Colombia!"

Si è parlato molto di morte in questi giorni: della morte serena di Zio Carlo, filosofo e yogi, che forse sapeva la data del suo trapasso. Guardando il cielo stellato ho pensato che magari morirò anch'io in Mesopotamia, e che non me ne importa un baffo, tutto fa parte di un gigantesco divertente minestrone cosmico, e tanto vale affidarsi al vento, a questa brezza fresca da occidente e al tepore della Terra che mi riscalda il culo. L'indispensabile culo che, finora, mi ha sempre accompagnato.

 

 

di zonker [Enzo G. Baldoni] | 02:53, ora di Baghdad |
         
       

Ecco tutti gli articoli scritti da Enzo Baldoni durante la sua permanenza in Iraq presenti nel suo blog,

non perdete un attimo di tempo e andate a leggerli, ne vale assolutamente la pena, sarà una delle cose

migliori che avrete fatto oggi.

Eugenio M.

 
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A zonzo per Baghdad e dintorni

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La terra, il tepore, la morte.
Elogio dell'ignoranza.
Ci sarà figa, a Baghdad?
Ti facciamo internare!
Pronto, sono la Lella.
Saranno dirottatori?
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Ad Amman si scende in stile.
Salta l'aereo per Baghdad.
Anche Amman ha il suo ponentino.
Il Mar Morto.
Sotto quel nero velo.
La piscina del Crown Plaza.
Spiral landing.
Benv...KA-BOOOM!
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Checkpoint?
Eccola qua, l'ogiva.
A zonzo per Baghdad.
Poliziotti nervosi.
Monelli e cavalli.
La vita a scacchi.
Non mi beccate!
Falluja è fottuta.
Najaf è caduta.
Radio Città del Capo.
Che risate all'unità di crisi.
Una luce nella notte.
Questi sparano come invasati!
E Kut?
Le urla degli ustionati.
Pino Scaccia.
E permettetemi una nota personale.
Delle piscine in tempo di guerra.
Particella di sodio.
All'Ospedale della Croce Rossa.
Troncone umano.
Noorah, l'innocenza bruciata.
Quei visi allegri da italiani allegri.
Tornato da Najaf.
pas de deux.
Comunicato a blog unificati.
Najaf sotto assedio.
Doccia fredda.
Ghareeb si lancia.
La missione si fa.
La sera in ospedale.
Domattina si parte.
Senza croce né bandiera.
Un convoglio sgarrupato.
Ta! Ta! Ta! Ta!
Il verde tenero della Mesopotamia.
"Uko dabbaba?"
Il primo Bradley non si scorda mai.
Due passi per il corso.
Palle fredde!
Ghareeb.
Ai visitatori di questo blog: una necessaria cortesia.
L'impegno di Scelli.
Iraq, speranze per Baldoni - Gli sciiti: "E' vivo".
"Già attivati tutti i canali"
La testimonianza di Pino Scaccia.
I giornali arabi su Enzo.
Al Jazeera trasmette video con Enzo Baldoni.
Comunicato di Enrico Deaglio.
Najaf, 19.8.04: un'altra testimonianza diretta.
In rispettosa, silenziosa attesa.
26.08.2004.
 

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mercoledì, 18 agosto 2004
Senza croce né bandiera
[domenica 15 agosto, ndr]

E via: con un giorno di ritardo, ma si va a Najaf assediata con la copertura della Croce e della Mezzaluna Rossa.
Scendo: nel piazzale alcuni volontari stanno staccando dai camion le bandiere e i manifesti con la Croce.
"Ma Beppe!"
Beppe è più nero che mai:
"Ordini di stamattina. Il carico non può avere nessun simbolo della Croce Rossa:"
"Stai scherzando, spero."
"Ordini precisi da Roma."
"Ma è un suicidio. Gli elicotteri americani dall'alto vedranno solo dei camion bianchi. Il primo mitragliere un po' cowboy prima ci spara e poi chiede chi siamo."
"E' arrivato il divieto formale di usare la bandiera di guerra della Croce Rossa per questa missione."
"Ma qui siamo a Kafka! E' ridicolo!"
"Senti, Enzo: lo sai. Se potessi decidere io, salterei immediatamente su quei camion e andrei a Najaf. Ma io non posso. Tu sei libero: se non te la senti, resta a Baghdad."
"Figurati. Ma così davvero è un suicidio, Beppe."
Non risponde, mi volta le spalle e se ne va, furibondo.
Va bene, ci penso io. Vado in una stanza, stacco la bandiera della Croce Rossa dal muro e me la infilo nello zaino. Ne vedo un'altra ripiegata su un ripiano e ops! dentro anche quella. Vado in cucina da Doriana e Francesco e gli chiedo un manico di scopa. Capiscono al volo e lo svitano dallo spazzolone che stanno usando. Trattasi di furto? Mi faccia causa, la Croce Rossa Italiana: ci facciamo due risate, quando torno.
Se torno.

di zonker [Enzo G. Baldoni] | 15:30, ora di Baghdad |