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Biomasse, nasce un comitato.

Venuti: «No a strumentalizzazioni»

Di Alberto Nutricati

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 15/12/2007

 
All’indomani del primo incontro del neonato comitato spontaneo intercomunale di sensibilizzazione sulle biomasse, si registra l’intervento del sindaco Remigio Venuti, che chiede al presidente di Italgest una discussione pubblica. Al comitato hanno aderito cittadini di Casarano, Sannicola e Collepasso e diversi esponenti politici locali (per adesioni:tuttocasarano@tin.it). «Il silenzio su queste tematiche - dice Francesco Ferrari (Udc), incassando l’approvazione della diessina Antonella Barlabà e di Fi - porta ad un clima di sospetto, per questo è necessario discuterne in modo trasversale e sereno».

Non ci sta il sindaco alle accuse di scarsa attenzione rivoltegli da Forza Italia che da due mesi attende di poter visionare il progetto sulla centrale che dovrebbe nascere a Casarano. «È bene - dice Venuti - non strumentalizzare la questione, né invocare l’intervento dell’autorità giudiziaria, quasi fossimo in presenza di atteggiamenti criminosi. Su simili temi nessuno deve agitare i fantasmi della paura. La realizzazione di una centrale a biomasse ci sarà se coerente con uno sviluppo sostenibile e con la tutela della salute».

Nel corso dell’incontro organizzato dal comitato, svoltosi giovedì, è intervenuto anche il presidente della Lega tumori, Giuseppe Serravezza, che invoca chiarezza in merito ad «un equivoco di fondo: la confusione tra energie pulite, come fotovoltaico ed eolico, e biocombustibile, che invece non lo è». «Tra l’altro - argomenta Rocco Greco della Confederazione Italiana Agricoltori - per alimentare una centrale da 25 MW sono necessari 100mila ettari coltivati a girasole, che diventano 300mila se si considera che il girasole è seggetto a rotazione quadriennale. Ciò vuol dire che si finirà per usare olio di palma importato dalla Malesia o dall’Indonesia».

In questo caso, però, non si avrebbe nessun vantaggio per l’agricoltura del territorio «e - aggiunge Marco Mastroleo (Prc) - si  inciderebbe negativamente su economie già deboli». Sulla stessa linea anche il rappresentante della Confagricoltura Antonio Stea. Unica voce fuori dal coro, l’avvocato Francesco Memmi, che segue l’iter amministrativo del progetto per conto del gruppo Italgest. Memmi, il cui intervento ha suscitato non poche tensioni, ha salutato con piacere l’iniziativa, auspicando che in futuro siano organizzati altri incontri con la partecipazione di tecnici, assenti in questa circostanza, e ribadendo la disponibilità dell’Italgest al confronto. «Questo comitato, però, - obietta Memmi - non sembra volere chiarimenti, ma sembra che un’idea ce l’abbia già, configurandosi piuttosto come un comitato del no».

 

 

 

 

 

 

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