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CIAO DANIELA

Casarano 07/0704

ls1965@libero.it

 

La destinataria di questa e-mail non potrà mai leggerla, perché ieri ha VOLUTAMENTE PREFERITO STACCARSI DALLA VITA TERRENA.

Il suo nome è DANIELA.

Ho scritto "è" perché desidero ricordarla ancora viva.

DANIELA, PERDONACI SE PUOI DI NON AVER VOLUTO SENTIRE, ASCOLTARE, I TUOI SILENZIOSI S.O.S.

PERDONA SOPRATTUTTO ME.

TI VOGLIO BENE, LUCIANA.

 

Cara  Luciana, a volte nella vita ci capitano delle cose che mai avremmo immaginato di poter vivere; e certe situazioni conflittuali per alcune persone più sensibili o fragili assumono delle dimensioni così oppressive e pesanti che non riescono a sopportarle e finiscono col rimanere schiacciate. Gli amici sicuramente possono avere un ruolo importante, ma una persona che ha perso lo stimolo di vivere e che non trova  più neanche in quello che ha, figli, genitori, lavoro (se c‘è), amici, se non avviene qualcosa di nuovo e di positivo che la porti a ritrovare la felicità perduta, penso che questo tragico epilogo diventi una strada forzata da percorrere. Chissà da quanto tempo la tua cara Daniela aveva progettato questo finale dentro di se, anche se sicuramente  in cuor suo sperava che accadesse qualcosa che la riportasse a sorridere alla vita, avrà atteso penso tanto tempo, poi ieri sarà successo qualcosa che l’ha prostata ancora di più, stanca di aspettare un qualcosa che non arrivava più,  si è lasciata andare. Io penso che alla tua amica sia mancato l’amore, e sia caduta in uno stato depressivo, solo un nuovo amore avrebbe potuto salvarla.

Eugenio Memmi

 

Ciao.

Sono da poco a casa dopo aver partecipato al funerale di Daniela.

Al termine della cerimonia,mi sono soffermata a parlare con alcune persone che  la conoscevano e che in qualche modo sono entrate a far parte della sua vita: le suore,una comare,una vicina...tutte concordi nell'affermare che si è fatto tanto per aiutarla,ma non abbastanza.Da qui la mia richiesta di perdono.

Io ho conosciuto Daniela lo scorso anno e,nel mio piccolo,le sono stata vicina per circa 6 mesi: tanto quanto è durato il mio incarico di accompagnare la sua primogenita a scuola.

Dopo non ho più avuto modo di incontrarla.Quando andavo a trovarla non mi apriva la porta di casa. Da quel momento ho percepito una brutta sensazione:quella di essere diventata una sua nemica. No,non avrei mai potuto farle una cosa del genere.

Adesso il mio pensiero va ai bambini. Cosa ne sarà di loro?

Sì, hanno un padre che in qualche modo li accudirà: ma la mamma è sempre la mamma!

Quando frequentavo la sua casa mi fece promettere di fare da madrina di Cresima a sua figlia.

Ora ho una ragione in più per mantenere questa promessa.

CIAOOOOO DANIELA!!!!!!!