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VIRTUOSISMI  SANITARI  PUGLIESI

(ovvero promesse mai mantenute ed occasioni perse )

di Giovanni D'Ambra, Segretario Provinciale Cisal Sanità, Casarano 21/08/06

   cisalsanitale@hotmail.com

In relazione agli articoli che con cadenza periodica continuiamo  a leggere dalle pagine della carta stampata, la cisal sanità intende,ancora una volta, sottolineare che una delle cause  della mancanza di un vero sistema sanitario pugliese è da ricercarsi in una politica fatta ,il più delle volte, a “ tarallucci e vino “ tra coloro che  dicono di rappresentarci sia a livello politico che sindacale ma anche nell’inefficienza ed inefficacia nella conduzione delle Ausl da parte dei Direttori Generali che non riescono( perché molto probabilmente non vogliono o perchè non ne sono capaci ? ) a porre fine a queste assurde realtà.

Ogni volta che “si ricambiano”(!) i vertici ausl assistiamo a gustosissime scenette.

 I nuovi manager hanno bisogno anche loro dei cosiddetti “cento giorni”; poi di altri cento(ulteriori tre mesi) che servono “per conoscere” le varie realtà. Se per caso poi,la nomina avviene alla fine di un anno ,siccome tre più tre fa sei ci si ritrova a cavallo dei mesi estivi e del solleone.

Di solito settembre, ottobre, novembre vengono dedicati a fare il punto(!) sui trimestri precedenti,con dicembre, poi, che è il mese degli auguri, dei panettoni e delle buone intenzioni per l’anno a venire !

Intanto, però, i primi 154.000 euro sono stati già messi da parte ! Se moltiplichiamo questa somma per il tris di ogni ausl ( Direttore Generale, Amministrativo, Sanitario ) abbiamo abbondantemente superato quota 5 milioni di euro di soli stipendi annuali !!

Sfido chiunque ad affermare che ciò che tutti noi abbiamo visto, e continuiamo a vedere, in questi periodi ( e nell’ultimo appena trascorso) non rispecchia in larghissima parte, il vero; anche perché la realtà sanitaria delle nostre province e dell’intera regione è, per larga parte, stagnante!

Invece di portare alle calende greche la risoluzione delle tante problematiche sanitarie (nonostante lo sperpero di centinaia di migliaia di euro per consulenze, indagini di mercato, convenzioni, software gestionali, call center, e chi più ne ha,più ne metta) questi signori dovrebbero imparare ad informare; dovrebbero essere in grado di stabilire che“ monitoraggio” (termine usato spessissimo nelle loro cosiddette quotidiane riunioni di alto livello) significa:….controllo di una situazione o di un processo economico, sociale, politico e ,nel nostro caso, sanitario, che và fatto però, con assoluta serietà e competenza, e non a vanvera ! Così come bisogna saper organizzare i servizi  sanitari e tutto il personale interessato, ma non solo sulla carta o con le interminabili e quasi superflue riunioni sindacali! Ci si sciacqua la bocca con continui spot, articoli, autoincensamenti e poi si fà finta di niente su queste assurde realtà! Ci risiamo, per esempio, sulle lunghe liste di attesa: per abbatterle c’è bisogno solo di organizzazione ! Perché questi Direttori Generali si ostinano ad apparire quanto più possibile in tv e sulla carta stampata a ricercare “ studi di fattibilità” o “approfondire” temi che aspettano per essere risolti, solo di intuito? Basterebbe che agli Ospedali che hanno un vasto ed importante bacino di utenza, un elevato e certificato numero di prestazioni ambulatoriali , i servizi ospedalieri di diagnostica per immagini ( risonanze magnetiche, Tac, Moc, Ecografie, Ecografie Ginecologiche, Radiologia tradizionale) vengano raddoppiati per fare in modo che ne possa usufruirne solo l’utenza esterna.

E chiaro che, come purtroppo ora accade, caricando anche tutto l’esterno sui servizi ospedalieri attualmente disponibili non ci sarà mai il modo di servire come si deve gli utenti ricoverati ( che non  dimentichiamolo, hanno la precedenza ) e tutta l’utenza esterna.

Facciamo allora galoppare per l’Italia quei tanti dirigenti di alta fascia (ex DG, DS, DA delle aziende sanitarie) che , dopo la loro trombatura si sono abituati a stare solo seduti dietro a larghe scrivanie e in stanze climatizzate, e sperare che possano almeno essere capaci a trovare professionisti che vorrebbero tornare a lavorare nei nostri ospedali.

Ecco perché andiamo ripetendo da molto tempo, e lo ripeteremo sempre, che queste figure (i direttori generali)  vanno subito rimosse per far posto  a veri manager che oltre ad avere ineccepibili ed incontestabili curriculum professionali dovranno veramente dimostrare i necessari successi, dovuti principalmente alla loro competenza e professionalità.

Con i vari avvicendamenti alla guida delle Ausl, delle strutture ospedaliere e dei distretti che insistono nella nostra provincia e nell’intera regione avvenuti in tutti questi anni, molto pochi sono stati gli interventi mirati ad innalzare qualitativamente gli adempimenti che le Aziende Sanitarie sono state chiamate a dare, ma non l’hanno fatto, alla collettività e ai loro stessi dipendenti.

La Qualità che da ogni settore è stata propagandata ma noi diciamo“ contrabbandata“ non è stata mai intesa ( e continua purtroppo a non esserlo ) come massima corrispondenza possibile tra bisogni e aspettative dell’utente-cliente e le prestazioni che le nostre Aziende riescono a dare.

 Le varie strutture ospedaliere per esempio , che dovevano essere intese come luogo di incontro tra domanda e offerta di servizi sanitari, ma anche come luoghi che, se ben strutturati in tutti i loro aspetti, potevano servire al rafforzamento dell’immagine sul territorio del loro intero sistema e soprattutto della loro credibilità, continuano ad essere ancora boicottate da chi dovrebbe avere, invece, tutto l’interesse affinché questo non avvenga.

L’obiettivo credibilità per molti e soprattutto per i cosiddetti  “sindacati più rappresentativi “ di tutte le aree, sembra non sia mai esistito.

 Continuiamo ad essere stanchi di assistere, ad esempio, alle ininterrotte lamentele degli utenti sulla disorganizzazione dei Servizi e degli uffici; l’inadeguatezza delle più elementari norme di sicurezza che non sono prese in considerazione e fatte obbligatoriamente rispettare per la tutela degli Assistiti e, soprattutto, di noi dipendenti. Ma soprattutto, ci siamo stancati di dover vedere e continuare a subire scelte organizzative fatte con approssimazione e dettate in larga parte da accordi sottobanco, con sistemazioni di comodo tra il personale, fatte solo attraverso l’appartenenza e l’affiliazione a determinati sindacati e potentati politici , senza tener conto invece delle professionalità, dei meriti, e dei diritti acquisiti. Questa è l’amara realtà che ci si guarda bene da evidenziare!

Continuiamo a ritenere che le problematiche riguardanti le Aziende sanitarie della Regione Puglia debbano essere affrontate con assoluta obiettività tenendo a debito conto , per essere risolte in maniera equa e corretta , anche il rispetto di alcuni indirizzi,quali per es.:

1.       Le strutture logistiche delle Divisioni e dei Reparti ospedalieri  devono rispecchiare standard ottimali di utilizzo.

2.       Il numero di Personale occorrente per ogni singola Divisione dovrà essere costituito tenendo conto dell’effettivo numero dei posti-letto e degli standard di assistenza ad essa fissata..

Le Direzioni Generali , che avrebbero dovuto prendersi carico della responsabilità dell’organizzazione attraverso le Direzione Sanitarie e Amministrative, del personale nelle Divisioni e Servizi di tutti i Presidii Ospedalieri  e dei Distretti tenendo conto, da una parte, di un’erogazione assistenziale che tutelasse il Paziente e, dall’altra, la dignità e la professionalità di ogni singolo lavoratore con scelte organizzative. in linea con gli standard di assistenza che la Legge impone di avere, hanno latitato !

Come CISAL SANITA’ il nostro apporto costruttivo alla risoluzione delle tante problematiche ancora purtroppo non risolte, abbiamo cercato di darlo. Ma non siamo stati ascoltati.

Da queste Direzioni Generali sono venuti moltissime volte, invece, molti “segnali di fumo “ abbinati a ingenti profusioni di fiumi d’inchiostro, tabloid , interviste , interventi , presentazioni , meeting , supposte conoscenze tecnico- scientifiche e manageriali. L’unica cosa  che, per il nostro bene, possiamo augurarci è che possano fare le valigie nel più breve tempo possibile ! Qualcuno dirà:…ma ci sono i risultati!

I risultati esistono e sono, purtroppo, NEGATIVI ! Prendiamo i bilanci, per esempio. E’ una delle “cartine di tornasole” delle aziende.

Per le 12 Ausl della regione Puglia arriviamo (per difetto) a 144 milioni di euro di perdite ! 

Se poi aggiungiamo, come abbiamo detto prima,i lauti compensi ai Direttori Generali delle 12 Ausl pugliesi (154.937,00 euro ciascuno) e quelli per i Direttori Sanitari e Amministrativi (123.949,00 ciascuno) portano il deficit totale per la sanità pugliese a ben 149.733.000,00 euro (299 miliardi delle vecchie lire) !!

Al Presidente Vendola e all’Assessore alle Politiche della Salute Tedesco richiediamo ancora una volta  solo alcune cose:

·         CASSARE“ per sempre le attuali dirigenze ausl pugliesi, evitando che questi incarichi a termine non diventino a vita dando magari l’idea a qualcuno di questi signori di metter sù l’A.Pu.D.G.A.S.(associazione pugliese dei direttori generali amministrativi  e sanitari )! Fino ad oggi, per queste figure, ci hanno solo abituato ad assistere ad uno spettacolo particolare di scacchi: re e regina sempre al loro posto (fino allo scacco matto apriliano) con le pedine,sempre le solite, spostate per un pò a nord, poi al centro,e poi al sud della nostra bistrattata Puglia !

·         immettere, con coraggio, nelle ausl pugliesi personalità e professionalità nuove che sicuramente esistono ma che, per logiche partitiche senza senso, sono rimaste nell’oblio. Abituate tutti,ognuno per le proprie competenze, a far ritornare al posto che merita quella cosa importante chiamata “curriculum vitae” che dovrebbe essere la nostra carta d’identità professionale ma che non viene presa nella dovuta considerazione.

·         RIFONDARE UNA NUOVA SANITA’ CHE SIA EFFETTIVAMENTE VICINA AI BISOGNI DELLA GENTE DI PUGLIA CON PROFESSIONISTI SANITARI ORGOGLIOSI DI  ESSERNE FINALMENTE PARTE ATTIVA PERCHE’ CONSIDERATI E MAI PIU’ USATI ( da nessuno !! ).

Vorremmo vederne i risultati, e per questo continueremo a batterci e a vigilare. E dato che il successo avuto alle elezioni regionali lo si deve proprio all’aver “cavalcato” quelle tante problematiche sanitarie che noi di CISAL SANITA’per primi abbiamo ripetutamente evidenziato e le cui risoluzioni erano state, sconsideratamente, trascurate da chi vi aveva preceduti,…. ve le ricordiamo ancora !

Per questo motivo: 1)numero imprescindibile ed adeguato (con abbattimento della precarietà) del personale sanitario che dovrebbe garantire uno standard ottimale di assistenza; 2)Pronto Soccorso ospedaliero e sistema 118 (scandalo pugliese che tratteremo in un prossimo intervento); 3) liste d’attesa ; 4)strutture ed apparecchiature mal utilizzate ; 6) becero clientelismo ;7) nuovo e più serio riordino ospedaliero che cancelli la novità estiva del 3 x 1 ( cancellare tre ospedali e costruirne uno nuovo ! ); 8) Nuova e più seria riorganizzazione Ausl pugliesi (qualcuno pensa che riducendo a 5 ausl per tutta la regione si risolve per sempre il problema sanitario !! ) se non definiti e risolti definitivamente in tutta la Regione saranno un boomerang per quello che attualmente

 

è solo apparenza di sanità in Puglia