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LISTA D'ATTESA IN NEUROLOGIA: TRIANNI CONTESTA

I DATI DEL T.D.M.

di Enzo Schiavano, dal Quotidiano del 06/11/04

 

 

“La lista chiusa di Neurologia è un errore scaturito da un deficit di comunicazione”. Il dott. Giorgio Trianni, responsabile del servizio di Neurologa presso l’ospedale “F. Ferrari” di Casarano, contesta i dati dell’indagine sulle liste di attesa effettuata nei giorni scorsi dai volontari del “Tribunale per i Diritti del Malato”. Secondo il medico, le risultanze dell’inchiesta, fatta su alcuni servizi più comuni in varie strutture dell’Asl Le/2, non sarebbero corrette. “Per me è un’indagine conoscitiva fatta male – afferma il medico – naturalmente parlo solo del mio reparto. Le liste non sono affatto chiuse e anzi siamo a disposizione 24 ore su 24 per fare questo servizio”.

“In questo reparto – prosegue Trianni – il medico di guardia non solo provvede alle richieste provenienti dall’interno dell’ospedale, ma provvede anche alle visite urgenti su impegnativa dei medici di base. Ieri (giovedì, ndr), tanto per fare un esempio, abbiamo fatto 140 visite. Nessuno da questo reparto se ne va senza visita”. Il medico rivela che Neurologia ha già evaso circa 6000 controlli, equamente divisi tra esterni e richieste provenienti dai reparti, “esclusi i vari esami strumentali” aggiunge il medico che si dice amareggiato per la vicenda.

Gli operatori del Tdm, fingendosi pazienti, avevano telefonato al Cup (Centro unico di prenotazione) presso i poli-ambulatori di via Vittorio Emanuele per prenotare un controllo neurologico, ma l’operatore di turno aveva risposto che al “Ferrari” non era disponibile nessuna data. “Il Cup non era stato informato che le visite si potevano fare – chiarisce il primario di Neurologia – come avevamo già fatto per l’ufficio dei ticket, avevamo dato disposizioni precise: registrare i dati del paziente, trasmissione dei dati presso di noi che poi avremmo provveduto a chiamarlo”.

“Purtroppo – si rammarica il medico – c’è stato un deficit di comunicazione con il Cup che ha generato questo problema. Vorrei far capire – conclude il primario – che questo reparto non è come è stato descritto. Quando dimettiamo un paziente, siamo noi stessi che programmiamo un controllo dopo un mese. Non aspettiamo che l’input venga dal paziente”. L’indagine del Tdm aveva monitorato le liste di attesa delle prestazioni relative a elettromiografia, mammografia, ecocardiografia, elettrocardiogramma, e visite fisiatriche e neurologiche degli ospedali di Casarano, Gallipoli, Poggiardo, Scorrano e Tricase.