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lista d'attesa troppo lunga per una risonanza

magnetica

di Pino Montedoro,  Casarano  27/10/04

 pinomontedoro@tin.it

 

Carissimo Eugenio,

ho letto Domenica 24 Ottobre sul quotidiano di Lecce la notizia della sig.ra Emanuela di Melissano che ha chiesto di fare una risonanza magnetica e, di tutta risposta, le e’ stato confermato che l’avrebbe potuta fare a Maggio del prossimo anno!

Si sapeva gia’ che per questo tipo di esame i tempi erano lunghi, a maggior ragione se effettuato in una struttura sanitaria pubblica, poiche’ i nosocomi attrezzati per la risonanza magnetica sono pochi e devono soddisfare molta gente.

Bisogna dire pero’ che per la sanita’ italiana ci sono cittadini privilegiati e cittadini di serie B.

Non la scopro io questa situazione, giacchè si sa che in Italia, chi ha piu’ disponibilità economiche, in una struttura privata ottiene cure migliori e gli esami hanno tempi molto piu’ ristretti , viceversa chi non ha questa possibilita’, per fare una risonanza magnetica, in una struttura pubblica, come nel caso della sig.ra di Melissano, deve mettersi in fila e aspettare 7 lunghissimi mesi !

Ci sono pero’ delle vie più brevi che la sig.ra Emanuela non ha saputo o non poteva sfruttare .

Mi riferisco a certe conoscenze che possono essere "utili alla nostra causa" e cioe’ a persone che orbitano o sono dipendenti a vari livelli nella struttura sanitaria pubblica, quei "tuttologi" che sono pronti a darti una mano nel momento del bisogno. Magari siamo contrari ad intraprendere queste scorciatoie ma , a volte, vinti dalla paura della lunga attesa, siamo costretti a servircene.

Chiunque legga questo messaggio avra’ capito che ho scoperto "l’acqua calda", tutti sono a conoscenza di queste situazioni .
 

Se ci rivolgiamo alla persona giusta, possiamo ottenere una risonanza magnetica o qualsiasi altro esame in pochissimo tempo. Chi di noi no lo ha fatto ? Chi di noi non si e’ rivolto al "compare" di turno ?  per ottenere quello che ci spetta di diritto e non per "favore".

Pertanto mi rivolgo alla Dott.ssa Gabriella Creti’, direttore sanitario del nosocomio di Casarano, chiamata in causa dal quotidiano per questa brutta vicenda della sig.ra Emanuela, affinche’ si impegni innanzitutto a ridurre i tempi per l'esame della risonanza magnetica ma soprattutto a combattere e sradicare  questa forma clientelare esistente nella struttura sanitaria che dirige.

Mi auguro che in futuro ci sia piu’ equità, poichè bisogna tenere ben presente che stiamo parlando di SALUTE  e non di "noccioline"; quella salute alla quale tutti abbiamo diritto in egual misura , come sancisce la Costituzione Italiana, senza dimenticare che, come nel caso della signora Emanuela, una risonanza magnetica fatta in tempo utile, a volte puo’ salvarci la vita !


27/10/04 Caro Pino, sai che lavoro in ospedale,  una certa idea su queste liste d'attesa troppo lunghe me la sono fatta, ti posso dare il mio parere, limitato, in quanto non conosco primo fra tutti la realtà della Risonanza Magnetica servizio entrato in funzione da poco e se non erro, non ancora a pieno regime molto probabilmente per problemi di personale insufficiente a garantire un funzionamento 24/h della strumentazione. E' quindi probabile che l'arrivo di nuovo personale possa ridurre questi lunghi tempi d'attesa; comunque attendiamo una risposta della dottoressa Cretì, se vorrà risponderti. A parte questo, c'è un altro aspetto più generale del problema, con il passare degli anni, vedo aumentare in maniera esponenziale la richiesta di esami strumentali diagnostici che dall'esterno giungono in ospedale. A questo punto mi viene da fare una considerazione, personale e opinabile, ma l'ospedale non dovrebbe essere principalmente un luogo dove accogliere quei pazienti che non si possono curare in casa? Sottoporli ad esami strumentali, seguirli nel nuovo indirizzo terapeutico per valutarne l'efficacia e dimetterli guariti. Oggi, mi sembra che questo ruolo, per l'ospedale sia diventato secondario, poichè la maggior parte della forza lavoro, medica ed infermieristica è assorbita dall'enorme richiesta di esami esterni, ai pazienti ricoverati, per forza di cose si è costretti a dare sempre meno attenzione. Siamo arrivati ad un punto forse, che tutti insieme dovremmo fermarci un attimo e capire in che modo dare risposte esaustive all'utenza esterna che giustamente hanno necessità di eseguire un esame in tempi consoni ed ai pazienti ricoverati garantire tutta l'attenzione che meritano. La soluzione sarebbe facile, realizzare o utilizzare dei poliambulatori dedicati agli esterni, farli funzionare dalle 8 di mattina alle 8 di sera e sicuramente, le liste di attesa si accorcerebbero. Ma poi bisogna fare i conti con le risorse economiche disponibili, ci sono? Io questo non  lo so, ma so per certo che la dott.ssa Cretì sta cercando in ogni modo di accorciare queste lunghe liste d'attesa, ci riuscirà?

Eugenio Memmi