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CON LA "BELLA E LA BESTIA" SI E' CONCLUSA LA STAGIONE TEATRALE.

E GIA' CI MANCA!

di Fernando Casciaro, Casarano del 27/03/04

 

 

Con l'opera "Bella e Bestia" di Teresa Ludovico, si č conclusa giovedi, (25 Marzo 2004 ndr.)

la stagione teatrale "Pensiamo in Prosa". Da semplice cittadino ringrazio quanti si sono adoperati perchč a Casarano, piccola cittadina del Sud, fosse organizzata una rassegna teatrale di ottimo livello. Nella nostra cittą abbiamo avuto il piacere di vedere sul palcoscenico dei professionisti, come Giuseppe Pambieri e Lia Tanzi, Carmela Vincenti e Francesca Reggiani, Mario Scaccia e tanti altri. Comunque, credo che la costante e attenta partecipazione del pubblico sia di per sč motivo di soddisfazione per gli organizzatori e stimolo per pensare alla prossima stagione.

Molti conosceranno la favola "La bella e la bestia", vuoi per averla letta, vuoi per averla ascoltata, vuoi non per ultimo per averla vista al cinema non molti anni fa in una trasposizione cinematografica prodotta dalla Walt Disney.

Per chi proprio non la conoscesse la riassumo velocemente: il padre di Bella nell'andare a cercare

fortuna si perde e trova rifugio nel castello della Bestia, dove viene accolto con grande ospitalitą.

Prima di andare via coglie dal giardino del castello una rosa per portarla a sua figlia. La Bestia irato dal quel gesto lo minaccia di morte se non gli darą in sposa una delle figlie. Tornato a casa l'uomo mette al corrente le figlie dell'accaduto, la ragazza per salvare il padre accetta il sacrificio.

Dopo un primo periodo di riluttanza verso quest'esserre abominevole, i modi gentili, il nobile atteggiamento fanno sģ che Bella se ne innamori perdutamente.

Sģ č vero, gią la favola di per sč č bella, ci coinvolge, ci fa sognare, ma la Ludovico č riuscita a reinterpretare la lettura di questa favola in chiave moderna e senza impoverirla ma al contrario

caricarla di emozioni, trasformandola da favola popolare in un opera d'arte, in un capolavoro teatrale.

Quindi complimenti a Teresa Ludovico, che ne č la regista, complimenti a tutti gli interpreti, bravi veramente, e complimenti anche a Vincent Longuemare per la sua scenografia essenziale ma carica di suggestione.