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PRESENTATI DALLA Lega tumori di Lecce all'auditorium comunale
i dati della lotta al cancro nel 2003

di Enzo Schiavano, dal Quotidiano del 16/03/04

 

Entrate per circa 3 milioni di euro; uscite pari a 2.764.000 di euro; un avanzo di amministrazione di 371.257 euro. Sono queste le cifre significative, degne di un ente pubblico, del bilancio consuntivo del 2003 della Lega Tumori di Lecce, che il dott. Piero Pedone, presidente del Collegio dei Revisori dell’associazione, ha illustrato domenica scorsa all’assemblea generale dei soci e dei volontari, che si è tenuta a Casarano presso l’Auditorium comunale. La riunione plenaria dell’associazione, oltre ad approvare il bilancio, è servita a fare il punto sullo stato della sezione leccese della Lega che è – per usare le parole del presidente Giuseppe Serravezza – “una delle più potenti in Italia”.

L’assemblea è stata l’occasione per fare il punto sulle attività svolte nel 2003. I 12 ambulatori dell’associazione, grazie all’opera dei volontari, ha ottenuto ottimi risultati: 1841 visite di senologia; 1651 visite ginecologiche con Pap test; 411 visite dermatologiche; 510 consulti oncologici. Cifre significative anche per l’assistenza oncologica domiciliare, per cui l’associazione collabora con l’Asl, assicurando ai pazienti la continuità di cure tra l’ospedale e il domicilio. I pazienti seguiti sono ben 453, distribuiti in 64 comuni, per un numero complessivo di accessi domiciliari di 5.543 (solo nel 2003).

L’altro fiore all’occhiello dell’associazione è il servizio gratuito di trasporto dei pazienti per la radioterapia a Lecce. L’anno scorso, il pulmino della Lega ha trasportato 38 persone per un totale di 936 sedute di radioterapia. Infine, il dott. Serravezza si è soffermato sul progetto “Ilma”, la struttura che sorgerà alle porte di Gallipoli e che per la prima volta vedrà uniti, in un unico complesso, un centro studi e ricerche, con annessi biblioteca e centro congressi, un centro di prevenzione clinica, un centro di riabilitazione oncologica e un hospice di 15 posti letto.

Il presidente provinciale della Lega ha chiarito che la struttura non sarà un istituto di cura, “perché la cura del cancro spetta alla struttura pubblica e non dobbiamo dare questa impressione”. Con l’occasione, Serravezza ha lanciato l’allarme su “iniziative sorte di recente con progetti faraonici” che avranno l’effetto solo di intensificare i viaggi della speranza al Nord. “A Milano e a Modena – ha ribadito il presidente – si muore di cancro quanto, e in alcuni casi di più, rispetto al Sud. E non lo dico io, ma le statistiche ufficiali dell’Istat”. Grazie alla collaborazione con l’Università di Lecce, in tempi brevi sarà disponibile il progetto tecnico per realizzare il Centro “Ilma”.