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Importante traguardo per la più antica industria del comprensorio
Gli 80 anni della bella Elata
Il segreto della longevità?

Prodotti di qualità e spirito familiare

di Danilo Lupo, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 07/01/04

 

Compie ottant'anni la "nonna" delle industrie casaranesi. Fondata nel 1923, la Elata, industria calzaturiera specializzata nella produzione di qualità, alla fine di dicembre ha festeggiato, insieme al Natale, un compleanno importante: mentre i venti di crisi che attraversano il settore delle calzature ritornano ciclicamente a mettere in difficoltà le grandi imprese e a far chiudere le piccole, la fabbrica fondata da Salvatore Nicolazzo è diventata ottuagenaria e non sembra aver nessuna intenzione di andare in pensione. Con l'anno nuovo, anzi, due importanti novità dovrebbero arrivare, come spiega Antonio Nicolazzo, che dell'Elata è il procuratore generale, ma anche il capofamiglia, visto che la fabbrica è praticamente a conduzione familiare «e le riunioni di lavoro - spiega - le facciamo intorno alla tavola da pranzo». La prima riguarda la nomina a Cavaliere del Lavoro di Dina Nicolazzo, sorella di Antonio e attuale amministratore unico dell'Elata. «Ho appreso anch'io durante la festa degli ottant'anni - dice sornione Nicolazzo - di una segnalazione a Roma per questa importante onorificenza. Comunque meglio non parlarne». La seconda novità riguarda invece la cosiddetta certificazione etica, che dovrebbe arrivare nel corso dell'anno nuovo e viene attribuita dalla Provincia di Lecce in base a parametri precisi: un marchio di qualità, simile a quello della certificazione Iso, insomma, ma che punta di più sull'elemento umano dell'impresa, campo sul quale Nicolazzo è sicuro di non avere problemi. «Basta pensare - conclude - qual è il rapporto che ci lega ai dipendenti: in ottant'anni nessuna vertenza sindacale, nessuna causa di lavoro, ma anzi un legame con gli operai che continua anche dopo la loro pensione: basta pensare che alla festa di questo dicembre era presente anche una signora, Maria Spano, che ha lavorato da noi nel 1934».

 

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