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EMERGENZA ACQUA IN CONTRADA PIETRA BIANCA

di Enzo Schiavano, dal Quotidiano  31/03/05

 

Due autobotti che distribuiscono acqua casa per casa. Siamo nel XXI secolo, nell’era di internet e dei videofonini, ma esiste una parte seppure piccolissima dell’Italia dove la gente è costretta ad armarsi di secchi e vasche per farsi una buona scorta di acqua. La società “Acquedotto Pugliese” è stata costretta a rimediare con questi mezzi tradizionali per affrontare l’emergenza acqua che da alcuni giorni ha colpito il popoloso quartiere di “Pietra Bianca”. Circa 400 famiglie, infatti, stanno vivendo giorni di disagio per la mancanza di uno dei servizi pubblici più necessari.

Il quartiere, che si trova nella parte più alta della città, è stato sempre servito male, ma da alcuni giorni la situazione è diventata particolarmente critica. “A livello stradale – spiega Antonio Casarano, abitante in via Francia – dal rubinetto esce solo un filino d’acqua, ma già al piano superiore è come il contagocce. Non si può andare avanti così con la gente che è costretta a farsi una doccia di notte”. I cittadini hanno protestato vivacemente presso la sede di zona dell’Acquedotto Pugliese. Ieri nel quartiere è mancata l’acqua fino alle ore 18, causando gravi disagi.

Pressata dalla continue proteste, la società è stata costretta a rimediare con il servizio delle autobotti, anche se i mezzi sono giunti nel quartiere quando ormai non era più necessario. “Non si può spendere 3.800 euro per l’allaccio e poi non hai neanche l’acqua – afferma una signora che si è trasferita da poco in via Germania. I cittadini chiedono che il problema si risolva una volta per tutte, potenziando gli impianti. Intanto, si studiano forme di protesta civile. Le ipotesi sono diverse: chiamare tutti i giorni al centralino dell’Aqp, tutti alla stessa ora, per intasare le linee; oppure bruciare sulla piazza centrale del quartiere le tessere elettorali; qualcuno ha lanciato l’idea di incatenarsi davanti al Municipio.