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IL COMUNE DICE STOP ALLO "SPORTELLO AGRICOLO"

di Enzo Schiavano, dal Quotidiano del 22/03/05

 

Dopo tre anni di intensa attività, l’amministrazione comunale ha deciso di non rinnovare la convenzione che istituiva lo Sportello Agricolo del Comune di Casarano. Il già programmato corso per il rilascio dell’autorizzazione all’impiego dei prodotti fitofarmaci, pubblicizzato tra l’altro anche con manifesti, è stato quindi annullato. Secondo i due operatori che gestivano il servizio lo sportello agricolo comunale sarebbe stato “soppresso per volontà politica”. Il sindaco Remigio Venuti, però, smentisce e rivela che l’esecutivo “proseguirà questa esperienza”.

La convenzione tra Palazzo dei Domenicani e i due operatori – Mario Cortese e Adamo Fracasso – fu firmata quando fu istituito l’Assessorato all’Agricoltura (delegato era Antonio Memmi), aveva validità annuale e scadeva ogni 31 dicembre, ma veniva tacitamente rinnovata con la presentazione da parte degli operatori di un programma di lavoro. “Solo che quest’anno – racconta Cortese – dopo che abbiamo presentato il programma per il 2005, non c’è giunta alcuna risposta da parte del Comune. Abbiamo sollecitato più volte il sindaco ma, dopo vari rinvii, ci ha detto che c’erano problemi di equilibrio politico, presumo nella maggioranza”. A causa del mancato rinnovo della convenzione, è saltato il corso sui fitofarmaci al quale avevano aderito già una trentina di operatori agricoli.

“Erano stati affissi anche i manifesti – osserva il perito agrario – e ho dovuto restituire la documentazione e le marche da bollo a quei cittadini che avevano presentato l’istanza”. Cortese ci tiene a sottolineare che nei tre anni di attività lo sportello ha organizzato numerose iniziative e consegna ai cronisti due fogli con il consuntivo. “Quello che vogliamo – conclude l’ex operatore dello sportello – è che il servizio rimanga nel territorio di Casarano e che si faccia un bando pubblico affinché l’istituzione sia mantenuta. In questi anni è stato un punto di riferimento per gli operatori agricoli e per tutti i cittadini e sarebbe un peccato se sparisse”.

Palazzo dei Domenicani sembra rassicurare il perito agrario. “Lo sportello agricolo, in realtà, non è stato soppresso – afferma il sindaco – l’amministrazione comunale sta cercando di valutare come proseguire, ed eventualmente migliorare, il sostegno agli operatori che producono, trasformano e commercializzano i prodotti agricoli. Tenendo conto anche delle segnalazioni, verificate come vere, sulle disfunzioni dell’orario di servizio. L’amministrazione comunale – conclude Venuti – è fortemente intenzionata a continuare questa esperienza”.