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IL COMUNE NON INTENDE RITIRARSI DAL TENTATIVO DI ACQUISTARE

L'EX CINEMA ARALDO

di Enzo Schiavano, dal Quotidiano del 15/03/05

 

La fine dell’ex cine-teatro Araldo non sarebbe ancora stata scritta. Il Comune di Casarano, con un comunicato stampa diffuso ieri, ribadisce il suo interesse all’acquisto e lancia un messaggio ai cittadini e alla famiglia Margari, proprietaria dell’immobile. Palazzo dei Domenicani ribadisce, infatti, che le trattative non sono mai state abbandonate e che, al contrario, rimane la “ferma volontà” di rilanciarlo come contenitore culturale, offrendo fino a 1 milione di euro per l’acquisto. Tuttavia, l’ipotesi che l’Araldo, edificio storico della città, diventi oggetto di una grande operazione speculativa rimane ancora possibile.

Palazzo dei Domenicani si affida ad un comunicato stampa (“senza polemiche”) per chiarire la propria posizione sul caso delle trattative per l’acquisto dell’ex cinema e per rispondere fatto dalla famiglia Margari, pubblicato domenica scorsa, di aver ricevuto buone offerte per la vendita dell’immobile. “Durante un primo incontro avvenuto nel mese di settembre dell’anno scorso – si legge nella nota – la proprietà dell’immobile ha fatto una prima proposta di 1.750.000 euro che i tecnici comunali hanno considerato al di sopra di ogni ragionevole stima”.

“Nel successivo incontro, avvenuto il 12 febbraio scorso – prosegue la nota – la famiglia Margari ha proposto per la vendita dell’immobile 1.300.000 euro. Di fronte a questa offerta, i rappresentanti dell’amministrazione comunale hanno chiesto il tempo necessario affinché l’Ufficio Tecnico comunale preparasse una relazione tecnica di stima dell’immobile. Stima che è stata effettuata e che ammonta al massimo 1 milione di euro. Detta valutazione è stata comunicata verbalmente al signor Mario Margari sabato 5 marzo”.

“L’amministrazione comunale – conclude il comunicato stampa – ribadisce la ferma volontà di fare il massimo consentito dalle norme attuali affinché l’immobile in questione possa essere utilizzato dalla collettività casaranese secondo l’uso a cui era stata abituata per decenni e secondo gli obiettivi della stessa amministrazione comunale che pone gli investimenti in cultura tra quelli prioritari”. Domenica scorsa, la famiglia Margari aveva rivelato di aver avuto contatti con due grossi istituti bancari, uno dei quali disposto anche all’acquisto di parte della struttura per l’insediamento dei propri uffici e dipendenze. La proprietà, inoltre, aveva ritenuto praticamente chiuse le trattative con il Comune. La ferma presa di posizione di Palazzo dei Domenicani, però, potrebbe cambiare le cose.