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Come dare una vocazione turistica a Casarano

 

di Paolo Memmi, Casarano 17/03/05

 

paolomemmi@libero.it
 

Carissimo Eugenio,
intanto ti ringrazio per aver pubblicato la mia mail di ieri, in realtà si trattava di poche parole confusionarie che cercavano di rendere l'idea delle enormi potenzialità della nostra città.
Sono anni ormai che mi ritengo assiduo frequentatore del vostro sito, per il quale mi complimento con te e con tutti i tuoi collaboratori, ma non avevo mai scritto prima perchè sinceramente credo che le mie idee per ragioni troppo e banalmente ovvie siano difficilmente realizzabili nel nostro contesto..
ti faccio a tal proposito un piccolo esempio: io mi occupo della creazione di prodotti turistici e spesso lavoro con l'estero specie con la Grecia ed in particolare con le isole Ionie (Cefalonia, Corfù e Zante);
in queste località la mia missione era di potenziare il prodotto già esistente ed eventualmente escogitare nuove strategie per ampliarlo e completarlo in modo da avere pacchetti sempre più assortiti da "piazzare" nel mercato nazionale ed Europeo.
Mi sono trovato di fronte a realtà dove oltre ad una natura estremamente rigogliosa c'era davvero poco da proporre, di fronte a realtà come Cefalonia che, abbattute completamente da un terremoto, di storico e artistico avevano conservato davvero poco.
Eppure grazie alla grande disponibilità di autorità locali, imprenditori locali e soprattutto con l'abnegazione e lo spirito di sacrificio della gente del luogo si è raggiunti l'obbiettivo che ci eravamo prefissato..
Chi avrebbe mai immaginato con un piccolo paesino di poco più di 1000 abitanti con un monastero ed una cantina vitivinicola venisse preso d'assalto, o che uno sperduto monastero a picco sul mare ad almeno 30 Km da ogni forma di civiltà diventasse soggetto perfetto di migliaia di cartoline..
Eppure i risultati di un progetto del genere hanno portato nel giro di un ventennio quell'isola ad essere una colonia felice, bella ricca ed invincibile.
Basti pensare che l'intera isola di Cefalonia ha solo 70000 abitanti, che è grande quanto l'intera provincia di Lecce estendendosi per 70 Km di lunghezza e 35 di larghezza, che il suo capoluogo è una ridente cittadina turistica di 20000 abitanti (Argostoli) e che è dotata di un Areoporto Internazionale che durante l'arco dell'anno fa grandi numeri soprattutto con voli charter che arrivano da tutto il Nord Europa.
Sapete quanto dista Cefalonia dal Salento??? 250 Km.. più giù di noi...
E' una realtà cosi' vicina ma cosi' lontana.. per non parlare di Zante .. e per non parlare delle famosissime isole dell'Egeo..
Ogni volta che mi sono recato in queste località ho sempre pensato a quanto fossimo fortunati noi salentini, e di contro con un po' di amarezza ho dedotto che se noi non sfruttiamo a dovere le nostri enormi potenzialità forse è un po' colpa di tutti a partire dalla classe dirigente.
Negli ultimi anni la provincia si è mossa con strategie di marketing territoriale assolutamente vincente nei modi e nei mezzi dell'interpretazione del prodotto, ma cosi' lontano dalla realtà territoriale da essere a mio avviso solo un castello di sabbia pronto a crollare..
Chi ha beneficiato del noto marchio Salento D'Amare??? Forse solo le cittadine votate al turismo che avevano già a modo loro un prodotto che presentavano, estremamente stagionale, mal organizzato ma pr sempre un prodotto.
Ma di contro tutte le realtà come Casarano che invece quella vocazione turistica, nonostante le enormi potenzialità, non l'hanno mai avuta non hanno avuto alcuna crescita, bensì hanno risentito di  una grave crisi economica che sta portando molti concittadini all'emigrazione.
Io credo che il rilancio dell'economia debba avere due fili conduttori: il rilancio dell'industria della calzatura attraverso la creazione di un marchio di qualità.. insomma quello che già sta facendo la Filanto, ed un grosso progetto turistico che gioco forza sconvolga le "abitudini" della città, abbatta il muro dell'indifferenza, e accenda la fiamma dell'orgoglio e la voglia di rilancio in tutti i casaranesi.
Per arrivare a parlarne seriamente quanto tempo si dovrà aspettare?
Ti saluto amichevolmente.

 

Ti rispondo in maniera forse cinica ma è il risultato di quello che ho visto in questi ultimi anni a Casarano. Hai parlato di Cefalonia, dove hai incontrato amministratori disponibili ed aperti. Quì la situazione è all'opposto, la nostra amministrazione è chiusa e cieca a tutto ciò che non parte da lei. E' un'amministrazione egocentrica e poco lungimirante, non ascolta nessun parere disinteressato del comune cittadino, ascolta solo se stessa. Spero che questa volta mi smentisca e ti contatti.

Con affetto

Eugenio