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contratti di quartieri addio

 

di Enzo Schiavano, dal Nuovo Quotidiano di Puglia, Casarano 14/06/05

 

 

La commissione mista Stato-Regione presso il Ministero delle Infrastrutture avrebbe bocciato il “Contratto di Quartiere II” proposto dal Comune di Casarano. La notizia non è ancora ufficiale perché il provvedimento deve ancora passare al vaglio della Corte dei Conti, ma è stata anticipata dalla rivista specializzata “Edilizia e Appalti”, settimanale edito dal “Sole 24Ore”, che ha anticipato le risultanze della commissione. Il “Contratto di Quartiere II” era uno dei progetti più importanti che la giunta guidata da Remigio Venuti aveva prodotto negli ultimi anni e aveva come obiettivo la riqualificazione del centro storico e il completamento residenziale del rione “Pietra Bianca” .

Secondo la rivista specializzata, solo 19 delle 76 domande presentate dai comuni pugliesi sarebbero state ammesse a finanziamento. In provincia di Lecce ce l’hanno fatta solo Galatone, Maglie e il comune capoluogo con due distinti progetti; Squinzano, primo degli esclusi, potrebbe rientrare in un secondo momento con i cosiddetti”resti”. Per il Comune di Casarano, se la notizia dovesse essere confermata, si tratterebbe sicuramente di una brutta tegola perché sottrarrebbe alla programmazione 2005 risorse pubbliche per 4.604.982 euro. Questo, infatti, era l’ammontare previsto per finanziare il nostro “Contratto di Quartiere II”, presentato nel marzo dell’anno scorso.

Ma se si aggiungono le risorse private e comunali aggiuntive, il danno sfiora i 15 milioni di euro. Il bando era relativo ad interventi complessi che puntavano a risanare quartieri degradati principalmente con costruzione o recupero di urbanizzazioni primarie secondarie e servizi, al fine di creare condizioni di maggiore vivibilità. Nella proposta di Palazzo dei Domenicani si erano individuati due ambiti da sottoporre al programma innovativo: il centro storico e la zona 167 di contrada “Pietra Bianca”. Ambiti dove, come prevedeva il bando, sussistevano più marcatamente degrado, carenza di servizi, scarsa coesione sociale e marcato disagio abitativo.

Nel centro storico, in particolare, erano stati previsti interventi per il recupero, da destinare ad edilizia residenziale pubblica, dell’ex caserma dei carabinieri di piazza Malta (8 alloggi) e dell’ex Ufficio Sanitario di piazza Diaz (3 alloggi) e l’urbanizzazione primaria e secondaria di numerose strade del centro antico e di Borgo Terra; anche in contrada “Pietra Bianca” era stato previsto un intervento di edilizia residenziale pubblica (6 alloggi). Il progetto del Comune di Casarano prevedeva inoltre interventi privati per altri 7.850.000 euro e 2.113.015 euro di finanziamenti comunali aggiuntivi.